Associazioni di idee
Gli olivi tutelano il territorio contro il rischio idrogeologico
Circa 1,1 milioni sono coltivati a ulivo che rappresenta una risorsa importante contro il rischio di dissesto idrogeologico e per realizzare piani di recupero del territorio. Circa 175 milioni di ulivi, infatti, si trovano su aree collinari o in montagna
15 luglio 2019 | C. S.
Oggi e domani in tutta l’Italia sono previsti fenomeni meteo estremi con nubifragi, grandinate e bombe d’acqua. Secondo il Dipartimento della Protezione Civile 13 regioni saranno interessate dall’allerta gialla e 3 da quella arancione: Lombardia, Liguria e Toscana, mentre domani il maltempo si sposterà nelle regioni del centro-sud. In Italia, secondo i dati 2018 dell’ISPRA, i comuni a rischio idrogeologico sono il 91,1% con oltre 7 milioni di persone che risiedono in aree pericolose per alluvioni o frane. Una problematica che si è acuita negli ultimi 25 anni con la perdita del 28% di terra coltivata per colpa della cementificazione e dalla riduzione della superficie agricola utilizzabile a 12,8 milioni di ettari. Di questi, circa 1,1 milioni sono coltivati a ulivo che rappresenta una risorsa importante contro il rischio di dissesto idrogeologico e per realizzare piani di recupero del territorio. Circa 175 milioni di ulivi (il 71% del totale), infatti, si trovano su aree collinari (60%) o in montagna (11%), per complessivi 780mila ettari. Piante che rappresentano un prezioso alleato perché riducono il pericolo di frane e smottamenti.
“Ancora una volta ci troviamo di fronte a fenomeni estremi, in passato molto rari nel mese di luglio. Violente grandinate nell’ultima settimana hanno già creato danni agli uliveti, a partire dalla Puglia – spiega David Granieri, presidente Unaprol, Consorzio olivicolo italiano - L’olivicoltura non solo è fondamentale per l’economia locale e per il recupero e lo sfruttamento delle aree marginali, ma anche per aumentare la sicurezza del territorio sempre più a rischio per i cambiamenti climatici. Il settore olivicolo ha quanto mai bisogno di investimenti adeguati, di interventi strutturali e di una strategia nazionale anche per aumentare la superficie investita a olivo che negli ultimi anni è arrivato sulle Alpi, in provincia di Sondrio”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Ottimo networking a Sol Expo dei frantoiani italiani
L’edizione 2026 di Sol Expo ha messo al centro temi strategici come l’ammodernamento tecnologico dei frantoi, la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e la crescente attenzione del mercato verso qualità certificata e tracciabilità
04 marzo 2026 | 14:30
Associazioni di idee
L'olio d'oliva italiano sfida il mercato globale puntando sull’alta qualità
Unapol e La Finezza hanno sposato la filosofia delle colture monovarietali che valorizzano la biodiversità italiana. Si tratta, infatti, di oli 100% italiani e tracciati che garantiscono qualità superiore e tipicità territoriali
04 marzo 2026 | 12:30
Associazioni di idee
Il rischio di shock energetico per l'agroalimentare italiano
Dai costi energetici a quelli per i fertilizzanti, il conflitto tra Usa, Israele e Iran minaccia di replicare quanto accaduto con la guerra in Ucraina, con il balzo alle stelle dei prezzi dei principali fattori di produzione
04 marzo 2026 | 12:00
Associazioni di idee
Fare squadra per l’olivicoltura italiana: Sol Expo è un successo per Italia Olivicola
L’internazionalizzazione passa anche dalle relazioni e, nel corso della tre giorni, Italia Olivicola ha potuto rinsaldare i rapporti con il segretariato esecutivo del Consiglio Oleicolo Internazionale, affrontando gli argomenti caldi del comparto
04 marzo 2026 | 10:45
Associazioni di idee
Plauso dei vitivinicoltori italiani al via libera provvisorio Mercosur-UE
Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv, per ragioni storiche e culturali l’area Mercosur, che conta oltre 250 milioni di consumatori, rappresenta un contesto potenzialmente ricettivo per i vini europei e italiani
01 marzo 2026 | 12:00
Associazioni di idee
Copa Cogeca contro l'applicazione provvisoria dell'accordo UE-Mercosur
La recente relazione di audit della DG SANTE sulla carne bovina e il continuo utilizzo di ormoni non fa che rafforzare queste preoccupazioni sia per i produttori che per i consumatori
01 marzo 2026 | 10:00