Gastronomia

I turisti stranieri amano i ristoranti italiani

Gli americani hanno dato il giudizio più positivo sui ristoranti italiani: il loro grado di soddisfazione è infatti pari all'84,9%. Bruschette e crostoni sono il piatto più recensito in assoluto, seguito da fritto e spaghetti, mentre le pappardelle sono il piatto con il grado di soddisfazione più elevato 

09 novembre 2017 | C. S.

Secondo la ricerca "Be-Italy", condotta da Ipsos per l'Enot con l'obiettivo di indagare il brand Italia in 18 Paesi del mondo, la cucina è il primo aspetto che viene associato all'Italia (è citato dal 23% degli intervistati), mentre chi ha soggiornato nel nostro Paese dà un giudizio molto positivo ai ristoranti italiani.

Proprio i ristoranti sono stati al centro della nuova indagine "Ristoranti d'Italia" di Travel Appeal voluta da ENIT e ONT in vista dell'anno del cibo italiano nel mondo.

La ricerca ha analizzato oltre 2 milioni di recensioni e più di 14 milioni di opinioni pubblicate online sui principali portali (Google, Yelp, Tripadvisor, The Fork) dai turisti stranieri e relative a quasi 100.000 fra ristoranti, trattorie e osterie sparsi su tutto il territorio nazionale.

Secondo la ricerca i turisti inglesi sono i "recensori" più attivi (hanno scritto il 42% delle recensioni analizzate; seguono americani e tedeschi rispettivamente con il 15 e il 13%), mentre quelli americani hanno dato il giudizio più positivo sui ristoranti italiani: il loro grado di soddisfazione è infatti pari all'84,9%, davanti a canadesi (84,7%) e francesi (84,6%).

A livello territoriale, è la Basilicata la regione che fa registrare il più alto livello di soddisfazione (88%), seguita da Trentino-Alto Adige (87,2%), Umbria (87,1%), Valle d'Aosta (86,8%) e Abruzzo (85,4%).

Bruschette e crostoni sono il piatto più recensito in assoluto (ne parla il 25% delle recensioni analizzate), seguito da fritto e spaghetti, mentre le pappardelle sono il piatto con il grado di soddisfazione più elevato (92,3%), seguito da due grandi classici del Nord Italia: canederli e pizzoccheri.

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