Ambiente
Monitoraggio cetacei da traghetti di linea su rotte fisse nel Tirreno centrale e mar Ligure
21 maggio 2010 | C. S.
LâAccademia del Leviatano è allâinterno di una rete di enti, sotto il coordinamento di ISPRA, realizza un progetto di monitoraggio dei cetacei che copre i mari che vanno dal Tirreno centrale al Mar Ligure occidentale. Altri partner del progetto sono: Università di Genova, Università di Roma, Università di Pisa, Fondazione Cima, Coop Crab. La Corsica-Sardinia Ferries ospita gratuitamente i ricercatori a bordo delle proprie navi.
Il metodo è relativamente semplice ma efficace: dai 2 ai 4 ricercatori esperti si imbarcano settimanalmente su alcune rotte fisse seguite dai traghetti di linea che fanno spola fra il continente e le isole della Sardegna e della Corsica, registrando tutti i dati ambientali e la presenza delle diverse specie di cetacei incontrate.
I risultati disegnano nel tempo tanti fotogrammi che indicano quali specie sono più frequenti e dove e come cambia la situazione nel corso dei mesi e degli anni. Informazioni che permettono di âmonitorareâ nel tempo la situazione, correlandola ai diversi fattori antropici ed ambientali che possono influenzare la presenza di questi animali, i loro ritmi migratori ed il loro diverso utilizzo degli habitat.
I risultati dei monitoraggi di lungo termine e di larga scala su rotte fisse nel Mediterraneo centrale hanno destato particolare interesse soprattutto perché colmano un importante gap, in particolare per la specie Balenottera, con importanti implicazioni per la conservazione. I risultati del confronto di lungo termine (anni â90-â92 vs â07-â09) suggeriscono infatti un incremento notevole nella presenza relativa della Balenottera negli ultimi anni (>200%) e nella sua distribuzione spaziale, suggerendo lâesistenza di un hot spot fra le 20 e le 50 miglia nautiche est della Sardegna. Lâimportanza di questa area viene confermata dal monitoraggio di larga scala che ha messo in evidenza una presenza della specie in solo due specifiche aree nei mesi estivi: quella ad est della Sardegna nel Tirreno centrale e quella già conosciuta nel lato francese del Santuario Pelagos, in coincidenza con lâarea di alta produttività del Golfo del Leone.
La specie sembra inoltre avere avuto nel 2008 un andamento bipolare allâaltezza del Tirreno settentrionale con massimi di presenza in primavera e autunno, in cui però è presente in piattaforma continentale piuttosto che nel tratto di alto mare, suggerendo un possibile disturbo causato dallâintenso traffico marittimo.
I risultati del monitoraggio da traghetto su rotte fisse forniscono indicazioni importanti sulla presenza, distribuzione ed i trend delle diverse specie di cetacei su larga scala e lungo termine, con implicazioni importanti per la salvaguardia delle specie. In particolare, desta estremo interesse la presenza di unâarea ad elevata diversità e abbondanza di specie nel Tirreno centrale, area in cui non sono ancora presenti forme specifiche di protezione e che mette in luce la necessità di urgenti azioni specifiche di tutela e conservazione per le specie ed il loro habitat.
Per stampare i risultati: link esterno
Fonte: Accademia del Leviatano Onlus
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