L'arca olearia
La riscossa della Puglia olivicola: non siamo una commodity ma un'eccellenza
Il binomio olio extra vergine d'oliva e salute è una realtà consolidata. La sfida è trasformare in reddito il valore inestimabile degli olivi monumentali. Una ricerca e un progetto Made in Puglia illustrano la via, partendo proprio dalla salute e confrontando valore e valori con i blend in commercio
15 aprile 2016 | Angelo Lucarella, Federica Mancini, Ilaria Grassi
Si è svolto presso l’Auditorium “G. Boccardi” dell’Istituto Tecnico Agrario “Caramia – Gigante” di Locorotondo un interessante incontro che ha esposto i lavori dello studio sulla “Valorizzazione salutistica dell’olio extra vergine di oliva Biologico da Ulivi Monumentali di Puglia”. La conferenza è stata introdotta dai saluti del preside, prof. Raffaele Fragassi, e dal responsabile dell’azienda didattica, prof. Ermanno Pepe, che nel suo intervento ha sottolineato la storica attenzione dell’Istituto verso il mondo olivicolo e gli innovativi servizi per gli olivicoltori che vorranno interfacciarsi con la realtà scolastica.
Il coinvolgimento degli alunni dell’I.I.S.S. “Caramia – Gigante”, che hanno illustrato l’elaborazione dei dati del progetto si è resa possibile grazie alla preziosa collaborazione della prof. Anna Neglia, docente ed esperta assaggiatrice di olio.
E’ spettato all’agronomo Cosimo Damiano Guarini, promotore del progetto, illustrare le attività svolte, gli obiettivi e i risultati “salutistici” ottenuti dallo studio, che nel suo intervento ha rimarcato come il progetto è “un dialogo tra la scienza ufficiale e i saperi tradizionali, una sfida culturale e di attenzione al patrimonio olivicolo pugliese, caratterizzato da giganti silenziosi che da millenni. presidiano il territorio. In sostanza – conclude Guarini – un gesto di amore per il succo di olive e la sua storia mediterranea”.
Lo studio è stato condotto presso l’azienda agricola “Masseria Giummetta” di Giovanni Sabatelli, nel cuore della piana degli ulivi millenari di Puglia, azienda che da più di vent’anni è nel campo dell’agricoltura biologica.
Interessante l’intervento di Nino Paparella, presidente del Ci.Bi. Puglia che ha illustrato il valore attuale dei prodotti biologici e in particolare dell’agricoltura sociale e la richiesta sui mercati di forti quantitativi di oli extravergini biologici. Successivamente è intervenuto il prof. Carlo Franchini del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, sottolineando l’importanza dell’olio come alimento, per le sue proprietà salutistiche e il ruolo che la corretta alimentazione svolge come impatto positivo nel garantire una buona salute e una riduzione della spesa sanitaria.
L’intervento del professore Bernardo De Gennaro del Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari ha posto l’attenzione sul “Valore economico e sociale dell’olio extravergine d’oliva”, ad oggi non in grado di saper comunicare la sua importanza. Pertanto, afferma De Gennaro, “questo progetto innovativo, punta a valorizzare l’olio extra vergine di oliva nei suoi più importanti trend attuali di mercato, ovvero, il binomio olio-salute, l’impatto ambientale e la valorizzazione del paesaggio. La sfida è trasformare in reddito il valore inestimabile degli ulivi monumentali e questa ricerca dimostra che si può fare”.
A seguire, l’intervento della prof.ssa Maria Lisa Clodoveo, del Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari che ha sottolineato il ruolo centrale del progetto nel fornire dati utili alla ricerca, al fine di valorizzare i parametri salutistici dell’olio extravergine di oliva BIO degli ulivi secolari di Puglia.
Al termine dell’incontro è stata consegnata una pubblicazione riassuntiva del progetto che illustra tutte le fasi del lavoro di studio e i parametri analitici di un olio extravergine di oliva relativamente ai claims salutistici previsti dalll’EFSA.
