Mondo
Mezzo cucchiaio oppure un cucchiaio e mezzo di olio extravergine di oliva?
Troppa disattenzione sui media a proposito del claim salutistico approvato dalla FDA americana, tra l'altro in condivisione con gli oli di semi ad alto oleico: la giusta dose consigliata, ossia 20 grammi di olio extra vergine di oliva al giorno, è pari a ben un cucchiaio e mezzo!
07 dicembre 2018 | Antonio G. Lauro
"Ma sì, fai vedere che abbondiamo! Abbondandis in abbondandum!" Avrebbe detto proprio così Totò (al secolo Antonio de Curtis), insieme al "socio" Peppino (all'anagrafe Giuseppe De Filippo), per strappare una risata in uno dei suoi più apprezzati sketch cinematografici!
Ma qui, adesso, le sono cose serie, roba da FDA (U.S. Food & Drugs Administration) americana.
E se lo dicono loro!
Ma veniamo ai fatti. Nonostante in molti comunicati stampa, nonché in tutta la stampa generalista ci si ostini a parlare di "solo" mezzo cucchiaio di olio EVO al giorno (disattenzione nella traduzione? Nuove evidenze mediche?) la giusta dose consigliata, ossia 20 g di olio EVO/die, è pari a ben un cucchiaio e mezzo!
Roba da poco? No, se si pensa che il consumo corretto è tre volte tanto quello dichiarato sui giornali!
Quindi, sono notizie segrete? Riservate? No, basta consultare il sito FDA americano dal quale si ricava quanto segue: "La FDA (Food and Drug Administration) statunitense ha stabilito che esistono prove credibili secondo cui consumare acido oleico in oli commestibili come l'olio di oliva, può ridurre il rischio di malattia coronarica. Dopo aver condotto una revisione sistematica delle prove scientifiche disponibili, la FDA intende ora esercitare discrezionalità sull'applicazione dell'uso di due indicazioni sulla salute (Healt claims) che caratterizzano la relazione tra il consumo di acido oleico in oli alimentari (contenente almeno il 70% di acido oleico per porzione) ed un ridotto rischio di malattia coronarica. L'acido oleico è un grasso monoinsaturo che, se sostituisce i grassi e gli oli più ricchi di grassi saturi, può ridurre il rischio di malattia coronarica".
Ed ecco i claims:
"Prove scientifiche suggeriscono che il consumo giornaliero di circa 1 e ½ cucchiai (20 grammi) di oli contenenti alti livelli di acido oleico, quando sostituisce grassi e oli più ricchi di grassi saturi, può ridurre il rischio di malattia coronarica. Per raggiungere questo possibile beneficio, gli oli contenenti acido oleico non dovrebbero aumentare il numero totale di calorie giornaliere. Una porzione di [x] olio fornisce [x] grammi di acido oleico (che è [x] grammi di acido grasso monoinsaturo)."
"Prove scientifiche suggeriscono che il consumo giornaliero di circa 1 e ½ cucchiai (20 grammi) di oli contenenti alti livelli di acido oleico, può ridurre il rischio di malattia coronarica. Per raggiungere questo possibile beneficio, gli oli contenenti acido oleico dovrebbero sostituire grassi e oli più ricchi di grassi saturi e non aumentare il numero totale di calorie giornaliere. Una porzione di [x] olio fornisce [x] grammi di acido oleico (che è [x] grammi di acido grasso monoinsaturo."
In definitiva, buone notizie! Purché rilanciate correttamente al vasto pubblico italiano.
Potrebbero interessarti
Mondo
Coag Jaen chiede tasse zero per gli olivicoltori
COAG Jaén chiede l’azzeramento dei moduli fiscali per gli olivicoltori: “Non si possono tassare profitti inesistenti”. La causa? Una perdita complessiva di 175.797 tonnellate di olio rispetto alla campagna precedente
06 maggio 2026 | 09:00
Mondo
Il consumo di olio di oliva negli USA influenzato dalla guerra in Iran
La guerra non solo rende l'olio d'oliva più costoso negli Stati Uniti; sta ridefinendo il suo modello di consumo. E, come è già accaduto in altre crisi, quello che inizia come uno shock a breve termine potrebbe finire per consolidare i cambiamenti strutturali nel mercato
05 maggio 2026 | 13:00 | Vilar Juan
Mondo
Zootecnia, il Parlamento europeo cambia rotta: via la narrativa punitiva
L’Assemblea di Strasburgo approva il rapporto Fidanza che chiede norme più chiare sulla carne sintetica, clausole specchio negli accordi commerciali e sostegno agli allevamenti
05 maggio 2026 | 11:00
Mondo
Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP
Dodici frantoi della provincia andalusa uniscono le forze per ottenere il riconoscimento europeo “Aceites de Huelva”. Obiettivo: valorizzare qualità, identità territoriale e competitività internazionale degli extravergini onubensi
05 maggio 2026 | 10:00
Mondo
L'olivicoltura dell'Azerbaigian in crescita: rafforzata la cooperazione con il COI
Dopo l’adesione del 2024, Baku intensifica il dialogo con il Consiglio Oleicolo Internazionale per colmare il divario tra produzione e consumo e sviluppare la filiera agroalimentare
03 maggio 2026 | 10:00
Mondo
Vino francese in crisi: produzione in calo e export in frenata nel 2025
Il settore vitivinicolo, terzo comparto esportatore della Francia dopo aeronautica e cosmetica, si trova dunque ad affrontare una fase complessa, stretta tra cambiamenti climatici, tensioni commerciali e trasformazioni nei modelli di consumo
03 maggio 2026 | 09:00