Mondo

La Spagna ha venduto 1,6 milioni di tonnellate di olio d'oliva

Nonostante i dazi di Trump la Spagna olearia ha ottenuto un record storico di commercializzazioni, superando abbondantemente il milione di tonnellate di export. Forte abbassamnto delle scorte, sotto le 500 mila tonnellate

15 ottobre 2020 | T N

La Spagna olearia si sta dimostrando sempre di più una potenza commerciale, macinando record su record, nonostante i dazi di Trump sull'olio iberico e la crisi economica.

Nel 2019/20, la Spagna ha venduto complessivamente 1.625.630 tonnellate di oli d'oliva, di cui 1.115.000 tonnellate di esportazioni e 509.490 tonnellate destinate al mercato interno.

E' soprattutto il boom delle ultime settimane, da fine giugno in poi ad aver permesso il balzo. Anche a settembre le vendite sono state particolarmente alte, pari a 132 mila tonnellate.

Le giacenze si sono quindi abbassate molto, sotto le 500 mila tonnellate, al 30 settembre, di cui 224.100 tonnellate nei frantoi, 234.900 tonnellate negli impianti di imbottigliamento e 32.300 tonnellate nel patrimonio olivicolo comunale.

Gli operatori stanno facendo incetta di olio in previsione di un rialzo delle quotazioni, visto che la produzione mondiale si prospetta essere più avara del previsto e difficilmente le quotazioni nel 2021 saranno ai livelli attuali.

“Anche se il prezzo è stato molto basso, dobbiamo vedere il lato positivo, ovvero che almeno la Spagna è tornata sulla via della commercializzazione e ha venduto olio. Altrimenti la verità è che ci troveremmo di fronte a una nuova campagna con stock molto elevati e molti più problemi in futuro di quanti ne possiamo affrontare ora", ha affermato il manager e portavoce di Asaja-Jaén, Luis Carlos Valero.

"Il consumo in Spagna è stagnante, ma a livello globale siamo assolutamente decisivi. Abbiamo chiuso una stagione record in termini di vendite e le prospettive che si aprono davanti a noi indicano che continueremo a vendere più petrolio anche il prossimo anno" afferma Cristóbal Cano responsabile nazionale del settore olivicolo e oleario di Upa.

Potrebbero interessarti

Mondo

A Jaén formazione tecnica per affrontare le sfide dell’olivicoltura tra cambiamento climatico e nuove norme

Uno dei principali blocchi tecnici del programma è stato dedicato alla gestione dell’irrigazione e alla nutrizione intelligente dell’olivo. Le sessioni hanno analizzato strategie per ottimizzare l’uso dell’acqua e migliorare la fertilizzazione di precisione in un contesto di crescente scarsità idrica

10 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Embargo USA sull’olio spagnolo, cresce l’allarme

Le preoccupazioni espresse dalle cooperative spagnole si fondano su dati molto concreti. Nella campagna olearia 2024-2025 gli Stati Uniti hanno rappresentato il secondo mercato di destinazione per l’olio d’oliva spagnolo, con un valore di esportazioni vicino agli 800 milioni di euro

09 marzo 2026 | 16:00

Mondo

Record produttivo per la campagna olearia in Brasile

Dopo due annate consecutive segnate da forti perdite a causa dell’eccesso di piogge nel 2024 e nel 2025, le condizioni climatiche di quest’anno hanno favorito lo sviluppo della produzione, oltre i 640.000 litri registrato nel 2023

09 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Gli aggiornamenti su Xylella fastidiosa su olivo

Esistono diverse lacune conoscitive, quali la limitatezza degli studi su scala reale, cioè sui terreni agricoli, la variabilità nella progettazione sperimentale e la scarsità di dati sugli effetti dei trattamenti sulla trasmissione dei patogeni

08 marzo 2026 | 10:00

Mondo

Ecco le misure europee per rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena alimentare

L’accordo provvisorio chiarisce l’uso dei termini “equo” o “equo” per i prodotti agricoli ed elenca i criteri per consentire tale etichettatura. L'accordo informale raggiunto dai colegislatori mira a garantire che i prezzi finali dei prodotti alimentari riflettano molteplici fattori

07 marzo 2026 | 11:00

Mondo

In Spagna sono tutti santi: 40 sanzioni nel 2025 nel settore dell'olio di oliva

Nel 2025 sono stati effettuati 666 controlli tra aziende, frantoi e supermercati. Meno di quanto richiesto dall'Unione europea. Le irregolarità sono il 6%, di cui una sola trovata sugli scaffali dei supermercati

06 marzo 2026 | 09:00