Anno 15 | 23 Giugno 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

L'olio extra vergine di oliva è prima di tutto una storia di persone

Si può parlare della tecnica produttiva, delle caratteristiche organolettiche, di quelle chimiche. Tutto questo però mette in ombra l'aspetto più importante: il racconto

Ho sempre sostenuto l’importanza dell’aspetto ludico e romantico dell’olio, esso trasmette emozioni, ricordi, belle sensazioni, aiuta lo spirito, il corpo e sicuramente la nostra mente.

Raccontarvi questa storia mi rallegra.

Avete mai assaggiato Pascà?

Prima di assaggiarlo è importante e che conosciate la sua storia.

Maria Manuela Russo è una ragazza campana trentenne dal carattere forte, sempre con il sorriso sul volto e pronta a battute sferzanti per nascondere la sua sensibilità.

Determinata a realizzare i suoi sogni a prescindere dalle difficoltà, sommelier, assaggiatrice di oli, tecnologa alimentare; con questi titoli, ed essendo cresciuta tra gli ulivi di famiglia, le viene naturale voler creare la magia e propone di fare olio extravergine di qualità.

L’attività olivicola di famiglia prevede una piccola produzione di auto consumo, le olive vengono da sempre immesse sul mercato.

La proposta non viene accolta con favore in famiglia: fare olio è difficile ed è un mercato sempre in crisi.

La conclusione è stata diversa e, con qualche quintale di olive dell’oliveto di famiglia, si presenta da Nicolangelo Marsicani, un maestro e amico, che si trova lontano dalla sua proprietà ma che le offre garanzia di qualità.

“Caro Nicolangelo, voglio fare olio, è una mia passione, voglio un olio che mi somigli, deve essere me”.

Anche lui ha cercato di dissuaderla dall’impresa, ma alla fine si è arreso anche lui e si è messo all’opera, ha trasformato le olive e a tavolino, dopo tanti blendaggi di prova ha creato un olio che si somigliasse alla sua allieva.

“Come chiamerai il tuo olio?

Si chiamerà Pascà (Pasquale )! Come mio padre, l’olio sono io ma io sono lui”.

Pascà è un BLEND composto da, Frantoio, Carpellese, Leccino, Coratina, FS17.

Ha un fruttato leggero e si presenta di colore giallo oro, di fruttato verde, con sentori di mela annurca, pinolo, mandorle ed erbe aromatiche. Sorprende per la sua piacevolezza, al palato si ritrova la mela, il pinolo, la mandorla e sfumature di erbe delicate rinsaldando il profilo olfattivo.

Amaro e piccante leggeri, con un piacevole ritorno del piccante di estrema eleganza e persistenza a rimarcare la sua presenza, buona ed elegante persistenza .

La mattina dell’10 dicembre 2016, un sabato, Manuela fa trovare una bottiglia a tavola con la prima etichetta di Pascà e un biglietto “Da un figlio amoroso”.

Questa parte non vorrei raccontarvela, la lascio alla vostra immaginazione e all’intimità della famiglia Russo.

“Ho sempre combattuto per quello in cui credo, Pascà è la mia realtà, sono io!

Vedere e raccontare il mio olio è sempre un’emozione, un confronto con me stessa. Quando da piccola giocavo tra gli olivi di famiglia sapevo che da quegli alberi avrei prima o poi fatto il mio olio”

L’olio può essere utilizzato con carni bianche, pesci delicati, insalate, molluschi, formaggi freschi e dolci.

Personalmente l’ho armonizzato in vari modi e i più singolari sono con una vellutata di zucca con spaghetti di patate e pancetta croccante, con un semifreddo al pistacchio, un carpaccio di capesante …. Sublimi! Provare per credere.

La forza di questo olio sta nelle sua delicatezza che lascia il segno.

Avete mai assaggiato Pascà?

di Piero Palanti
pubblicato il 19 maggio 2017 in Racconti > Emozioni di gusto

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