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Frodi nell'olio: sequestrati oltre 450 quintali in Toscana

Frodi nell'olio: sequestrati oltre 450 quintali in Toscana

Due operazioni dell'ICQRF smascherano un giro di falso extravergine: 165 quintali di olio ottenuto da scarti e circa 300 quintali di prodotto estero spacciato per extravergine e destinato all'export. Decisivi i controlli di tracciabilità e le analisi di laboratorio

31 ottobre 2026 | 14:51 | C. S.

Oltre 450 quintali di olio irregolare sequestrati in pochi giorni. È il bilancio di due incisive operazioni condotte dall'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) in Toscana nell'ultima settimana di ottobre, nell'ambito dell'intensificazione delle attività di contrasto alle frodi nel settore oleario.

"I risultati confermano l'efficacia del sistema di controlli dell'ICQRF, che integra attività ispettiva sul territorio, verifica della tracciabilità, campionamento e analisi di laboratorio per contrastare le frodi e garantire la qualità dei prodotti. Il messaggio è chiaro: chi tenta di commercializzare come extravergine un olio che non lo è deve sapere che i controlli sono costanti, mirati e rigorosi", ha commentato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Nel corso del primo intervento, gli ispettori hanno individuato e posto sotto sequestro 165 quintali di falso olio extravergine di oliva, privo di tracciabilità e ottenuto da scarti di lavorazione. Un'irregolarità particolarmente grave, che colpisce uno dei presupposti fondamentali della sicurezza e della trasparenza della filiera: la possibilità di ricostruire con certezza l'origine, la provenienza e il percorso commerciale del prodotto.

Il controllo non si è fermato. A distanza di pochi giorni, un secondo intervento ha portato al blocco di ulteriori circa 300 quintali di olio di origine estera, falsamente designato come olio extravergine di oliva già pronto per l'esportazione extra UE, grazie alla collaborazione tempestiva dell'ADM. Determinante, in questo caso, è stata l'attività analitica svolta dal Laboratorio ICQRF di Perugia. Gli accertamenti hanno evidenziato la non conformità del prodotto alla categoria dichiarata: l'olio non ha superato la prova organolettica ed è risultato classificabile come olio vergine di oliva e non come extravergine.

"Difendere l'olio extravergine di oliva – ha proseguito il ministro – significa tutelare chi acquista, proteggere il lavoro dei produttori onesti e impedire che pratiche scorrette danneggino il valore e la reputazione di una delle grandi eccellenze agroalimentari italiane".

“Esprimo il più profondo ringraziamento agli ispettori dell’ICQRF, all’Agenzia delle Dogane e a tutte le forze dell’ordine coinvolte per la straordinaria e tempestiva operazione condotta in Toscana, che ha portato al sequestro di oltre 450 quintali di olio d’oliva irregolare e contraffatto. L’eccellente doppio intervento sul territorio ha permesso di intercettare 165 quintali di falso olio extravergine ottenuto da scarti di lavorazione e privo di tracciabilità, e ulteriori 300 quintali di prodotto estero falsamente dichiarato come extravergine e destinato all’esportazione. Questo ennesimo successo investigativo dimostra l’efficacia e la capillarità di un sistema di controllo, fortemente sostenuto dal ministro Lollobrigida e dal Masaf, che non concede sconti a chi tenta di arricchirsi illegalmente a danno della collettività. Questa operazione va a tutela dei lavoratori e dei produttori olivicoli onesti, di tutte le aziende agricole e dei frantoi che operano nel pieno rispetto delle regole, affrontando i sacrifici della terra e i costi di una produzione d'eccellenza e che subiscono una concorrenza sleale devastante dalle frodi commerciali. Difendere il loro lavoro significa difendere l'economia reale e la dignità delle nostre campagne. L’olio extravergine d’oliva è un simbolo della nostra cultura gastronomica e della nostra identità nel mondo. Bloccare i tentativi di contraffazione protegge la salute dei consumatori e salvaguarda il valore del nostro export, impedendo che il prestigio del marchio italiano venga infangato da operatori senza scrupoli. Alle donne e agli uomini dell'ICQRF e delle forze dell’ordine va la nostra più sincera gratitudine per la dedizione, la professionalità e lo spirito di servizio dimostrati quotidianamente sul fronte della sicurezza agroalimentare”.
E' quanto dichiara il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra.

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