Ambiente
Partnership Italia-Russia sulle fonti rinnovabili
L'accordo prevede progetti congiunti e programmi nell’ambito delle fonti d’energia rinnovabile, dell’efficienza energetica, del risparmio energetico e dell’innovazione in agricoltura
19 marzo 2011 | C. S.
âSono estremamente soddisfatto, oltre che ovviamente per i contenuti, per la rapidità inusuale con la quale è stato raggiunto lâaccordo per il documento di cooperazione che abbiamo firmato, ovvero meno di un meseâ. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan ha commentato la firma del documento di cooperazione per le fonti di energia rinnovabile e lâinnovazione in agricoltura tra la Federazione russa e lâItalia, avvenuta questa mattina presso il Ministero delle politiche agricole, insieme al Direttore Generale dellâOrganizzazione statale federale - Agenzia Russa per lâEnergia della Federazione russa, Timur Ivanov, alla presenza dellâAmbasciatore della Federazione russa Alexei Meshkov.
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âQuesto documento, lâennesima dimostrazione del rapporto di amicizia tra i nostri due Paesi, rappresenta in larga misura anche una risposta alle preoccupazioni mostrate dallâindustria italiana sia in merito alla questione degli incentivi, sia a quella tecnologica. Abbiamo riscontrato grande interesse in materia di fonti energetiche rinnovabili da parte della Federazione russa. Tutto ciò costituisce anche unâimportante opportunità per lâesportazione di tecnologie agricole italiane e per lâintroduzione delle competenze russe nel nostro mercato. Inoltre è lâoccasione per i capitali russi di trovare fonte di investimento in Italiaâ.
âSi tratta â ha dichiarato durante lâincontro odierno Timur Ivanov - di un piano significativo per il futuro delle energie rinnovabili, un tema che rappresenta una delle cinque priorità dellâeconomia russa e che costituisce anche una risposta alle sfide ecologiche contemporanee. Lâanno scorso è entrata in vigore la legge federale russa che prevede misure per lâefficienza energetica ed incentivi nel settore delle rinnovabili. Il compito principale che ci siamo posti è quello di ridurre il consumo energetico del nostro Paese del 40% entro lâanno 2020. Tornando allâimportante accordo firmato col Ministro Galan, il nostro obiettivo è quello di trovare dei partner italiani per valutare insieme ogni possibile progetto comune da sviluppare. Istituiremo un Centro di studi italo-russo per condividere tutte le esperienze allo scopo di valutare quali incentivi gli Stati possono dedicare allo sviluppo del settoreâ.
Il documento prevede una collaborazione che intende sviluppare progetti congiunti e programmi nellâambito delle fonti dâenergia rinnovabile, dellâefficienza energetica, del risparmio energetico e dellâinnovazione in agricoltura, sia nella Federazione Russa che in Italia, alla cui base ci sarà un costante scambio di informazioni.
In particolare, lâAgenzia Russa per lâEnergia della Federazione russa si occuperà di:
- Ricerca nel marketing sul mercato russo per le fonti di energia rinnovabile e il potenziale dei progetti sullâefficienza energetica, specificatamente bio-massa, impianti eolici, energia fotovoltaica, etc;
- Presentazione e promozione delle tecnologie agricole italiane e competenze per la controparte russa;
- Adattamento delle tecnologie italiane e progetti per le esigenze del mercato russo;
- Schemi organizzativi per strutturare progetti e attirare partner russi.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali si impegna a:
- Elaborare proposte tecnologiche da offrire ai potenziali clienti russi;
- Coinvolgere partner italiani del mondo della tecnologia, dellâingegneria e della finanza.
Lâaccordo per entrambe le parti sarà finalizzato allâidentificazione di progetti sulle energie rinnovabili, sullâefficienza energetica, sulle innovazioni in agricoltura e sulla sostenibilità della bio-massa, con un periodo di rimborso fino a 7 anni; allâelaborazione di studi di fattibilità , della loro strutturazione finanziaria; allâorganizzazione di conferenze, workshop e seminari su temi di reciproco interesse.
Tutti i progetti bilaterali nellâambito delle fonti di energia rinnovabile e delle innovazioni in agricoltura saranno finanziati da ciascuna amministrazione, secondo i budget da loro stanziati e secondo le rispettive normative nazionali sulla ricerca.
Naturalmente, le attività previste saranno attuate in linea con le leggi nazionali e con gli obblighi internazionali e, in caso di coinvolgimento italiano, secondo i vincoli derivanti dallâUnione Europea.
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