Italia
A ogni città il suo cibo a domicilio, ma la pizza vince sempre
Pizza su tutte nelle predilezioni degli italiani quando scelgono il pasto a domicilio. Poi hamburger, giapponese, cinese, italiano, panini e piadine, indiano, pollo, greco, dolci e gelato, ma ogni città ha le sue preferenze
14 luglio 2017 | C. S.
La “Mappa del cibo a domicilio in Italia” in 18 città da nord a sud, realizzata da Just Eat dimostra un cambiamento di mentalità. L’analisi, nata per osservare da vicino le dinamiche della rivoluzione del digital food delivery esplora, di città in città, i comportamenti, la professione, l’età e l’approccio alla varietà in cucina e all’ordinazione a domicilio. Lo studio si legge in una nota- fotografia una popolazione che ama mangiare a casa, e desidera farlo bene, variando molto e sperimentando piatti e gusti.
Non mancano le sorprese.
A Milano, oltre alla giapponese e all'hamburger, si sta registrando una rimonta dell'indiano, a Roma domina il cinese incalzato dalla cucina italiana; mentre tra i genovesi spopola la cucina messicana, i bolognesi prediligono cibo italiano. Passando al Sud, a Napoli si preferiscono panini (23%), dolci e giapponese, a Palermo pollo, giapponese e gelato, a Bari la cucina greca e a Cagliari quella medio orientale e l'hamburger. Gusti che si intrecciano tra Nord e Sud, con lasagne e cotoletta alla milanese che spopolano negli ordini dei baresi, il pesto alla genovese a Cagliari, il pasticcio alla bolognese a Padova e i bigoli alla matriciana amati dai veneziani.
Se si dovesse però stilare una classifica nazionale dei piatti e delle cucine più desiderate, ecco la pizza al primo posto assoluto, poi hamburger, giapponese, cinese, italiano, panini e piadine, indiano, pollo, greco, dolci e gelato.
Dal 2015 ad oggi ogni città ha trainato infatti questo trend in ascesa in modi e con cucine diversi, guidando la crescita di ogni città tendenzialmente con una cucina in particolare: a Genova la cucina più in crescita è l’indiano (+147%), a Roma il messicano (+ 76%) e a Milano la cucina healthy (+ 73%), ma troviamo anche i dolci a Verona, il vegano a Torino, la cucina etnica a Firenze e le specialità di carne e pesce a Palermo.
Anche gli stili di vita personali e professionali però stanno influenzando l'andamento di questo mercato dove per esigenze, e con modalità diverse, emergono trend variegati. Impiegati (40%) e studenti (34%) ordinano infatti con più frequenza, seguiti dai liberi professionisti (14%) che sono però coloro che amano di più variare le cucine e sperimentare nuovi piatti.
Esplorando infine i trend generazionali, si scopre un’intensa attività di digital food delivery da parte dei Millennials 18-36 (70%) seguiti dalla Generazione X 36-45 (22%) e dagli over 45 (8%). I più adulti si dimostrano però più desiderosi di sperimentare cucine particolari, ordinando cucina giapponese (14%) e cibo asiatico (10%), mentre i più giovani (18-25 anni) amano ancora la pizza a casa (75%).
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