Italia
Biologico e industria alimentare alleati per tre anni
Un protocollo a sostegno della qualità e della sicurezza delle produzioni agroalimentari e del consolidamento di una politica della qualità del prodotto alimentare italiano
25 luglio 2009 | Ernesto Vania
Valorizzare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari nazionali, inclusi quelli ottenuti con metodo di produzione biologico e biodinamico regolamentato e certificato; supportare lâinternazionalizzazione delle imprese italiane del comparto agroalimentare, proteggere e migliorare lâambiente; conservare ed incrementare la biodiversità vegetale ed animale, anche attraverso la valorizzazione del Made in Italy alimentare; questi gli obiettivi che accomunano Federalimentare, la Federazione Italiana dellâIndustria Alimentare, aderente a Confindustria, e FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica.
.
Il protocollo, sottoscritto da Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, e da Gian Domenico Auricchio, Presidente di Federalimentare, definisce la collaborazione tra le realtà rappresentate dalle due Federazioni e crea un importante legame e un dialogo costruttivo tra il comparto del Biologico italiano e lâIndustria alimentare, per dare una risposta concreta ad una significativa evoluzione del settore alimentare in atto nel nostro Paese.
Come infatti emerso dall'ultima indagine effettuata dalla Fondazione internazionale DNV (Det Norske Veritas) nel mese di aprile, che ha tenuto conto delle opinioni espresse sia dai consumatori sia dalle imprese, i consumi alimentari, anche in Italia, promuovono i prodotti connotati da valori connessi alla qualità , alla sostenibilità e allâetica. Infatti, gli italiani sono sempre più attenti a come vengono prodotti i cibi che acquistano: in particolare il 70% dà importanza agli aspetti etico-sociali mentre il 65% è attento ai fattori ambientali, l'83% dà valore invece a una produzione sostenibile. Inoltre, la sicurezza e la qualità del prodotto sono considerati da tutti i consumatori come prerequisiti irrinunciabili alle motivazioni di acquisto degli alimenti.
âIl protocollo sancisce anzitutto la volontà di operare di comune intesa in favore di una visione integrata tra le realtà produttive del comparto Biologico rappresentate da FederBio e la Federalimentare, come rappresentanza istituzionale dellâindustria alimentare italiana, prima al mondo in fatto di qualità e sicurezza â commenta Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio. Lâimpegno concreto di FederBio per lâinternazionalizzazione del made in Italy alimentare biologico e la necessità di rafforzare lâintegrazione di filiera per un settore come il nostro che vede il mercato in ulteriore espansione sono gli elementi che fanno da cornice a questo protocollo dâintesaâ.
Il presidente Auricchio esprime a sua volta âla soddisfazione di Federalimentare per una intesa organizzativa che coglie appieno lâesigenza delle produzioni alimentari di qualità di âfare sistemaâ come elemento strategico per lâincremento di competitività sui mercati interni ed internazionali, ancor più necessario per reagire con tempestività e superare la pesante fase congiunturale ancora in attoâ.
La collaborazione tra le due Federazioni, lâuna rappresentante la quasi totalità del settore biologico, sia a livello nazionale che regionale, attraverso le 34 organizzazioni associate, e lâaltra operante in rappresentanza dellâIndustria alimentare nazionale e come collegamento istituzionale delle 19 Associazioni nazionali di categoria aderenti, per promuovere politiche della qualità e della sicurezza del prodotto alimentare italiano, prevede forme di collaborazione sistematica sui temi riguardanti le produzioni di qualità , ivi compresi gli alimenti biologici.
Federalimentare e FederBio concordano inoltre, attraverso il protocollo dâintesa, sulla possibilità di promuovere iniziative progettuali, divulgative, tecniche, formative e promozionali in Italia e allâEstero, anche in collaborazione con ICE e Buonitalia, nel settore degli alimenti di qualità , tra cui quelli ottenuti con metodo biologico, e di sviluppare progetti congiunti di internazionalizzazione, volti anche a valorizzare sistemi fieristici e filiere del settore agro-alimentare, con particolare attenzione allâarea del Mediterraneo, del Golfo Persico e del Sud Est Asiatico.
Potrebbero interessarti
Italia
I professionisti sanitari italiani devono riconoscere il valore dell'olio extravergine di oliva
L’Istituto Nutrizionale Carapelli sostiene 10.000 iscrizioni a un nuovo corso FAD ECM dedicato a medici e professionisti sanitari. Troppo divario tra consumo quotidiano e reale conoscenza dei benefici nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva
09 agosto 2026 | 12:00
Italia
Capsule e cialde di caffè: dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata
Con l'entrata in vigore del Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR), si introduce una nuova classificazione di cialde e capsule di caffè come imballaggi
08 agosto 2026 | 09:00
Italia
Vendemmia 2026: il caldo incide ma i vigneti veneti reggono
Presentato il quadro vendemmiale durante il secondo incontro del Trittico Vitivinicolo: produzione regionale sui livelli del 2025 e buona qualità delle uve, nonostante le carenze idriche diffuse
07 agosto 2026 | 14:30
Italia
Olio di Calabria nel caos: troppe opacità nel Consorzio
L'assessorato all'Agricoltura invita il Consorzio di tutela a posticipare l'assemblea del 7 agosto dopo le segnalazioni delle organizzazioni dei produttori su modalità di voto, composizione del corpo elettorale e applicazione del nuovo decreto Masaf
06 agosto 2026 | 09:50
Italia
Da detenuti a custodi dell'antico Olivo della Madonna: il percorso in Calabria
Alla Casa di reclusione di Laureana di Borrello un progetto coniuga formazione professionale, reinserimento sociale e tutela della biodiversità. I detenuti conseguono l'abilitazione ad assaggiatori di oli vergini di oliva e partecipano al recupero della rara cultivar Leucocarpa
05 agosto 2026 | 10:00
Italia
Clima estremo, due aziende agricole su tre colpite da eventi naturali
Tra il 2023 e il 2025 il 67,6% delle imprese ha subito danni, soprattutto a causa di grandinate, precipitazioni intense e ondate di calore. Ancora limitata la diffusione delle assicurazioni e scarsa la conoscenza del fondo AgriCat
04 agosto 2026 | 12:00