Italia

E’ boom per l’Igt Rosso di Toscana dopo l’inchiesta Brunello

Declassati oltre un milione e seicentomila litri di vino, circa un sesto di quanto sequestrato dalla procura della repubblica di Siena

25 ottobre 2008 | Ernesto Vania

La Procura della Repubblica di Siena ha precisato che sui 6,5 milioni di litri di Brunello posti sotto sequestro dalla magistratura, 1,1 milioni sono stati declassati a Toscana Rosso Igt su richiesta della quasi totalità dei produttori vinicoli coinvolti nell’inchiesta, interessati a commercializzare ugualmente il prodotto.

Per quanto riguarda il Rosso di Montalcino, invece, su 700mila litri sequestrati, sono 450mila quelli declassati a Igt.

Dopo il declassamento la Procura, non sussistendo più i presupposti per il mantenimento del provvedimento restrittivo, ha concesso il dissequestro per le annualità 2004, 2005, 2006 e 2007, che potranno quindi essere vendute come Igt.

Per quanto riguarda il Brunello Docg 2003 è stato concesso il dissequestro non solo in relazione al prodotto declassato, ma anche per le rimanenti quantità di vino di cui è stata accertata, la conformità ai disciplinari di produzione di riferimento.

I magistrati hanno poi voluto specificare che per due aziende non si è proceduto al sequestro preventivo, perché non era emerso nessun elemento probatorio che inducesse a ritenere che il prodotto fosse stato miscelato con vini di diversa origine.

Allo stato attuale sono 4,4 i milioni di litri di Brunello e 220mila quelli di Rosso di Montalcino ancora sotto sequestro che dovranno essere sottoposti ad analisi di laboratorio e controlli per verificarne la conformità ai disciplinari di produzione, che, nel caso della Docg, prevede la presenza del 100% di uve sangiovese.

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