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Il prezzo dell'olio di oliva calerà a scaffale solo dalla primavera 2025
L'industria dell'olio di oliva vede un calo dei prezzi in Spagna già a novembre e dicembre, con riflessi per i consumatori solo dalla prossima primavera
18 ottobre 2024 | 09:00 | C. S.
I prezzi dell'olio d'oliva si abbasseranno per il consumatore durante la primavera del 2025 secondo l’amministratore delegato di Acesur, Gonzalo Guillén.
Acesur è un'industria leader nel settore dell'olio d'oliva in Spagna, con una quota di capitale spagnola al 100% e tra le prime cinque nel mercato internazionale. Acesur ha un fatturato medio compreso tra 700 e 750 milioni di euro, mentre lo scorso anno le vendite sono state pari a 1,1 miliardi, grazie al rialzo del prezzo dell'olio.
In termini di volumi venduti Acesur nel 2023 ha ridotto il volume dei litri del 20% rispetto al 2022, mentre nel 2024 è al livello di due anni fa, dunque in ripresa.
Secondo quanto riportato da InfoRETAIL, in una conferenza stampa duranate del 39 Congresso del Grande Consumo di Aecoc, il manager ha assicurato che la diminuzione dei prezzi dell'olio inizierà a essere notata con l'inizio della produzione durante queste settimane: "a novembre e dicembre".
Sull'entità del calo del prezzo, però, Gonzalo Guillén non si è espresso se non sul fatto che "non si raggiungerà i bassi livelli del 2020 o 2021."
Per quanto riguarda la produzione globale, il responsabile di Acesur sottolinea che tutto sta andando per il meglio, con l’eccezione dell’Italia e del Marocco. In Spagna l'industria olearia prevede una produzione tra 1,3 e 1,4 milioni di tonnellate. Tunisia, Grecia, Siria, Giordania o Portogallo avranno buone produzioni. La produzione complessiva mondiale dovrebbe attestarsi a 3,2 milioni secondo Acesur.
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