Mondo
L’olio di oliva in Giappone parla spagnolo
Il consumo pro capite di olio d'oliva in Giappone è di 0,4 litri all'anno e l’Italia ha una quota del 40% circa del mercato nipponico. Obbligatorio un sito in giapponese
23 gennaio 2023 | T N
La produzione giapponese di olio d'oliva è di circa 600 tonnellate all'anno, ben lontane dalle oltre 60.000 tonnellate che sono il fabbisogno dei consumatori del Paese, secondo i dati di ICEX Spain Export and Investment
Negli ultimi cinque anni, queste importazioni sono aumentate del 7,7% in termini di volume, a 61 mila tonnellate, ma sono diminuite del 12,7% in termini di valore, di poco superando i 230 milioni di euro milioni. Negli ultimi tempi si è registrata una progressiva riduzione dei prezzi delle importazioni come conseguenza dell'entrata in vigore dell'Accordo di Partenariato Economico (EPA) e dell'aumento della competitività.
Fino al 2014, l'Italia era il principale fornitore del mercato giapponese dell'olio d'oliva, ma in quell'anno la Spagna ha assunto la posizione di leader con una quota di mercato del 48,5% rispetto al 43,3% dell'Italia in termini di volume. Da quel momento in poi, la Spagna è diventata il Paese leader del mercato giapponese dell'olio d'oliva, sia in termini di volume che di valore, con una quota di mercato complessiva del 53%, contro il 39% dell’Italia nel 2021.
Altri Paesi che esportano olio di oliva in Giappone sono Turchia, Grecia, Australia e Cile. Tra questi spicca la Turchia, dietro all'Italia con il 5,5% del volume globale.
Il consumo pro capite di olio d'oliva in Giappone è di 0,4 litri all'anno. L'aumento delle case unifamiliari, l'incertezza economica e la maggiore propensione al risparmio, oltre alla stessa tradizione culinaria, determinano sia i formati di vendita, sia le occasioni d'uso e la necessità di svolgere attività promozionali per incentivare il consumo tra una popolazione ancora poco informata sull'olio d'oliva.
L’ICEX raccomanda agli esportatori di enfatizzare le qualità dell'olio d'oliva come prodotto salutare, disponendo di una pagina web in inglese o giapponese che ne esemplifichi le proprietà attraverso le ricette in cui questo prodotto può venire utilizzato.
Potrebbero interessarti
Mondo
L’UE lancia TraceMap: l’intelligenza artificiale per scoprire frodi alimentari e prodotti contaminati
Il nuovo strumento digitale punta a innovare il modo in cui vengono individuati e gestiti i rischi lungo la filiera agroalimentare. Attraverso sistemi avanzati di analisi dei dati, TraceMap consentirà alle autorità nazionali di accedere più rapidamente alle informazioni critiche
11 marzo 2026 | 10:00
Mondo
A Jaén formazione tecnica per affrontare le sfide dell’olivicoltura tra cambiamento climatico e nuove norme
Uno dei principali blocchi tecnici del programma è stato dedicato alla gestione dell’irrigazione e alla nutrizione intelligente dell’olivo. Le sessioni hanno analizzato strategie per ottimizzare l’uso dell’acqua e migliorare la fertilizzazione di precisione in un contesto di crescente scarsità idrica
10 marzo 2026 | 12:00
Mondo
Embargo USA sull’olio spagnolo, cresce l’allarme
Le preoccupazioni espresse dalle cooperative spagnole si fondano su dati molto concreti. Nella campagna olearia 2024-2025 gli Stati Uniti hanno rappresentato il secondo mercato di destinazione per l’olio d’oliva spagnolo, con un valore di esportazioni vicino agli 800 milioni di euro
09 marzo 2026 | 16:00
Mondo
Record produttivo per la campagna olearia in Brasile
Dopo due annate consecutive segnate da forti perdite a causa dell’eccesso di piogge nel 2024 e nel 2025, le condizioni climatiche di quest’anno hanno favorito lo sviluppo della produzione, oltre i 640.000 litri registrato nel 2023
09 marzo 2026 | 12:00
Mondo
Gli aggiornamenti su Xylella fastidiosa su olivo
Esistono diverse lacune conoscitive, quali la limitatezza degli studi su scala reale, cioè sui terreni agricoli, la variabilità nella progettazione sperimentale e la scarsità di dati sugli effetti dei trattamenti sulla trasmissione dei patogeni
08 marzo 2026 | 10:00
Mondo
Ecco le misure europee per rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena alimentare
L’accordo provvisorio chiarisce l’uso dei termini “equo” o “equo” per i prodotti agricoli ed elenca i criteri per consentire tale etichettatura. L'accordo informale raggiunto dai colegislatori mira a garantire che i prezzi finali dei prodotti alimentari riflettano molteplici fattori
07 marzo 2026 | 11:00