L'arca olearia

Le analisi dell’olio con OxiTester all’OTA, una realtà sempre al passo con i tempi

I sistemi di analisi CDR vengono impiegati anche presso alcuni frantoi toscani: circa 27 frantoi del centro-sud della regione collaborano infatti con la cooperativa

22 novembre 2013 | Ornella Lenzi

Partiamo dal frantoio. L’OTA, Olivicoltori Toscani Associati, è oggi una cooperativa agricola con più di 18.000 soci in tutta la Toscana e gestisce un moderno impianto per la frangitura delle olive che si trova a Cerbaia Val di Pesa, in provincia di Firenze. Immerso nelle colline fiorentine, il frantoio produce circa 400.000 kg di Olio Extra Vergine di Oliva all’anno, considerando l’olio prodotto da privati e l’olio in conferimento gestito per la rivendita, esclusivamente olio toscano I.G.P. Il frantoio produce olio con un sistema di estrazione “continuo” che da quest’anno è a 2 fasi, ovvero ottimizza la qualità dell’olio, con un notevole impatto economico ed ecologico perché permette anche di risparmiare acqua potabile. L’olio che esce dal frantoio viene in inoltre analizzato con il sistema OxiTester, che il frantoio utilizza da oltre 10 anni.

Ma l’OTA non è solo un frantoio. Ecco la presentazione che ne fa Giampiero Cresti, il direttore, all’interno della cooperativa fin dagli anni ’70: “Oggi siamo un punto di riferimento e di presidio per il nostro territorio e cerchiamo di essere sempre aggiornati su tutte le novità tecniche del settore. La campagna olearia è il momento più impegnativo e importante dell’anno, ma qui siamo costantemente al lavoro. In oltre 40 anni di attività abbiamo sempre cercato di sperimentare e rinnovare, nell’interesse dei nostri associati e del settore olivicolo.”
Questa filosofia è l’origine di tutte le diverse attività che si tengono al frantoio di Cerbaia e anche nelle altre sedi territoriali dell’OTA:
- Collaborazioni con enti di ricerca pubblici e privati (CNR, Università di Firenze, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche Accademia del Gusto, CDR);
- Sperimentazioni e studi di cui poi si monitora i risultati condividendoli con gli associati;
- Progetti per il mantenimento della qualità in ambito coltivale, in ambito di analisi organolettica dell’olio oppure di processi di lavorazione;
- Corsi di aggiornamento e formazione;
- Servizi di consulenza e supporto per produttori e coltivatori;
- Visite di delegazioni provenienti dal tutto il mondo con cui si instaurano rapporti e scambi di idee e nuove proposte;
C’è poi la promozione dell’olivicoltura biologica, l’attenzione al tema del consumo energetico sostenibile e lo spazio vendita al dettaglio dei beni alimentari dei produttori locali.

“La lista sarebbe lunga! – continua Cresti – Le nostre radici affondano nella tradizione ma siamo aperti all’innovazione. E’ stato quindi naturale venire a sapere dei nuovi analizzatori per l’olio di oliva OxiTester e MiniFood ed essere stati fra i primi ad adottarli. Oggi in frantoio vengono usati nella routine lavorativa di tutti i giorni, soprattutto durante il periodo della frangitura delle olive.”


L’OTA acquista un OxiTester ed un MiniFood nel 2002 e comincia allora ad offrire un servizio rapido ed attendibile di analisi chimiche delle partite di olio prodotte nel frantoio. I privati ricevono così una breve scheda analitica del proprio olio, mentre per l’olio in conferimento si verificano i parametri chimici previsti dal disciplinare del Toscano I.G.P.
OxiTester rimane poi a disposizione tutto l’anno per le attività che si svolgono nella sala delle degustazioni del frantoio di Cerbaia o per altre attività di ricerca, analisi o studio.
Sui sistemi di analisi OxiTester e MiniFood Cresti aggiunge: “Sono estremamente facili da usare: basta sapere leggere! Sono pratici, sono veloci e rilasciano risultati attendibili. Ci permettono di essere autonomi nel fare le analisi, soprattutto acidità, perossidi e polifenoli, e di fornire un servizio che i privati apprezzano moltissimo, senza particolari sforzi di tempo o da parte del personale.
“Usiamo per esempio, per motivi di spazio, il MiniFood direttamente nel front office accanto agli impianti dove qualunque addetto può effettuare l’analisi, in pochi minuti, con il minimo sforzo: basta attaccare lo strumento ad una presa di corrente!”


I sistemi di analisi CDR a disposizione dell’OTA vengono impiegati anche presso alcuni frantoi toscani: circa 27 frantoi del centro-sud della regione collaborano infatti con la cooperativa e “quando dobbiamo fare lì delle analisi sull’olio basta infilare lo strumento in una valigetta e partire!” conclude Cresti.

Ecco quindi i vantaggi dei sistemi di analisi OxiTester e MiniFood:
- Analisi su campione tal quale
- Semplicità di utilizzo, anche da parte di personale non specializzato
- Non necessità di locali attrezzati, come i laboratori chimici di analisi
- Rapidità di analisi: risultati in pochi minuti
- Affidabilità dei risultati
- Assenza di costi di manutenzione

Guarda i sistemi CDR per le analisi dell’olio sul nostro sito: www.OxiTester.it

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Pacciamatura e gestione idrica dell’olivo: effetti su umidità del suolo e accrescimento vegetativo

La pacciamatura non agisce soltanto come copertura fisica del suolo, ma come vero strumento di gestione ecofisiologica dell'oliveto. La risposta dipende dalla cultivar: Coratina ha mostrato la risposta più vigorosa, mentre Koroneiki ha evidenziato un comportamento più conservativo sotto il profilo idrico

02 aprile 2026 | 16:00

L'arca olearia

I rischi di contaminazione dell’olio d’oliva: da dove arrivano metalli e sostanze indesiderate

Le stime relative a contaminazioni con nichel, piombo e arsenico dell'olio d'oliva hanno suggerito una criticità moderata, non tale da generare allarme immediato, ma sufficiente a richiamare la necessità di monitoraggi periodici e continui

02 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Olio d'oliva, gli incentivi e i costi delle frodi: quando salta la fiducia, salta il premio di prezzo

Tra adulterazioni, etichette ingannevoli e controlli ancora troppo deboli, l’olio d’oliva si conferma uno dei prodotti alimentari più esposti alle frodi. Un nuovo studio internazionale fotografa una vulnerabilità strutturale della filiera: il problema non è solo criminale, ma economico, industriale e reputazionale

01 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Il trattamento fogliare per aiutare l'olivo durante le ondate di calore: più fiori e più olive

Ondate di calore durante la differenziazione fiorale, l’antesi o la fecondazione possono ridurre la vitalità del polline e compromettere l’allegagione, con conseguente calo di resa. Anche durante l’estate, temperature molto alte possono favorire cascola dei frutti

01 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

Caratterizzazione fisico-chimica e sensoriale dell'olio di oliva di Leucocarpa in Tunisia

L'olio di Leucocarpa ha la più bassa acidità libera e il valore di perossido inferiore, indicando un'eccellente stabilità ossidativa, rispetto alla Chemlali e all'Arbosana. Il potenziale dell'oliva bianca come prodotto premium e che promuove la salute

01 aprile 2026 | 11:00

L'arca olearia

Olivo: la varietà Picual accumula più biomassa e carbonio della Arbosana

La scelta varietale e le pratiche di gestione agronomica dell'olivo dovrebbero tenere conto non solo della produttività, ma anche della capacità della pianta di accumulare biomassa e trattenere carbonio nel tempo

31 marzo 2026 | 11:30

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati