Bio e Natura

Icea, nasce il “Tavolo italiano su agricoltura biologica e cambiamenti climatici”

26 luglio 2010 | C. S.

Il Comitato Clima di ICEA - composto da CURSA, Centro di Ricerche Agro-Ambientali “E. Avanzi”, Federbio e Ass. Chimica Verde - promuove la costituzione del “Tavolo Italiano su Agricoltura Biologica e Cambiamenti Climatici”.
Gli operatori del biologico, le organizzazioni ambientaliste e dei consumatori, gli enti di ricerca pubblici e privati interessati a partecipare alle attività del tavolo possono inviare la propria adesione usando il modulo on line su www.icea.info.
L’istituzione del Tavolo - coordinato da Lorenzo Ciccarese, membro della CNC ICEA e ricercatore ISPRA - e la conferenza stampa di lancio dell’iniziativa si terranno a Bologna l’8 settembre.

I cambiamenti climatici rappresentano oggi la più importante emergenza ambientale da affrontare; il settore agricolo sarà tra i più colpiti, con i piccoli agricoltori, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, che rappresentano il gruppo più vulnerabile.
Questo scenario mette l’agricoltura di fronte ad una sfida che si presenta con forme inedite, innanzi tutto perché impone di essere affrontata, non lasciando spazio alla discussione sul farlo o meno. Poi esprime un carattere di “urgenza”, che ci impegna verso le generazioni future a mettere in atto fin da subito quelle azioni che possono consentire di stabilizzare l’aumento della temperatura entro livelli non catastrofici.
La portata globale del fenomeno, richiede la messa in campo di iniziative di livello nazionale ed internazionale, che vedano l’attiva partecipazione dei vari portatori d’interesse interessati e disponibili a condividere obiettivi, strategie e risorse.
ICEA, in linea con questa visione, ha promosso già nel 2009 insieme a FAO, FiBL (CH), ICROFS (DK), IFOAM, KRAV (SE), Organic Federation of Australia, Rodale Institute (USA), Soil Association (UK) la costituzione del Roundtable on Organic Agriculture and Climate Change (RTOACC), iniziativa internazionale di cui il neo nato Tavolo italiano entra a far parte.

Fonte: Fabio Nardulli

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