Mondo
Boom del'export di vino francese nel 2021
La crescita delle vendite francesi soprattutto a valore mentre cede leggeramente in volume. Situazione ancora difficile negli Stati Uniti e in Gran Bretagna mentre l'export verso la Cina segna un enorme balzo in avanti
07 settembre 2021 | T N
La Francia festeggia il record dell'export nel 2021, con una crescita soprattutto in valore, e un fatturato di oltre 5 miliardi di euro.
Champagne, Bordeaux e Borgogna trainano la ripresa.
Nel primo semestre 2021 la Francia ha esportato 7,3 milioni di ettolitri di litri di vino, per un fatturato di 5,2 miliardi di euro. Che vuol dire un incremento del +15% a volume e del +40% a valore sul primo semestre del 2020 ma soprattutto una crescita del +15% a volume e del +9% a valore sui primi sei mesi 2019.
Nella top 10 delle destinazioni delle spedizioni dei vini francesi, in cima gli Stati Uniti, con 937 milioni di euro di importazioni, in crescita del 44% sul 2020 e in leggera flessione (-7,8%) rispetto al 2019. Andamento simile in Gran Bretagna, dove i volumi registrano un calo del -13% sul 2020 e del -12% sul 2019. Trend opposto in Cina che ha importato dalla Francia il 47% di vino in più a volume sullo stesso periodo del 2020, e addirittura l’86% in più a valore, a quota 260 milioni di euro, crescendo anche sul 2019 (+6%), ma non nei volumi (-20%).
Sono le principali denominazioni enoiche francesi a trainare la ripresa.
Lo Champagne ha chiuso il primo semestre 2021 a quota 482.542 ettolitri spediti (+56,7% sul 2020 e +8,2% sul 2019), per un valore di 1,39 miliardi di euro (+59,8% sul 2020 e +10,3% sul 2019). Persino meglio, in termini di recupero, Bordeaux, che, nei primi sei mesi del 2021, ha esportato 908.572 ettolitri di vino (+25,8% sul 2020 e +7,7% sul 2019) per 1,2 miliardi di euro (+57,9% sul 2020 e +8,1% sul 2019). Infine, i vini di Borgogna, che nel primo semestre 2021 hanno toccato i 357.533 ettolitri di spedizioni (+33,2% sul 2020 e +26,6% sul 2019), per un valore di 601 milioni di euro (+45,5% sul 2020 e +28,1 sul 2019).
Potrebbero interessarti
Mondo
Sulle statistiche dell'olio di oliva spagnolo le cooperative contestano il ministero
L’allarme delle cooperative agroalimentari spagnole: "stoccaggi irreali rischiano di distorcere il mercato". Il ministero dell'agricoltura corregge al ribasso le cifre dopo le pressioni, ma la fiducia è ormai incrinata
15 giugno 2026 | 09:00
Mondo
La Tunisia dell'olio di oliva punta sul Brasile: nuove opportunità dopo l’abolizione dei dazi
La decisione di Brasilia di eliminare i dazi doganali sull’olio extravergine d’oliva apre nuove prospettive per le esportazioni tunisine. Al centro dei colloqui tra il ministro degli Esteri Mohamed Ali Nafti e una delegazione imprenditoriale brasiliana il rafforzamento degli scambi commerciali e degli investimenti bilaterali
14 giugno 2026 | 12:00
Mondo
Via libera all’export di uva da tavola italiana in Sudafrica
I ministri dell'agricoltura di Italia e Sud Africa hanno accolto con soddisfazione la conclusione del negoziato che ha portato all'accettazione formale del piano di lavoro per l'export dell'uva da tavola italiana
14 giugno 2026 | 11:00
Mondo
La Catalogna ha raddoppiato la produzione di olio di oliva nella campagna 2025/26
La produzione è stata di 38.500 tonnellate. La ripresa produttiva rilancia l’ottimismo del settore oleicolo catalano. Domanda sostenuta, scorte limitate e mercato equilibrato potrebbero mantenere stabili le quotazioni nei prossimi mesi
13 giugno 2026 | 12:00
Mondo
La Spagna corregge i dati di maggio: aumentano le vendite di olio di oliva e calano le scorte
Dopo le contestazioni del comparto olivicolo e oleario, l’Agenzia di Informazione e Controllo Alimentare rivede i dati provvisori di maggio. Le uscite di olio d’oliva salgono a oltre 90 mila tonnellate, mentre le giacenze complessive risultano inferiori rispetto a quanto comunicato inizialmente
12 giugno 2026 | 18:57
Mondo
Crollano le vendite di olio di oliva spagnolo: tutta colpa di importazioni e GDO
Le vendite complessive di olio spagnolo sono scese a poco più di 73.600 tonnellate, il valore più basso dell’intera campagna, al di sotto persino dei livelli del 2024/25. A pesare sono le importazioni e la politica della Grande Distribuzione
11 giugno 2026 | 16:00