Ambiente
Troppo inquinato il suolo agricolo mondiale, un rischio per la salute di tutti
Non solo cambiamenti climatici, anche l'antropizzazione di porzioni sempre più vaste di territorio è una minaccia per l'agricoltura. Le contaminazioni con arsenico, piombo e cadmio, policlorobifenili, idrocarburi aromatici policiclici, antibiotici o interferenti endocrini presentano gravi rischi per la salute umana
03 maggio 2018 | C. S.
L'inquinamento del suolo rappresenta una preoccupante minaccia per la produttività agricola, la sicurezza alimentare e la salute umana, ma si sa ancora troppo poco sulla portata e gravità di tale minaccia, avverte un nuovo rapporto della FAO.
L'industrializzazione, le guerre, l'estrazione mineraria e l'intensificazione dell'agricoltura hanno lasciato in tutto il pianeta un'eredità pesante in termini di contaminazione del suolo, mentre con l’aumento dell’urbanizzazione è cresciuto lo smaltimento dei rifiuti urbani nel terreno, denuncia il rapporto Soil Pollution: A Hidden Reality.
“L’inquinamento del suolo colpisce il cibo che consumiamo, l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo e la salute dei nostri ecosistemi” ha affermato Maria Helena Semedo, Vice Direttore Generale della FAO, all’apertura del simposio. “La capacità dei suoli di fare fronte all’inquinamento è limitata; prevenire il loro inquinamento dovrebbe essere una priorità globale” ha sottolineato.
Tuttavia, anche se l'intensificazione agricola, la produzione industriale e l'urbanizzazione continuano a crescere a un ritmo rapido, non è mai stata effettuata una valutazione sistematica dello stato di inquinamento del suolo a livello mondiale.
Gli studi condotti sinora sono stati in gran parte limitati alle economie sviluppate. Ne consegue, secondo lo studio della FAO, che nella letteratura scientifica esistente vi siano enormi lacune circa la natura e l'estensione del problema.
Ma anche quel poco di cui si è a conoscenza è motivo di grande preoccupazione, aggiunge il rapporto.
Ad esempio, in Australia si stima che circa 80.000 aree soffrano di contaminazione del suolo. La Cina ha classificato il 16% di tutti i suoi suoli - e il 19% dei terreni agricoli - come inquinati. Ci sono circa 3 milioni di aree potenzialmente contaminate nell’Area economica europea e nei Balcani occidentali.. Negli Stati Uniti, 1.300 aree appaiono nell'elenco (Superfund) delle zone calde dell'inquinamento.
Numeri come questi ci aiutano a comprendere i tipi di pericoli che l'inquinamento pone ai suoli, ma "non ne riflettono l'intera portata in tutto il mondo, e sottolineano l'inadeguatezza delle informazioni disponibili e le differenze nella registrazione di siti inquinati in tutte le regioni geografiche", dice il rapporto.
Nel corso del simposio presso la FAO esperti e responsabili politici discuteranno di questa minaccia e inizieranno a delineare una risposta internazionale più coesa.
Pericolo per il cibo e per la salute
L'inquinamento del suolo spesso non può essere percepito visivamente o direttamente valutato, rendendolo un pericolo nascosto dalle gravi conseguenze.
Influisce sulla sicurezza alimentare sia compromettendo il metabolismo delle piante e riducendo così i raccolti, sia rendendo le colture non sicure per il consumo. Gli inquinanti inoltre danneggiano direttamente gli organismi che vivono nel suolo e lo rendono più fertile.
E, naturalmente, il suolo contaminato da elementi pericolosi come arsenico, piombo e cadmio, da sostanze chimiche organiche come i policlorobifenili (PCB), da idrocarburi aromatici policiclici (IPA), da farmaci come gli antibiotici o da interferenti endocrini presentano gravi rischi per la salute umana.
Cosa causa l'inquinamento del suolo?
La maggior parte dell'inquinamento del suolo è dovuto alle attività umane.
Attività industriali come l’estrazione, la fusione e la produzione di materiali; i rifiuti domestici, zootecnici e urbani; i pesticidi, gli erbicidi e i fertilizzanti utilizzati in agricoltura; i prodotti derivati dal petrolio che vengono rilasciati nell'ambiente o distrutti nell'ambiente; le emissioni generate dai trasporti - sono tutti fattori che contribuiscono al problema.
Anche i cosiddetti "inquinanti emergenti" sono motivo di crescente preoccupazione. Tra questi i prodotti farmaceutici, gli interferenti endocrini, gli ormoni e le sostanze biologiche inquinanti; i rifiuti elettronici; e le materie plastiche oggi utilizzate in quasi ogni attività umana.
(Il rapporto fa notare che non esiste quasi nessuno studio scientifico sul destino della plastica nel suolo, mentre la maggior parte dei rifiuti elettronici continuano a essere smaltiti nelle discariche piuttosto che riciclati).
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