Associazioni di idee

Nicola Di Noia è il nuovo direttore generale Unaprol

Per anni Direttore del Centro di Assistenza Agricola Coldiretti, ma appassionato di extra vergine e capo panel, assume la direzione di una realtà con 160 mila associati

04 febbraio 2020 | C. S.

Nicola di Noia è da oggi il nuovo Direttore Generale di UNAPROL - Consorzio Olivicolo Italiano. L’incarico è stato conferito all’unanimità da parte del Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente David Granieri in considerazione delle sue rilevanti competenze nel settore olivicolo.

Nato a Taranto nel 1973, Dottore Forestale laureato presso la Facoltà di Agraria di Bari, Nicola di Noia ha maturato la propria esperienza presso la Confederazione Nazionale Coldiretti in qualità di responsabile nazionale del settore olio di oliva e come Direttore del Centro di Assistenza Agricola Coldiretti. Assaggiatore professionista di olio e Capo Panel COI, di Noia è impegnato da anni nella diffusione della cultura dell’olio extravergine di qualità e delle olive da tavola, è inoltre membro del gruppo di lavoro "Olio d'oliva e olive da tavola" del Copa-Cogeca di Bruxelles e partecipa al Comitato consultivo per l'olio d'oliva e delle Olive da Tavola del Consiglio Oleicolo Internazionale di Madrid.

 “La nomina alla guida di UNAPROL di un professionista del settore quale il dott. Di Noia – spiega il Presidente Granieri -  ha per noi un preciso valore strategico. L’Associazione, che rappresenta ad oggi gli interessi di 160 mila imprese olivicole con oltre 250 mila ettari impegnati in produzioni di alta qualità, intende proseguire ed intensificare infatti la propria battaglia per la valorizzazione e la salvaguardia dell’olio extravergine di oliva italiano e per il suo continuo miglioramento qualitativo.

A questo fine stiamo lavorando su fronti multipli: diffondere fra i consumatori una vera cultura dell’olio aiutandoli ad orientarsi sul mercato, battersi in sede COI ed UE per rendere più restrittivi i parametri qualitativi dell’olio extravergine, abbassando in particolare a 0,5% la soglia dell’acidità per far emergere come extravergine solo l’olio migliore, promuovere la coesione territoriale della filiera olivicola e rafforzarla commercialmente tramite la rete delle nostre Organizzazioni di Produttori. Tutto ciò al fine di perseguire senza sosta una crescita del comparto olivicolo italiano che si fondi sulla sostenibilità, la qualità e la competitività. Buon lavoro Direttore, sono certo che con te potremo affrontare e vincere queste ed altre sfide.”

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Olio italiano, serve un piano straordinario per fermare la crisi del comparto

Le proposte che vengono dalla Puglia si articolano in cinque punti principali: garanzie del credito, stop sottocosto, aiuti allo stoccaggio, più aggregazione e un piano di promozione. Occorre un tavolo di confronto permanente

29 maggio 2026 | 10:15

Associazioni di idee

L'olio d'oliva italiano rischia il collasso: servono interventi urgenti

Confagricoltura ha chiesto di aprire un confronto istituzionale con la grande distribuzione organizzata, che oggi privilegia logiche basate sul prezzo a scapito del prodotto italiano

28 maggio 2026 | 18:50

Associazioni di idee

Controlli, promozione e informazione per l'olio di oliva italiano

Individuare e intervenire sulle criticità che danno luogo a queste vere e proprie anomalie commerciali, troppo spesso legate a fenomeni che con le naturali oscillazioni dei mercati hanno ben poco a che fare

28 maggio 2026 | 18:20

Associazioni di idee

Olio italiano: AIFO al Masaf chiede controlli, credito e promozione

Tema centrale è quello dell’accesso al credito. Il presidente di AIFO ha sottolineato come molte imprese del settore risultino oggi fortemente esposte nei confronti del sistema bancario e abbiano bisogno di aiuti, garanzie finanziarie e strumenti adeguati per affrontare investimenti

28 maggio 2026 | 17:50

Associazioni di idee

Trafficanti d'olio e sottocosto distruggono il valore dell'olio di oliva: servono controlli innovativi

Coldiretti e Unaprol hanno chiesto misure finanziarie urgenti per salvare la competitività delle aziende nazionali, garantire l’origine con controlli di risonanza magnetica e mappa isotopica e l’etichetta obbligatoria d’origine anche per le olive da tavola

28 maggio 2026 | 17:35

Associazioni di idee

La responsabilità del calo dell'olio di oliva italiano è anche della Grande Distribuzione

Nodo centrale è il rafforzamento della vigilanza, attraverso una maggiore integrazione tra registri telematici, tracciabilità e strumenti di analisi del rischio, così da rendere più efficace il contrasto a illeciti e anomalie di mercato e migliorare la trasparenza dei flussi commerciali

28 maggio 2026 | 17:30