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NON BASTA DIRE EXTRA VERGINE. OCCORRONO LE ISTRUZIONI PER L’USO, A TAVOLA COME IN CUCINA

Un agile volumetto di Luigi Caricato sul tema olio e cucina. Realizzato per conto del Consorzio di tutela Garda Dop, è rivolto alle scuole alberghiere e, in generale, al mondo della ristorazione. Si tratta di una guida al corretto approccio, uno strumento necessario per veicolare una cultura di prodotto

24 marzo 2007 | Gemma Garganelli

Esiste un modo per fare comunicazione in maniera efficace? Sì, attraverso una seria proposta di formazione, da destinare a un pubblico scelto, giusto, quello che in seguito potrà sicuramente fare bene il proprio lavoro.

Parlando di olio di oliva, è facile pensare a coloro che rappresentano la categoria dei fruitori professionali del prodotto. Gli chef, per esempio. Questi, si sa, una volta formati, preparati alla giusta maniera, riescono a compiere un buon lavoro sul consumatore. Ecco allora l’impegno a fare bene nei tempi giusti.

Il Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva Garda Dop ha capito molto bene come deve impostare la propria attività di informazione e comunicazione. Ecco dunque l’agile volumetto dell’oleologo Luigi Caricato, dal titolo emblematico Extra vergini del Garda. Istruzioni per l’uso, e dal sottotitolo ancora più esplicito: Guida alla scelta e al corretto approccio a tavola e in cucina.

Con tale lavoro, rivolto alle scuole alberghiere, è più facile entrare nelle grazie dei futuri chef e ristoratori. Infatti, se finora si accerta la grande difficoltà nel correggere gli errori che si consumano nelle cucine delle osterie e dei ristoranti del bel Paese, perché c’è una certa resistenza; con i giovanissimi, dalla mentalità più aperta e recettiva, e soprattutto in virtù della loro non chiusura nel culto dei propri pregiudizi, è tutto diverso.

Formare oggi con l’obiettivo di avere un buon fruitore professionale domani. L’idea è davvero vincente, superba. Luigi Caricato ha così redatto ben dodici capitoli in cui si fa chiarezza sugli aspetti principali legati sia al prodotto, sia alla sua fruizione. Dopo la premessa chiarificatrice, nei primi capitoli si da’ notizia della natura dell’olio, con la lettura critica della qualità – anzi, delle qualità – quindi si chiarisce in merito alla capacità di cogliere il profilo sensoriale degli oli, così da poter procedere con gli abbinamenti più opportuni.

La scelta giusta al prezzo giusto, per far capire anche la convenienza della qualità, permette ai lettori di capire il motivo per cui la conoscenza del prodotto è sempre la soluzione più adeguata per fare bene il proprio lavoro di chef. Un ottimo extra vergine va scelto in funzione dell’impiego, così da poter meritare compiutamente il ruolo da protagonista a tavola e in cucina.

L’elaborazione di una “carta degli oli” è l’obiettivo finale, ma prima di tutto, ciò che più importa far apprendere al lettore, è il superamento dei soliti luoghi comuni, quelli nei quali ancora oggi, purtroppo, anche gli chef più famosi scivolano in modo maldestro e perfino goffo. L’extra vergine, per esempio, è il miglior liquido di frittura. Ebbene, posto questo concetto alla base dei nostri pensieri, Caricato ci fa capire il perché, indicando anche i punti essenziali per procedere con maestria nella difficile arte del friggere. Provare per credere, è il caso di dire.

“Un corretto impiego in cucina e a tavola – scrive Caricato – contribuisce senz’altro a far esprimere compiutamente tutte le peculiarità per le quali gli oli extra vergini di oliva sono tanto apprezzati in ogni angolo del mondo”. Ottima idea, dunque, quella del Consorzio Garda Dop. “Il testo – conclude Luigi Caricato – chiarisce tutti i possibili dubbi e fissa, di conseguenza, i criteri guida per una corretta prassi gastronomica, definendo i punti fondamentali per la realizzazione di una carta oli, e fornendo altresì le più opportune indicazioni per un impiego ottimale degli extra vergini.”



Luigi Caricato, Extra vergini del Garda. Istruzioni per l'uso Guida alla scelta e al corretto approccio a tavola e in cucina; Consorzio Tutela Olio Garda Dop, pp. 48


Info: link esterno, info@oliogardadop.it

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