Italia
Bonificare gli scaffali dei supermercati dall'olio deodorato, l'extravergine italiano muore
Il governo promette soldi per i frantoi e ulteriori interventi se il prezzo delle olive non sarà adeguato mentre intende abbassare i tempi di registrazione al Sian da 6 a 2 giorni. La Grande Distribuzione un tema ricorrente: troppe truffe e poca promozione per l'olio italiano
21 settembre 2026 | 10:36 | Giosetta Ciuffa
Incantevole la manifestazione, incantevole lo scenario: Bitonto è stata la cornice per un momento di riflessione promosso dal Comune e dal sindaco Francesco Paolo Ricci durante la manifestazione “IncantEVOle”, dal 18 al 20 settembre, per valorizzare l’extravergine lungo le strade e le corti del centro storico.
Riflessione più che mai attuale grazie alla partecipazione del sottosegretario Patrizio La Pietra che nel contesto del convegno “Consumo di olio evo italiano: come accrescere la consapevolezza del consumatore” venerdì 18 ha presentato la “cambiale frantoi oleari” Masaf, appena annunciata dal ministro Lollobrigida in seguito alla concertazione del giorno precedente con il Mimit (i frantoi sono accorpati all’industria). Innanzitutto presenta lo spot tv della campagna di comunicazione Masaf, poi La Pietra illustra il provvedimento, osservando però che “in un Paese che consuma 400mila tonnellate di olio con 350mila di export è assurdo che le cisterne siano piene e dal sistema arriva la forza, non con lotte interne: la politica chiede la vostra collaborazione ma, parliamoci chiaro, l’olio estero arriva perché qualcuno lo ordina”.
Senza dimenticare che il Ministero dell'agricoltura intende veramente fare vedere la luce all'Interprofessione, come organismo di compensazione nella filiera e organo che può fare promozione integrata.
Al di là delle diverse misure del piano olivicolo nazionale, con il quale il Masaf cerca di dare programmazione e stabilità al sistema, il sottosegretario si è soffermato sull’incontro al Mimit utile a selezionare un pacchetto di norme già attivabili dai frantoi (“prima i frantoiani”); per la moratoria su mutui e finanziamenti bisogna trovare soluzioni in tempi brevi con le banche per via delle necessarie garanzie, promettendo interventi anche nel caso si riscontrassero pagamenti non adeguati per le olive. E se per l’olio in eccesso il sen. La Pietra avanza l’eventualità di ricorrere al fondo indigenti, sottolinea anche l’importanza di una collaborazione già avviata con la gdo per valorizzare l’olio italiano, così come con ristoranti e horeca che assorbono tra le 40mila e le 60mila tonnellate di olio per anno. Di fronte alle preoccupazioni generate dalla dichiarazione di voler ridurre i tempi di registrazione nel Sian da sei a due giorni, rimarca che le regole vanno a discapito di chi non le rispetta.
Non un singolo intervento quindi ma una serie di interventi e misure che vogliono dare un futuro all'olio di oliva italiano. Un atteggiamento positivo e propositivo che è stato apprezzato dagli intervenuti.
La discussione entra ancora più nel vivo con la denuncia del presidente di Italia Olivicola Gennaro Sicolo a proposito della situazione che si protrae da mesi, senza una collaborazione effettiva da parte della GDO che anziché tenere l’olio italiano a 12 euro poteva abbassare il prezzo a 8: “il sistema sta crollando e se la gdo non bonifica gli scaffali dell’olio deodorato lo faremo noi” e un riferimento va anche alla bolla elettronica per il trasporto di olio sfuso oltre i 100 kg con collegamento al Sian, di cui si è parlato sui media proprio in mattinata.
Il dibattito ha visto inoltre diversi professionisti confrontarsi sulla situazione attuale dell’olivicoltura e sulle difficoltà che il settore affronta, incluso l’incontro con il proprio consumatore. Dalla maggiore consapevolezza dei produttori che rileva Valentina Cardone, a.d. di Chemiservice - “la qualità è oggettiva e suffragata da analisi e alla comunicazione serve non solo l’etichetta ma anche tanta persuasione, quindi attenzione ai regolamenti per raccontare il proprio prodotto nella legalità senza attribuirsi caratteristiche che non si hanno” -, alla richiesta di Dora Desantis (presidente del gruppo Olio di Oliva di Assitol) di uniformità in Europa di regolamenti, soprattutto i futuri, cui non dovrebbero essere soggetti solo gli italiani. In quanto presidente di Finoliva Global Service, Benedetto Fracchiolla ha una visione più globale, ecco quindi affacciarsi più specificamente la concorrenza degli oli extracomunitari che disturbano persino l’operato spagnolo; insieme ai dazi Usa, la svalutazione dell’euro e gli accordi a favore di terzi, la situazione è allarmante e l’Italia non è più in grado di gestire una lotta sul prezzo; l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Francesco Paolicelli annuncia l’impegno della Regione per una promozione dei prodotti pugliesi tipici nella GDO. Uno sguardo da Bruxelles lo porta l’on.le Michele Picaro (commissione Ambiente, Sicurezza alimentare e Salute pubblica) che conferma il proprio impegno per portare avanti i temi della dieta mediterranea di cui l’olio è componente principe, delle frontiere doganali (controlli non più solo fiscali ma anche sulla qualità dei prodotti) e dell’export con un invito a sfruttare gli accordi commerciali come il Mercosur.
Filo conduttore dell’incontro, emerso più volte, l’invito per filiera, associazioni e istituzioni a restare uniti.
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