Salute

L'alcol è un pericolo per la salute della bocca: flora batterica più ricca di specie nocive

L'alcol è un pericolo per la salute della bocca: flora batterica più ricca di specie nocive

Una ricerca presentata al congresso Nutrition 2026 dell'American Society for Nutrition rivela che il consumo di alcol è associato a profonde modifiche del microbioma orale. Nei forti bevitori aumentano i batteri legati alle malattie gengivali, mentre diminuiscono quelli considerati protettivi

19 agosto 2026 | 09:00 | T N

Il consumo di alcol potrebbe influenzare in modo significativo la composizione del microbioma orale, favorendo la presenza di batteri associati alle malattie gengivali. È quanto emerge da una ricerca statunitense presentata al congresso Nutrition 2026, organizzato dall'American Society for Nutrition e svoltosi dal 25 al 28 luglio nel Maryland.

Secondo lo studio, le persone che consumano maggiori quantità di alcol ospitano mediamente una decina di specie batteriche in più rispetto agli astemi. Alcune di queste sono strettamente collegate alle patologie del cavo orale, suggerendo che le abitudini legate al consumo di bevande alcoliche potrebbero incidere sulla salute della bocca più di quanto ritenuto finora.

Come è stato condotto lo studio

I ricercatori hanno raccolto informazioni sulle abitudini di consumo dei partecipanti attraverso questionari dedicati, mentre il microbioma orale è stato analizzato mediante campioni ottenuti con un semplice risciacquo della bocca. I campioni sono stati successivamente sottoposti a sequenziamento genetico per identificare le diverse specie batteriche presenti.

Il confronto tra le varie categorie di bevande consumate ha evidenziato un risultato netto: rispetto a tè, caffè e bevande zuccherate, soltanto l'alcol è risultato associato a cambiamenti significativi nella composizione e nella diversità della flora batterica orale.

Aumentano i batteri collegati alle malattie gengivali

Tra i forti consumatori di alcol è stata osservata una maggiore presenza di Megasphaera e Peptostreptococcus, due generi batterici associati alle malattie parodontali. Al contrario, risultava meno frequente Lautropia, un batterio normalmente presente nella bocca e considerato indicatore di un ecosistema orale in equilibrio.

In particolare, Peptostreptococcus è ben conosciuto in odontoiatria perché frequentemente riscontrato nelle tasche gengivali profonde e nei denti infetti. Megasphaera, invece, rappresenta un indicatore più recente di uno squilibrio del microbioma orale e sembra riflettere un ambiente favorevole allo sviluppo delle malattie gengivali.

Perché l'alcol altera l'equilibrio della bocca

Secondo gli esperti, il consumo di alcol modifica l'ambiente del cavo orale attraverso diversi meccanismi. La disidratazione riduce la produzione di saliva, fondamentale per eliminare i residui alimentari e neutralizzare gli acidi, mentre l'aumento dell'acidità crea condizioni favorevoli alla proliferazione dei batteri nocivi.

Particolarmente sfavorevole è l'abitudine di consumare bevande alcoliche prima di coricarsi. Durante la notte la produzione di saliva diminuisce naturalmente e l'effetto disidratante dell'alcol accentua ulteriormente la secchezza della bocca. Inoltre, vino e molti cocktail sono caratterizzati da un'elevata acidità e da un consistente contenuto di zuccheri, fattori che favoriscono l'erosione dello smalto e la crescita dei microrganismi responsabili delle malattie dentali.

Non solo alcol: contano anche igiene orale e stile di vita

Gli autori dello studio invitano comunque alla prudenza nell'interpretazione dei risultati. La ricerca mostra infatti un'associazione tra consumo di alcol e alterazioni del microbioma orale, ma non dimostra che l'alcol sia la causa diretta dei cambiamenti osservati.

Tra i forti bevitori sono infatti più frequenti altri fattori di rischio, come il fumo, una scarsa igiene orale, il diabete, precedenti malattie parodontali e controlli odontoiatrici meno regolari. Tutti elementi che possono influenzare indipendentemente la composizione della flora batterica.

Caffè e tè potrebbero favorire un microbioma più sano

Sebbene il consumo di alcol spieghi soltanto una parte delle differenze osservate tra i diversi microbiomi, è risultato il fattore con l'impatto più marcato tra tutte le bevande analizzate.

Al contrario, studi precedenti hanno suggerito che il consumo di caffè e tè non zuccherati possa esercitare effetti favorevoli grazie alla presenza di composti bioattivi capaci di limitare la crescita dei batteri responsabili della carie e di favorire una maggiore biodiversità del microbioma orale.

Secondo gli esperti, l'equilibrio della flora batterica della bocca è il risultato di molteplici fattori, tra cui alimentazione, qualità del sonno, assunzione di farmaci e livelli di stress. Quando questo equilibrio rimane alterato per lunghi periodi può instaurarsi uno stato di infiammazione cronica che aumenta il rischio di malattie gengivali e potrebbe avere conseguenze anche sulla salute generale dell'organismo.

Potrebbero interessarti

Salute

La guida completa ai migliori oli vegetali, compreso l'olio di oliva, per la cura della pelle

Oli come quello di cocco, oliva, argan e jojoba sono veri e propri elisir di bellezza. Ricchi di acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti, questi oli naturali offrono una valida alternativa ai prodotti sintetici, promuovendo una bellezza più sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Ma quale olio fa per te? 

14 agosto 2026 | 14:00

Salute

Arginina, un alleato del sistema immunitario: potrebbe migliorare la risposta contro tumori e virus

Una ricerca pubblicata su Cell rivela che la carenza di arginina riduce la capacità del sistema immunitario di riconoscere cellule tumorali e virus. Nei modelli animali, una dieta ricca di questo amminoacido ha limitato lo sviluppo del tumore del colon e attenuato gli effetti di influenza e Covid-19

12 agosto 2026 | 14:00

Salute

Il fruttosio come messaggero del cancro

Uno studio del Wistar Institute rivela che le cellule tumorali sopravvissute alla chemioterapia rilasciano fruttosio come segnale chimico, incoraggiando la diffusione del cancro ovarico. La scoperta apre nuovi interrogativi sul ruolo dell'alimentazione e dei farmaci ipocolesterolemizzanti nella lotta contro il tumore

11 agosto 2026 | 12:00

Salute

Caldo e Ferragosto, la guida degli esperti: acqua, dieta mediterranea e alimenti freschi per proteggere la salute

L'Istituto Superiore di Sanità ricorda le regole per affrontare le giornate più afose: bere con regolarità, consumare frutta e verdura ricche di acqua, limitare alcol e bibite zuccherate e scegliere un menu leggero con olio extravergine di oliva. Fondamentale anche la corretta conservazione degli alimenti durante picnic e pranzi all'aperto

10 agosto 2026 | 14:00

Salute

Dal frantoio al beauty case: quando i sottoprodotti dell'olio d'oliva diventano un tesoro per la pelle

Un nuovo sapone esfoliante, nato dai residui della produzione olearia, unisce sostenibilità e benessere cutaneo, dimostrando che la bellezza può venire dall'economia circolare

07 agosto 2026 | 10:00

Salute

Un avocado al giorno aiuta il cuore: meno particelle LDL e rischio cardiovascolare ridotto

Il consumo quotidiano di avocado negli adulti con obesità riduce le particelle di colesterolo LDL. Il beneficio è contenuto, ma conferma il valore di piccoli cambiamenti alimentari nella prevenzione delle malattie cardiache

07 agosto 2026 | 09:00