Associazioni di idee

Al di là degli Ogm, non bisogna sottovalutare l’evoluzione della ricerca in agricoltura, come la cisgenetica

14 settembre 2017 | C. S.

La sentenza della Corte di giustizia europea risponde a questioni pregiudiziali che riguardano un procedimento antecedente al nuovo quadro normativo comunitario in materia di coltivazione di Ogm. In seguito alla Direttiva Ue 2015/412 e alla successiva decisione di esecuzione del 3 marzo 2016, in Italia, così come in altri 21 Stati membri dell’Unione, è vietata la coltivazione di mais geneticamente modificato MON 810. Così la Cia-Agricoltori Italiani sulla sentenza emessa dalla Corte sul caso dell’agricoltore Giorgio Fidenato del 2014.

In più, la Corte di giustizia Ue sottolinea che gli Stati membri non possono adottare misure di emergenza provvisorie sulla base del solo fondamento del principio di precauzione, senza che i rischi sulla salute siano manifesti alla luce di un parere dell’Autorità scientifica. Una novità all’interno del dibattito sulla coltivazione di Ogm -evidenzia il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino- che, in futuro, non si esclude possa essere estesa ad altre realtà produttive al centro, oggi, del dibattito politico sui rischi per la salute umana e ambientale. Del resto, non si può ignorare la posizione di importatore netto che l’Italia ha rispetto ad alcune produzioni che, nel resto del mondo, possono essere coltivate come Ogm. È il caso ad esempio della soia che importiamo per l’alimentazione animale e che, per l’85% della produzione mondiale, è geneticamente modificata.

Tutto ciò apre degli interrogativi -osserva Scanavino- e rende urgente l’apertura di un dibattito costruttivo sul futuro di alcune produzioni agricole. Sminuire la sentenza della Corte europea e analizzarne i contenuti solo rispetto agli Ogm, vorrebbe dire continuare a concentrare l’attenzione politica su una tecnologia sempre più datata e, al tempo stesso, sottovalutare la spinta evolutiva della ricerca in agricoltura che sta aprendo a nuove frontiere sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale e della sicurezza alimentare come, per esempio, la cisgenetica. È in questa direzione che si devono concentrare gli investimenti se si vogliono dare risposte efficaci ad agricoltori e consumatori.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Task force dazi: il vino italiano ha bisogno di monitoraggio e attenzione

Il forte calo delle spedizioni di vino verso gli Stati Uniti nel secondo semestre dello scorso anno è coinciso con l’applicazione definitiva dei dazi che hanno accelerato una contrazione del mercato determinata da un’erosione dei consumi che dura ormai da 5 anni

17 febbraio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Vendemmia stabile ma giacenze in rialzo: la crisi del vino italiano

Occorre un abbassamento rese delle uve per ettaro anche con la fine delle deroghe per i vini generici e l’allineamento delle rese dei disciplinari con quelle reali sulla media degli ultimi 5 anni

15 febbraio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Il clima mette a rischio il mercato dell'olio di oliva nel Mediterraneo

Si avvia a conclusione è una campagna olearia tra luci e ombre, a causa dei fenomeni di meteo estremo che hanno influenzato la produzione e il mercato

13 febbraio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Slow Food contro il trattato UE-Mercosur: l’ultimo atto di un sistema agroalimentare che ci porterà al collasso

Nelle scorse ore il via libera della plenaria del Parlamento europeo alle misure di salvaguardia per proteggere l’agricoltura dell’Unione europea dai possibili effetti negativi dovuti alla liberalizzazione degli scambi con i Paesi del Mercosur

12 febbraio 2026 | 14:00

Associazioni di idee

Addio all'olivicoltura a Bitonto: previsti 50mila espianti di olivi per far posto al fotovoltaico

Per far posto a nuovi impianti agrivoltaici-fotovoltaici, nel territorio di Bitonto, potrebbero essere espiantati circa 50mila alberi di olivo. La CIA presenta ricorso e dà battaglia alla devastazione del territorio

12 febbraio 2026 | 10:45

Associazioni di idee

Il 6 e 7 marzo i trattori tornano a Roma contro la crisi e l'accordo UE-Mercosur

Due giorni di mobilitazione nella Capitale per il COAPI: una grande manifestazione pubblica che vedrà insieme il mondo agricolo, della pesca, del lavoro nei campi e i cittadini contro la crisi del sistema agricolo e della pesca

11 febbraio 2026 | 18:30