Associazioni di idee

Allarme Brexit sugli scaffali dei supermercati inglesi

La Gran Bretagna produce appena la metà del cibo che consuma ed è costretta pertanto a ricorrere alle importazioni dall’Unione Europea (30%), dalle Americhe (8%), dall’Africa (4%), dall’Asia (4%), da altri paesi del mondo

28 gennaio 2019 | C. S.

Con quasi 1/3 del cibo consumato in Gran Bretagna che arriva dai paesi dell’Unione Europea è giustificato l’allarme lanciato dalle principali catene distributive sulle difficoltà di approvvigionamento alimentare in caso di mancato accordo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla lettera aperta firmata dai vertici delle principali aziende di grande distribuzione e fast food del Paese (Sainsbury's, Asda, Marks & Spencer, Waitrose, The Co-op, Lidl, McDonald's e KFC) preoccupati delle conseguenze di una Brexit no deal". A spaventare – sottolinea la Coldiretti - sono gli effetti degli eventuali i dazi e dei ritardi doganali che scatterebbero con il nuovo status di Paese Terzo rispetto all’Unione Europea. La Gran Bretagna – evidenzia la Coldiretti - produce appena la metà del cibo che consuma ed è costretta pertanto a ricorrere alle importazioni dall’Unione Europea (30%), dalle Americhe (8%), dall’Africa (4%), dall’Asia (4%), da altri paesi del mondo. L’Italia è un importante partner commerciale nell’agroalimentare con forniture che nel 2018 hanno raggiunto i 3,4 miliardi di euro. Dopo il vino che complessivamente fattura sul mercato inglese quasi 800 milioni di euro al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna c’è l’ortofrutta, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi e dell’olio d’oliva.  Con quasi una bottiglia esportata su due consumata dagli inglesi è il Prosecco Dop il prodotto italiano più amato che rischia di essere pesantemente colpito dopo che le vendite nel 2018 hanno sfiorato i 350 milioni di euro secondo le stime della Coldiretti che evidenziano un aumento in valore del 6% rispetto all’anno precedente. Tra i prodotti di rilievo – precisa la Coldiretti – ci sono anche i pelati e le polpe di pomodoro per le quali l’incidenza delle esportazioni in Gran Bretagna è pari al 20% del totale delle esportazioni italiane. Rilevante anche il flusso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano per un valore attorno ai 90 milioni di euro con la Brexit che può diventare il cavallo di troia per l’arrivo del Parmesan in Europa dopo che la denominazione è stato purtroppo liberalizzata per colpa del Ceta in Canada che fa parte del Commonwealth ed ha relazioni privilegiate con la Gran Bretagna. Senza accordo, un problema infatti riguarda la tutela dei prodotti a denominazione di origine Dop/Igp con le esportazioni italiane di prodotti a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che incidono per circa il 30 per cento sul totale dell’export agroalimentare Made in Italy. La Gran Bretagna senza accordo – conclude la Coldiretti - potrebbe diventare un territorio franco per l'arrivo di prodotti agroalimentari di imitazione del Made in Italy che nel mondo fatturano 100 miliardi e che vedono tra i maggiori contraffattori il Nord America ma anche l'Australia che fa parte del Commonwealth.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Responsabilità, concretezza e unità per difendere l'extravergine tricolore: il ruolo della GDO

Discusso e proposto un tavolo permanente con la GDO, la Settimana dell'Olio Italiano, lo stop all'olio EVO come prodotto civetta e un piano di promozione pluriennale per i mercati esteri, a partire da Usa e Germania

21 ottobre 2026 | 11:40

Associazioni di idee

Uva da tavola, ecco cinque curiosità che pochi conoscono

Nella giornata inaugurale della fiera Luv di Bari, l'influencer e biologo nutrizionista Andrea Filipponi ha pubblicato un contenuto dedicato. Agrocepi e OP Apoc: "Un'occasione per avvicinare nuovi consumatori a un prodotto simbolo dell'agricoltura italiana"

 

21 ottobre 2026 | 11:37

Associazioni di idee

Un nuovo scaffale dell'olio è possibile, più trasparenza per i consumatori

L'idea di FOA Italia è semplice: separare visivamente i blocchi espositivi nei punti vendita in base all'origine e alle certificazioni. Quattro le sezioni distinte previste dal piano: oli DOP e IGP, oli di origine 100% italiano, miscele di oli originari dell'Unione europea e, infine, miscele extra-UE o miste

21 ottobre 2026 | 11:33

Associazioni di idee

Regolamento biologico Ue, accordo sulla revisione: prorogata al 2036 l’equivalenza con i Paesi terzi

Copa e Cogeca accolgono positivamente l’intesa provvisoria raggiunta tra Parlamento europeo e Consiglio sulla revisione mirata del Regolamento (Ue) 2018/848. Confermata la continuità degli accordi di equivalenza con i Paesi terzi fino al 2036

21 ottobre 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Coldiretti lancia un gioco elettronico educativo: Farmcraft – Coltiva il tuo mondo

Lanciato il nuovo progetto di Coldiretti che porta l’educazione alimentare nelle scuole attraverso il videogioco più venduto della storia. Presto sarà nelle scuole calabresi

20 ottobre 2026 | 15:15

Associazioni di idee

La Grande Distribuzione sbatte le porte in faccia al mondo olivicolo

Sul tavolo di crisi di oggi al Ministero delle Imprese chiesta l'istituzione di un confronto permanente con la Grande Distribuzione, che però non si è mostrata disponibile. Oorgoglio Olivicolo: "serve subito, per tutelare l'olio 100% italiano"

20 ottobre 2026 | 14:22