Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
Nel corso degli anni 2010, 2011 e 2012, ogni Paese europeo dovrà esaminare un certo numero di campioni di prodotti alimentari per la ricerca di eventuali residui di antiparassitari.
E’ quanto ha stabilito il Regolamento CE n. 201/2009 aggiungendo che i campioni prelevati e analizzati dovranno comprenderne 10 di alimenti per l’infanzia e uno di prodotti provenienti dall’agricoltura biologica.
I campioni sono soprattutto ortofrutticoli come melanzane, cavolfiori, uve, banane, mele, pomodori, lattuga, eccetera, ma anche latte, carne suina, burro, uova e altri prodotti di origine animale.
Gli Stati membri sono tenuti a fornire i risultati delle analisi entro il 31 agosto di ogni anno e, nel caso siano superati i livelli massimi di residui, dovranno fornire un’esposizione dei motivi che possono aver portato a tale superamento.
Fonte: Emanuele Piccari, Unione nazionale consumatori
di C. S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA