Bio e Natura
La ricerca dentrologica per tornare indietro nel tempo
Si può tornare alle nostre origini anche attraverso lo studio delle piante. Databili con maggiore precisione manufatti e reperti lignei antichi fino a 9000 anni fa
28 aprile 2012 | C. S.
Poter indagare sul nostro passato con precisione maggiore rispetto a quella ottenuta sinora con altri approcci scientifici e datare manufatti o reperti lignei antichi fino a quasi 10 mila anni fa. Questa l’ultima frontiera raggiunta, grazie a una scoperta dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr (Ivalsa-Cnr) di San Michele all’Adige (Tn), dalla dendrocronologia, disciplina che studia le variazioni annuali degli anelli di accrescimento degli alberi.
“A spingerci verso la creazione di lunghe serie dendrocronologiche valide per tutte le specie arboree presenti a Sud delle Alpi è stato in particolare l’eccezionale ritrovamento, a Passo del Tonale in Trentino, di un tronco di abete rosso (Picea abies) risalente a circa 4.600 anni prima di Cristo”, afferma Mauro Bernabei dell’Ivalsa-Cnr. “Non si tratta di un ritrovamento sporadico, poiché in molte torbiere della regione è stato rinvenuto materiale legnoso databile fino a oltre 8.000 anni fa. Finora in Italia le serie dendrocronologiche più lunghe si fermavano a circa 1.500-2.000 anni, che per il Trentino si limitano alle tre principali specie: abete rosso, larice e pino cembro. Con l’analisi di questo materiale contiamo di arrivare a datare in un arco di tempo di circa 9.000 anni indietro, con la precisione dell’anno, molti dei manufatti in legno di interesse archeologico scoperti nell’area”.
Il campionamento dei ricercatori prende in considerazione diversi contesti: alberi in piedi, tronchi abbattuti, torbiere in scavo e in superficie, edifici storici. “Nel Centro-nord Europa esistono già serie dendrocronologiche lunghe fino a oltre 12.000 anni per la quercia della Germania e circa 9.000 per le conifere (larice, pino cembro e abete rosso) del versante nord delle Alpi”, prosegue il ricercatore. “L’analisi di tali serie è tra l’altro servita agli studiosi a confermare la fase di riscaldamento globale attraversata dalla Terra”.
I legni antichi costituiscono un prezioso archivio naturale di informazioni sull’ambiente naturale e antropologico e la loro analisi scientifica interessa discipline come l’ecologia, la geomorfologia, la climatologia, l’archeologia e la tecnologia del legno. “Il database che stiamo realizzando sarà una vera e propria Stele di Rosetta, una scala temporale applicabile a qualsiasi reperto con grande precisione, che permetterà la ricostruzione di nuovi scenari della nostra storia”, conclude Bernabei.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Chimica verde e riciclo organico per l'economia circolare del futuro
I teli bio vengono stesi sul terreno, proteggono le colture dalle erbe infestanti, trattengono l’umidità e, a fine ciclo, possono essere lasciati sul posto per essere incorporati nel terreno. I microrganismi del suolo li biodegradano completamente, trasformandoli in acqua, anidride carbonica e compost
12 giugno 2026 | 12:00 | Marcello Ortenzi
Bio e Natura
Migliorare la qualità del grano grazie alla fertilizzazione fogliare con zolfo e selenio
Una ricerca condotta in Toscana su due varietà di frumento tenero dimostra che la concimazione fogliare combinata con zolfo e selenio non aumenta la resa, ma migliora significativamente il profilo proteico, la sicurezza alimentare e la biodisponibilità di minerali essenziali
03 giugno 2026 | 16:00
Bio e Natura
Agrovoltaico, la tecnologia che può ridurre i costi agricoli e frenare il caro prezzi alimentari
La combinazione tra coltivazioni agricole e impianti fotovoltaici potrebbe tagliare fino al 60% i consumi idrici e ridurre i costi operativi delle aziende agricole
01 giugno 2026 | 12:00
Bio e Natura
Il legno è un materiale prezioso per l’economia circolare
Il legno gode di una reputazione molto positiva: il 70% delle imprese lo considera più sostenibile rispetto ad altre alternative, almeno quello proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Le criticità riguardano costi, complessità normative e logistiche, oltre a peso e ingombro
29 maggio 2026 | 12:00 | Marcello Ortenzi
Bio e Natura
Biostimolanti organici in orticoltura, la nuova frontiera della resilienza climatica
I biostimolanti organici stanno emergendo come strumenti agronomici strategici per migliorare l’efficienza fisiologica delle colture e aumentare la resilienza produttiva. Estratti di alghe, sostanze umiche, idrolizzati proteici e inoculi microbici mostrano effetti concreti
27 maggio 2026 | 16:00
Bio e Natura
Prodotti ad alto valore aggiunto da scarti di mela annurca campana
Possibile recuperare polifenoli e acidi grassi polinsaturi che possono essere poi utilizzati per realizzare alimenti funzionali, per l’impiego in nutraceutica, cosmetica e nel mercato degli ingredienti naturali di alta gamma
27 maggio 2026 | 12:00