Italia
Legacoop agroalimentare, pronta proposta per riforma Pac per post 2013
09 giugno 2010 | C. S.
Si è concluso nei giorni scorsi il percorso interno di studio, analisi e valutazioni che ha prodotto un primo documento contenente analisi e approfondimenti volute dall'associazione delle cooperative agricole di Legacoop per la riforma della politica agricola comune per il dopo 2013.
Il documento è stato elaborato con il supporto scientifico dei professori Franco Sotte, dellâUniversità di Ancona, e Angelo Frascarelli, dellâUniversità di Perugia e con la collaborazione di Mario Campli oggi consigliere del C.E.S.E. (Comitato Economico Sociale Europeo).
"Il documento â ha chiarito il presidente, Giovanni Luppi â contiene proposte precise ed innovative per una âPolitica Agricola e dei Sistemi Alimentariâ che guardi al futuro e che tenda a superare la logica ormai obsoleta dei due pilastri e affronti i mercati con due macro obiettivi: valorizzazione attraverso opportune e proporzionate forme di pagamento dei beni e servizi pubblici prodotti dall'agricoltura e dagli agricoltori; rilancio della competitività dei sistemi agricoli e alimentari nell'Ue, con un ruolo centrale per le organizzazioni dei produttori e delle imprese agricole associate attraverso lo strumento dei programmi operativi".
Nel futuro della PAC â si legge nel documento â debbono essere abbandonati termini come: âsussidioâ, âaiutoâ, âpremioâ, âcompensazioneâ, âcontributoâ. Essi appartengono a un passato di dipendenza e marginalità dellâagricoltura e dei sistemi agricoli e alimentari. Quei termini debbono essere sostituiti da âpagamentoâ e âincentivoâ che implicano un approccio contrattualizzato nella relazione tra lâagricoltore e lâAutorità pubblica.
"Abbiamo aperto un primo confronto con le altre centrali cooperative agricole â puntualizza Luppi â con le quali puntiamo ad arrivare ad una posizione condivisa da presentare a Roma e a Bruxelles".
Fonte: Beppe Ramina
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