Italia

Omaggio a Piero Antolini, per non dimenticare

Ma il mondo dell'olio ha già colpevolmente dimenticato una figura di primo piano, che pure ha fatto tanto per il settore. Ha fondato e ricoperto la carica di presidente dei Mastri Oleari, dirigendo anche il bimestrale "Uliveto Italia"

09 maggio 2009 | Luigi Caricato

Piero Antolini visto da Luigi Caricato, Milano 1999

Nessuno lo ricorda più. Nessuno, tra quelli che si occupano di olio, che ne evidenzi la figura. Che vergogna assoluta!
Gli olivicoltori e i frantoiani, dove sono? Eppure hanno avuto in lui un grande sostenitore della nobile causa degli extra vergini di qualità e tipici, ma nessuno più che ne celebri la memoria. Che desolazione. Che irriconoscenza.
E' proprio vero che questo settore, caratterizzato dall'inedia e dall'indifferenza, si merita a pieno titolo la condizione di precarietà in cui versa da decenni.
La crisi dell'olivicoltura è tutta nella crisi di identità e di ruolo che attraversa il mondo olivicolo, e in particolare i produttori, sempre insensibili ai loro padri putativi.

Maria Gabriella Fogli, che con Antolini ha più volte collaborato, aveva tentato all'indomani della sua scomparsa, il 7 maggio 2001, di fare qualcosa, ma non è stata sostenuta da altri; e, si sa, da soli si può realizzare ben poco. Delle associazioni dei produttori, Unaprol in testa, nemmeno a parlarne, costoro pensano alle loro burocrazie, ai loro sguardi corti.

Piero Antolini a Milano, visto da Luigi Caricato, nel 1999

Ho voluto attendere prima di dedicare uno spazio di rilievo ad Antolini, in modo da verificare se qualcuno facesse parola in occasione dell'anniversario della sua morte, ma niente, e allora, eccoci a ricordarlo attraverso le sue stesse parole.

PIERO ANTOLINI: Siamo nel Paese dell'olio di oliva, in quell'Italia dove si consuma la maggior quota pro capite di olio di oliva, dove la cucina autentica, salvo qualche eccezione subalpina, è caratterizzata dal condimento a base di olio di oliva, dove si producono i migliori extravergini; siamo nel Paese dove ogni città è uno scrigno di tesori storici e artistici, dove tanti paesaggi appartengono alle "meraviglie del mondo" e dove il turismo ha un ruolo importante; abbiamo una notevole attrezzatura turistica e una vivace ristorazione... ma i nostri albergatori e i nostri ristoranti, salvo qualche eccezione che conferma la regola, non sanno presentare degnamente i loro oli e peggio ancora, i nostri albergatori, i nostri ristoratori, il loro personale di sala e di cucina (sempre salvando le eccezioni) non conoscono il prodotto o addirittura hanno dell'olio d'oliva, dei fattori che ne determinano la qualità, della sua versatilità culinaria, dei suoi effetti salutari, una immagine e delle idee distorte e spesso assolutamente falsate.

Ci pensate? Eravamo nel settembre 1999. L'editoriale di Piero Antolini pubblicato su "Uliveto Italia" potrebbe essere riportato tal quale ancora oggi, senza nulla modificare, nemmeno una virgola. E' un pensiero che potrebbe apparire proprio ora, come appunto abbiamo fatto ricavandone uno stralcio, e arrivare a concludere, con grande e irrisolta amarezza, che da allora proprio nulla è cambiato: ristoratori e albergatori (salvo rare eccezioni) sono ancora indietro, in attesa di essere alfabetizzati sull'olio di oliva.

TESTO CORRELATO
Il mondo rurale non ricorda: link esterno

Potrebbero interessarti

Italia

L'olio di oliva difettato finalmente ha la giusta dignità, anche all'assaggio

Due bicchieri in uno, presentati in una bellissima Acetaia di Modena, per la valorizzazione degli oli fatti con frantoi tradizionali a presse, o con oli di frantoi moderni con lavorazione di olive che hanno subito discrete fermentazioni.

01 aprile 2026 | 16:40

Italia

Verificare qualità, autenticità e origine di grano, olio extra vergine di oliva, mozzarelle di bufala e riso

Nuove strumentazioni all’avanguardia, integrate con sistemi digitali avanzati basati su Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale e blockchain, hanno permesso di effettuare analisi di laboratorio con un grado di precisione maggiore rispetto al passato

01 aprile 2026 | 15:00

Italia

Il Piano Olivicolo Nazionale in Conferenza Stato-Regioni

Con il Piano Agrisolare, 24mila aziende produrranno un terzo consumo energetico agricolo: in 20 anni avremo un risparmio di 11 miliardi di euro. Con il piano olivicolo nazionale si punta ad aumentare la produzione nazionale di olio del 25%

31 marzo 2026 | 17:30

Italia

Quanto sentono la Pasqua gli italiani? La classifica regionale secondo Google

La ricerca Google rivela un'Italia pasquale profondamente divisa: il Sud domina, il Nord partecipa, il Trentino-Alto Adige sembra vivere su un altro pianeta. La spesa complessiva degli italiani per il pranzo pasquale ha toccato i 2,1 miliardi di euro nel 2025

31 marzo 2026 | 12:35

Italia

Bufera su Xylella fastidiosa: in arrivo il Commissario contro l'illegalità

Fondamentale che si acceleri alla nomina di un Commissario che, a livello nazionale, coordini e monitori gli interventi a sostegno e supporto del comparto, che gestisca le risorse, gli espianti e i reimpianti, oltre che le attività di ricerca

31 marzo 2026 | 12:30

Italia

Ercole Olivario: la realtà italiana sempre più composta da oli medi e pochi eccellenti

La realtà olivicola nazionale è composita. I 16 assaggiatori hanno potuto apprezzare, nei momenti di riposo, la bellezza di alcuni borghi umbri incastonati in mezzo a colline olivetate e ad splendide architetture in pietra

30 marzo 2026 | 09:55 | Giulio Scatolini