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Carapelli e Bertolli ritirati dagli scaffali dei supermercati Usa

Deoleo ha deciso un richiamo volontario per alcuni lotti dei marchi Carapelli e Bertolli dagli scaffali americani per “inrancidimento”. In Italia, però, si scaglia contro il panel test

19 novembre 2015 | C. S.

Deoleo ha deciso di richiamare volontariamente dagli scaffali alcuni lotti di olio Carapelli e Bertolli per un problema di “inrancidimento”, un difetto organolettico dovuto all'ossidazione subita dal prodotto.

A causa dell'ossidazione, dovuta alla luce o ad altri fattori, il prodotto si sarebbe “prematuramente rovinato”.

Tale richiamo volontario avviene dopo lo scandalo avvenuto in Italia, con l'inchiesta aperta dal pubblico ministero Guariniello a Torino, che ha accusato Carapelli, Bertolli e Sasso di frode in commercio per aver venduto un olio dichiarandolo extra vergine, quando era in realtà olio vergine di oliva.

Se Deoleo ritira dagli scaffali statunitensi olio extra vergine di oliva per il difetto organolettico di rancido, dall'altra si difende a spada tratta in Italia, scagliandosi contro il panel test, un metodo ritenuto “soggettivo, non ripetibile e non riproducibile”.

Il panel test, lo ricordiamo, ha proprio lo scopo di individuare difetti organolettici sull'olio extra vergine d'oliva. Non solo il rancido, dovuto all'ossidazione del prodotto, ma anche riscaldo e avvinato, dovuti a fermentazione delle olive o della pasta d'olive in fase di estrazione, morchia e umidità, dovuti a cattiva conservazione in fase di stoccaggio, e tanti altri. E' sufficiente la presenza anche solo di uno di questi cattivi odori, secondo la legge, per declassare il prodotto da extra vergine a vergine.

Secondo il gruppo spagnolo, le analisi effettuate dall’Agenzia delle Dogane di Genova dimostrano “che i nostri prodotti sono conformi alle norme degli oli extravergini d’oliva secondo quanto stabilito dalla legislazione italiana. I prodotti - sottolinea il gruppo in una nota - rispettano tutti i parametri fisico-chimici”. Deoleo nulla dice, però, sui risultati del panel test per l'olio sotto accusa anche se annuncia l’intenzione di chiedere nei termini prestabiliti una “controprova per verificare l’assaggio effettuato dai Nas”.

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