Italia

Maltempo e disastri continueranno anche in autunno

Le previsioni per i prossimi mesi indicano fino novembre temperature miti ma con passaggi di perturbazioni atlantiche, anche violente. Regioni alpine e Valpadana dovrebbero registrare diffuse precipitazioni mentre al Sud le temperature dovrebbero essere sopra la media

11 settembre 2010 | Ernesto Vania

E' ancora emergenza per l'agricoltura.
L'ondata di maltempo che sta colpendo in queste ore il nostro Paese, con piogge, temporali, nubifragi violenti, grandinate, trombe d'aria sta provocando gravi danni alle campagne.
Bloccate in molte zone le anticipate operazioni della vendemmia, che in alcune parti è anche a forte rischio, anche con conseguenze per la qualità delle uve. Conseguenze pesanti in molte zone del Paese, soprattutto nelle regioni del Nord (Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Friuli in particolare).
A subire i danni maggiori e' stato, comunque, il settore vitivinicolo e della frutta, soprattutto mele e pere. In diversi frutteti il raccolto è andato distrutto per la grandine che si è abbattuta con straordinaria violenza. Non e' andata meglio per gli ortaggi che in questo periodo, soprattutto per le temperature elevate delle ultime settimane, sono abbondanti nei campi a cielo aperto. Danni si registrano per le colture di melanzane, pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate.
I danni registrati in estate per le coltivazioni agricole ammonterebbero a diverse decine di milioni di euro.

Si chiude così una estate dove si è registrata una temperatura media superiore di quasi un grado alla media del periodo di rifermento. La temperatura estiva media dell’estate 2010 in Italia è stata superiore di 0,97 gradi rispetto alla media di confronto del periodo 1970-2000, sulla base dei dati dell''Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr). Il risultato è che l’estate che si è concluda si classifica in Italia al quattordicesimo posto tra le più calde degli ultimi due secoli.

Ma cosa ci attende nei prossimi mesi?

L'instabilità potrebbe rimanere accentuata per tutto il mese di settembre. Infatti la Nina continuerà la sua ascesa, questo tutto a favore di un forte Anticiclone delle Azzorre che dirotterà tutte le saccature verso l'Europa centrale. Sarà quindi una prima fase autunnale piovosa e fresca.
La seconda parte dovrebbe vedere un anticiclone più invasivo nell'aria mediterranea con le perturbazioni atlantiche che passeranno alte e che potrebbero avere carattere di rovescio.
Le precipitazioni dovrebbero essere più diffuse sulle regioni alpine e sugli alti settori di Valpadana, cosa che contribuirà a tenere le temperature nella media del periodo. Il trend mite andrebbe a confermarsi fino a novembre seppur con graduale affievolimento dello scarto termico positivo rispetto alla media verso la fine del mese. In considerazione che le perturbazioni dovrebbero toccare prevalentemente le regioni del Nord è atteso, per il Centro-Sud una situazione di maggiore stabilità, con temperature più elevate e miti che andrebbero a riportarsi vicino alla media del periodo autunnale a ridosso di dicembre.

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