Nell’incontro è stato mostrato anche un grafico riassuntivo in merito al contenuto in polifenoli totali e vitamina E dell’olio ottenuto dal lavoro di ricerca e gli oli comunitari e 100 % italiano.


Tale confronto è stato realizzato analizzando i dati del progetto con la pubblicazione dell’Università Federico II di Napoli dal titolo “Nutritional quality of extra virgin olive oil from the the Italian retail market: Do natural antioxidants satisfy EFSA health claims?”, Journal of Food Compostion and Analysis (2015). Durante diversi momenti dell’incontro è stata ricordata la figura del dott. Giorgio Cardone, per il suo prezioso contributo scientifico in questo lavoro e il suo impegno trentennale nella diffusione della cultura olivicola.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Acidificazione leggera della pasta di oliva: una strategia efficace per arricchire l'extravergine di composti fenolici
L'aggiunta di acidi organici di grado alimentare durante la gramolazione, in particolare l'acido ascorbico, consente di aumentare in modo significativo il contenuto di secoiridoidi e la capacità antiossidante dell'olio, senza compromettere i parametri qualitativi fondamentali
01 ottobre 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olio extravergine vecchio miscelato con olio nuovo: come si può scoprire in laboratorio
La miscelazione di olio extravergine di oliva di annate diverse non è, di per sé, una pratica vietata. Il problema nasce quando un olio vecchio viene utilizzato per “ringiovanire” un olio vecchio, presentando la miscela come novello. Pirofeofitine (PPP) e diacilgliceroli (DAG) sono indicatori molto interessanti. Ecco come interpretare correttamente i dati
30 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
L'influenza sugli acidi grassi dell'olio di oliva di varietà, maturazione e territorio
La composizione in acidi grassi dell'olio d'oliva non è mai casuale. Da un lato troviamo l'acido oleico, pilastro della stabilità ossidativa e del valore nutrizionale; dall'altro una serie di composti minori che variano in base a cultivar, stadio di maturazione delle drupe e condizioni pedoclimatiche. Ecco spunti utili per produttori e tecnici
29 settembre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Campi elettrici pulsati per l’olio extravergine d'oliva: più fenoli e un aroma verde più intenso
La tecnologia dei campi elettrici pulsati modifica il profilo qualitativo e aromatico dell’olio vergine di oliva. Il trattamento favorisce l’estrazione dei composti fenolici e la via enzimatica della lipossigenasi, aumentando del 48,4% il contenuto di (E)-2-esenale, molecola associata alle note verdi
28 settembre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Acetamiprid e flupyradifurone nell’olio d'oliva: cosa succede ai residui dopo il trattamento contro la mosca dell'olivo
Acetamiprid e flupyradifurone sono insetticidi sistemici con un comportamento chimico molto diverso da quello dei principi attivi fortemente lipofili. Il semplice trascorrere dei giorni dopo il trattamento non è sufficiente, da solo, per prevedere la concentrazione finale: dose, epoca di applicazione, sviluppo della drupa, condizioni meteorologiche e processo di estrazione incidono sulla residualità
28 settembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
Dalle acque reflue dei frantoi un concentrato di polifenoli per fortificare il succo di arancia rossa
Un sistema di filtrazione a membrane consente di recuperare dall’acqua di vegetazione elevate quantità di idrossitirosolo e altri composti bioattivi. Un concentrato ottenuto per osmosi inversa, aggiunto al succo di arancia rossa, ha mantenuto attività antiossidante e caratteristiche sensoriali accettabili anche dopo 60 giorni di conservazione refrigerata
28 settembre 2026 | 09:00
Juan M. Caballero
16 aprile 2016 ore 10:42El olivo de la fotografía es un monumento, sin duda ninguna. Pero me pregunto cuál puede ser la producción media de una hectárea en la que haya 100 olivos de esa edad y tamaño. Y cuanto cuesta la poda de tales olivos y la recolección de su aceituna.