Mondo
Le olive da tavola conquistano i consumatori internazionali
Il consumo è 2,86 volte superiore a quello di 30 anni fa. In Unione Europea, Egitto, Turchia e Stati Uniti si concentrano più della metà dei consumi di olive da tavola nel mondo. In crescita la produzione nazionale nel 2017/18
12 gennaio 2018 | C. S.
La produzione mondiale di olive da tavola negli ultimi 30 anni colturali, secondo i dati Coi, è cresciuta costantemente, passando da 950.000 tonnellate nel 1990/91 a 2.953.500 tonnellate nel 2017/18, con un aumento del 211% e raggiungendo un volume di 3,1 volte superiore a quello del periodo considerato.

La produzione è aumentata nella maggior parte dei paesi membri del Coi, si è registrata una crescita particolare in Egitto, Turchia, Spagna, Algeria, Grecia, Argentina, Iran e Marocco.
Si stima che la produzione mondiale di olive da tavola per la campagna 2017/18 aumenterà del 4% rispetto alla campagna precedente. I paesi produttori europei registreranno un calo complessivo dell'11% dovuto al calo della produzione in Spagna, che prevede un raccolto di 521.500 tonnellate, in calo del 12% rispetto alla campagna precedente. D'altro canto, la Grecia aumenterà la sua produzione del 31% e l'Italia del 20%.
Si prevede un aumento della produzione anche in altri paesi membri, come l' Egitto e la Turchia, che dovrebbero avere una campagna record con 650.000 e 455.000 tonnellate e un aumento rispettivamente del 30% e del 14%. Anche la produzione in Argentina, Israele, Giordania, Marocco e Tunisia dovrebbe aumentare, mentre diminuirà o rimarrà costante nel resto dei paesi.

Il consumo mondiale di olive da tavola è 2,86 volte superiore a quello di 30 anni fa, con un aumento del 186% nel periodo 1990/91 - 2017/18.
I paesi che si distinguono per l'aumento della produzione hanno registrato un forte aumento dei consumi. In Egitto, il consumo è salito da 11.000 tonnellate nel 1990/91 a 450.000 per il 2017/18; in Algeria è passato da 14.000 a 289.000 tonnellate e in Turchia da 110.000 a 355.000 tonnellate. L'Unione europea ha anche visto aumentare il suo consumo complessivo da 346.500 a 585 000 tonnellate.
Negli ultimi cinque anni, quattro mercati (Unione Europea, seguita da Egitto, Turchia e Stati Uniti) rappresentano il 57% del consumo mondiale.
Potrebbero interessarti
Mondo
Mobilitazione degli agricoltori europei continua: il Mercosur non piace
Nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive, le organizzazioni agricole e cooperative agricole europee rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto
11 gennaio 2026 | 09:00
Mondo
Il piacere del cioccolato alla prova dei prezzi
Il settore affronta sfide importanti, come la volatilità dei prezzi del cacao, gli effetti del cambiamento climatico sulle rese agricole e la necessità di innovare per rispondere ai nuovi gusti dei consumatori
10 gennaio 2026 | 10:00
Mondo
Le sfide per il settore dell’olio di oliva nel 2026
Troppe criticità per un comparto alle prese con siccità, carenza di manodopera, sfide commerciali internazionali e problemi regolamentari con le nuove disposizioni europee sugli idrocarburi degli oli minerali, MOSH e MOAH
10 gennaio 2026 | 09:00
Mondo
Il record dell'Andalusia dell'olio di oliva nel 2024/2025
La produzione andalusa ha raggiunto 1.147.390 tonnellate nel 2024/25, che rappresenta l’81% del totale nazionale e circa il 34% della produzione mondiale. Il prezzo dell'extra vergine per la vendita diretta nei frantoi andalusi è diminuito del 39,4%
09 gennaio 2026 | 11:00
Mondo
Agricoltura dell’Ucraina: la FAO definisce un piano di emergenza
Il piano è strutturato attorno a tre pilastri che rafforzano reciprocamente: prove e coordinamento, agricoltura di emergenza e recupero precoce. Il portafoglio attivo della FAO in Ucraina ammonta a USD 25,9 milioni
09 gennaio 2026 | 10:00
Mondo
PAC: passi necessari ma non sufficienti
La prospettiva di un aumento delle risorse della PAC da 294 a 387 miliardi è un segnale positivo, ma deriva da meccanismi di flessibilità con ampia discrezionalità agli Stati. Non esiste alcun automatismo che garantisca che tali fondi saranno effettivamente destinati all'agricoltura
08 gennaio 2026 | 12:00