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Pasquale Di Lena, storico collaboratore di Teatro Naturale, premiato dall'Accademia della Cucina Italiana

Pasquale Di Lena, storico collaboratore di Teatro Naturale, premiato dall'Accademia della Cucina Italiana

A essere premiato il percorso umano e professionale straordinariamente ricco, che ha coniugato ricerca, promozione territoriale, cultura gastronomica e diffusione internazionale dei valori dell’enogastronomia italiana, dimostrando una straordinaria capacità progettuale

19 settembre 2026 | 11:00 | C. S.

Premio “Giovanni Nuvoletti” dell’Accademia Italiana della Cucina, la prestigiosa istituzione, fondata a Milano nel 1953 da Orio Vergani, presente con le sue delegazioni in Italia e nel mondo, che tanto ha dato alla fama che vive la nostra cucina e al suo riconoscimento, nel dicembre dello scorso anno, di Patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco,  Il premio è stato consegnato dall’Avv.  Anna Scafati, delegata di Isernia, nel corso della Giornata celebrativa di sabato e domenica scorsa a Carovilli, “25 anni di cammino, cultura e civiltà della tavola lungo i tratturi e le vie consolari”, evento celebrativo delle Delegazioni di Isernia e Roma Eur dell’Accademia Italiana della  Cucina.

 “Premio destinato – è stato ricordato e sottolineato  nel documento letto da……     -  a personalità, enti o organizzazioni estranei all’Accademia che abbiano contribuito in modo significativo LL conoscenza, alla promozione e alla valorizzazione della buona tavola tradizionale italiana, attraverso attività culturali, scientifiche, editoriali o operative di particolare rilievo”.

Motivazioni che hanno portato la delegazione di Isernia a indicare la figura di Pasquale Di Lena, pienamente corrispondente allo spirito ed alla ratio del premio, alla luce di un percorso umano e professionale straordinariamente ricco, che ha coniugato ricerca, promozione territoriale, cultura gastronomica e diffusione internazionale dei valori dell’enogastronomia italiana, dimostrando una straordinaria capacità progettuale, ideando iniziative innovative che hanno contribuito in maniera  determinante al rinnovamento dell’immagine del vino italiano nel mondo. Tante idee e tante iniziative che hanno contribuito in modo tangibile alla valorizzazione della cultura enogastronomica italiana e dei suoi territori.

Nel suo intervento, il premiato –dopo aver ringraziato l’Accademia italiana della cucina e il suo presidente Dr. Paolo Petroni e  la delegazione di Isernia per averlo candidato, ha detto, con non poca emozione, di essere onorato del prestigioso premio – tutto merito del vino, filo conduttore della sua vita professionale; di due terre magiche, la Toscana e il mio Molise; Firenze con la ricca esperienza sindacale e politica e Siena con la direzione dell’Ente Nazionale Mostra Vini e sua Enoteca Italiana, che gli hanno dato la libertà di ideare, progettare e vivere, con i grandi vini Doc, Docg e Igt, i successi ottenuti sui  mercati del mondo. 

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