Mondo
La fiducia negli studi scientifici sulla sicurezza alimentare traballa
La Commissione europea ha deciso di intervenire con una proposta. Obiettivo rafforzare la trasparenza in ambito di OGM, additivi per mangimi, aromatizzanti di affumicatura, materiali a contatto con gli alimenti, additivi alimentari, enzimi e aromi alimentari, prodotti fitosanitari e nuovi prodotti alimentari
11 aprile 2018 | C. S.
Nel 2002 la legislazione alimentare generale ha stabilito il principio dell'analisi del rischio come uno dei principi generali della legislazione alimentare dell'UE. Con essa si è istituito nell'UE un sistema di sicurezza alimentare in cui la responsabilità per la valutazione del rischio (scienza) è tenuta separata da quella per la gestione del rischio (strategia). L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) è stata istituita come agenzia indipendente dell'UE incaricata di fornire pareri scientifici sui rischi relativi alla filiera agroalimentare.
I risultati del vaglio dell'adeguatezza della legislazione alimentare generale pubblicato all'inizio di quest'anno hanno confermato che la normativa risponde agli obiettivi fondamentali di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e il corretto funzionamento del mercato interno. In particolare, l'approccio basato sul rischio della legislazione alimentare dell'UE ha innalzato il livello globale di protezione contro potenziali rischi per la sicurezza alimentare. Il vaglio dell'adeguatezza ha tuttavia messo in evidenza anche le preoccupazioni dei cittadini a proposito della trasparenza degli studi scientifici e del processo di valutazione del rischio nella filiera agroalimentare.
Il 6 ottobre 2017 è stata presentata alla Commissione l'iniziativa dei cittadini europei "Vietare il glifosato e proteggere le persone e l'ambiente dai pesticidi tossici", che ha raccolto il sostegno di più di un milione di cittadini europei. Una delle richieste avanzate dall'iniziativa era di migliorare la trasparenza degli studi scientifici presentati all'Autorità europea per la sicurezza alimentare e di incrementare gli studi commissionati dalle autorità pubbliche.
La Commissione ha risposto alle preoccupazioni con una proposta volta a migliorare la trasparenza degli studi scientifici in ambito di sicurezza alimentare.
La proposta, basata anche sul vaglio dell'adeguatezza della Commissione riguardante la legislazione alimentare generale, che risale al 2002 e necessita pertanto di un aggiornamento, mira a offrire ai cittadini maggiore accesso alle informazioni presentate all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sulle autorizzazioni relative alla filiera agroalimentare, permettere alla Commissione di richiedere studi aggiuntivi, e coinvolgere più strettamente gli scienziati degli Stati membri nelle procedure di approvazione.
Il primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: "Rispondiamo oggi alle preoccupazioni dei cittadini, per migliorare la trasparenza del processo decisionale, offrire un accesso migliore alle informazioni pertinenti e far sì che la valutazione del rischio affidabile e scientifica rimanga al centro del processo decisionale nel delicato settore della sicurezza alimentare."
Vytenis Andriukaitis, Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, ha affermato: "Nell'UE la valutazione scientifica del rischio per la sicurezza alimentare è una delle più rigorose al mondo. La stiamo rendendo ancora più forte grazie a regole di trasparenza più chiare e a una più efficace comunicazione del rischio durante tutto il processo. Con questa riforma i cittadini avranno accesso immediato alle ricerche scientifiche a sostegno delle domande di autorizzazione. Esorto gli Stati membri e il Parlamento europeo a trasformare al più presto questa proposta in legge, in modo da produrre risultati concreti per i cittadini prima delle elezioni europee dell'anno prossimo."
La Commissione propone una revisione mirata del regolamento sulla legislazione alimentare generale[1] e la revisione di otto norme legislative settoriali, al fine di renderle compatibili con le norme generali e rafforzare la trasparenza in ambito di OGM, additivi per mangimi, aromatizzanti di affumicatura, materiali a contatto con gli alimenti, additivi alimentari, enzimi e aromi alimentari, prodotti fitosanitari e nuovi prodotti alimentari.
Gli elementi fondamentali della proposta sono:
- garantire maggiore trasparenza, consentendo ai cittadini l'accesso immediato e automatico a tutte le informazioni in materia di sicurezza presentate dall'industria nel processo di valutazione del rischio;
- istituire un registro europeo comune degli studi commissionati, per garantire che le imprese che fanno domanda di autorizzazione forniscano tutte le informazioni pertinenti e non nascondano gli studi sfavorevoli;
- permettere all'Autorità europea per la sicurezza alimentare di richiedere studi supplementari, su domanda della Commissione e a carico del bilancio dell'UE;
richiedere la consultazione delle parti interessate e del pubblico sugli studi presentati dall'industria a sostegno delle domande di autorizzazione di un prodotto;
- aumentare il coinvolgimento degli Stati membri nella struttura di gestione e nei gruppi di esperti scientifici dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare;
- rafforza la comunicazione del rischio ai cittadini, con azioni comuni per aumentare la fiducia dei consumatori promuovendo la consapevolezza e la comprensione del pubblico grazie a una migliore spiegazione dei pareri scientifici dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare e del fondamento delle decisioni in tema di gestione del rischio.
Potrebbero interessarti
Mondo
La Tunisia dell'olio di oliva punta sul Brasile: nuove opportunità dopo l’abolizione dei dazi
La decisione di Brasilia di eliminare i dazi doganali sull’olio extravergine d’oliva apre nuove prospettive per le esportazioni tunisine. Al centro dei colloqui tra il ministro degli Esteri Mohamed Ali Nafti e una delegazione imprenditoriale brasiliana il rafforzamento degli scambi commerciali e degli investimenti bilaterali
14 giugno 2026 | 12:00
Mondo
Via libera all’export di uva da tavola italiana in Sudafrica
I ministri dell'agricoltura di Italia e Sud Africa hanno accolto con soddisfazione la conclusione del negoziato che ha portato all'accettazione formale del piano di lavoro per l'export dell'uva da tavola italiana
14 giugno 2026 | 11:00
Mondo
La Catalogna ha raddoppiato la produzione di olio di oliva nella campagna 2025/26
La produzione è stata di 38.500 tonnellate. La ripresa produttiva rilancia l’ottimismo del settore oleicolo catalano. Domanda sostenuta, scorte limitate e mercato equilibrato potrebbero mantenere stabili le quotazioni nei prossimi mesi
13 giugno 2026 | 12:00
Mondo
La Spagna corregge i dati di maggio: aumentano le vendite di olio di oliva e calano le scorte
Dopo le contestazioni del comparto olivicolo e oleario, l’Agenzia di Informazione e Controllo Alimentare rivede i dati provvisori di maggio. Le uscite di olio d’oliva salgono a oltre 90 mila tonnellate, mentre le giacenze complessive risultano inferiori rispetto a quanto comunicato inizialmente
12 giugno 2026 | 18:57
Mondo
Crollano le vendite di olio di oliva spagnolo: tutta colpa di importazioni e GDO
Le vendite complessive di olio spagnolo sono scese a poco più di 73.600 tonnellate, il valore più basso dell’intera campagna, al di sotto persino dei livelli del 2024/25. A pesare sono le importazioni e la politica della Grande Distribuzione
11 giugno 2026 | 16:00
Mondo
La Spagna vuole far autorizzare gli enzimi in frantoio
Uno studio condotto dall’IFAPA in condizioni industriali dimostra che i preparati enzimatici possono migliorare l’estrazione a freddo dell’olio extravergine di oliva, incrementando resa e contenuto fenolico nel pieno rispetto degli standard di qualità e autenticità
11 giugno 2026 | 10:00