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34 olivi monumentali sono tutelati dalla Regione Abruzzo

34 olivi monumentali sono tutelati dalla Regione Abruzzo

Gli alberi nel parco di Villa Mezzopreti-Castelli entrano nel Registro regionale degli Alberi Monumentali di Olivo. Ulteriore livello di protezione per un patrimonio botanico e culturale di eccezionale valore

14 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

Svolta per il parco di Villa Mezzopreti-Castelli, dove 34 ulivi secolari sono stati ufficialmente inseriti nel Registro regionale degli Alberi Monumentali di Olivo. Il provvedimento, adottato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, riconosce il valore storico, paesaggistico e ambientale dell'uliveto e assicura una tutela formale agli esemplari, mettendoli al riparo da possibili trasformazioni urbanistiche.

Grande soddisfazione è stata espressa da Conalpa Abruzzo, Italia Nostra Abruzzo e WWF Abruzzo, promotori della battaglia che ha portato al riconoscimento regionale. Le associazioni parlano di una «importante vittoria per l'ambiente, la legalità e la tutela del paesaggio di Roseto», sottolineando come il provvedimento sia arrivato dopo un lungo percorso amministrativo.

Gli ulivi si trovano all'interno di un parco già sottoposto a vincolo urbanistico dal vigente Piano regolatore generale, in quanto parte del patrimonio edilizio di interesse storico, documentale e testimoniale. Secondo le associazioni, l'iscrizione nel Registro rappresenta un ulteriore livello di protezione per un patrimonio botanico e culturale di eccezionale valore.

Il riconoscimento arriva al termine di una complessa vicenda. Conalpa, Italia Nostra e WWF ricordano di aver notificato lo scorso 29 aprile una formale diffida al Comune di Roseto degli Abruzzi, contestando il mancato avvio dell'iter previsto dalla normativa. Trascorsi i termini senza riscontri, le associazioni avevano interessato la Prefettura di Teramo e la Regione Abruzzo, chiedendo l'attivazione dei poteri sostitutivi.

«L'inserimento di ben 34 ulivi nel Registro dimostra che il nostro allarme era fondato e che il patrimonio di Villa Mezzopreti-Castelli possiede un valore collettivo inestimabile che doveva essere tutelato», affermano le tre organizzazioni in una nota congiunta.

Le associazioni esprimono inoltre rammarico per quello che definiscono il comportamento dell'amministrazione comunale, accusata di aver mantenuto un atteggiamento di inerzia rispetto agli obblighi di legge, rendendo necessario l'intervento diretto della Regione.

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