Italia
L'intelligenza artificiale nel mondo delle denominazioni d'origine
Sostenibilità, digitale e turismo al centro del confronto pubblico sul futuro della DOP Economy. Oltre 300 partecipanti tra Consorzi di tutela, istituzioni, imprese e operatori all'assemblea di Origin Italia
01 giugno 2026 | 10:00 | C. S.
Si è svolta ad Altamura, lo scorso 29 maggio, l’Assemblea annuale di Origin Italia, l’associazione che rappresenta i Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP italiane. L’appuntamento, che ha riunito oltre 300 partecipanti tra soci, rappresentanti istituzionali, Consorzi, imprese e operatori del settore agroalimentare, è stato accompagnato da un momento pubblico di confronto dedicato al futuro della DOP Economy tra sostenibilità, digitale e turismo.
L’iniziativa ha confermato il ruolo sempre più centrale delle Indicazioni Geografiche come modello di sviluppo capace di unire valore economico, tutela del territorio, identità produttiva, innovazione e attrattività turistica. In questa prospettiva, Origin Italia ha posto al centro del dibattito alcune delle principali trasformazioni che stanno interessando il sistema agroalimentare italiano, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla transizione digitale, alla promozione dei territori e al rafforzamento del ruolo dei Consorzi di tutela.
Di particolare rilievo il keynote speech del professor Emanuele Frontoni, dedicato all’Intelligenza artificiale e alle possibili applicazioni nel mondo delle DOP e IGP. La scelta di aprire una riflessione su questo tema segna una precisa volontà di Origin Italia di promuovere un confronto collettivo, consapevole e sistemico sui rischi e sulle opportunità dell’IA per le filiere certificate, per i Consorzi di tutela e per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano.
Nel corso della parte pubblica è emersa con forza anche la crescente attenzione delle istituzioni regionali verso il sistema delle Indicazioni Geografiche. Gli interventi dell’assessore della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, e dell’assessore della Regione Basilicata, Carmine Cicala, hanno evidenziato come negli ultimi anni sia maturata, anche nel Mezzogiorno, una maggiore consapevolezza del valore strategico delle DOP e IGP e della necessità di accompagnare la crescita e il potenziamento dei Consorzi di tutela.
Il confronto ha visto inoltre la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni nazionali e degli apparati ministeriali impegnati nella gestione amministrativa, nei controlli e nello sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità. Marco Lupo, Capo Dipartimento del MASAF, Daniel Melis, Comandante dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’ICQRF, e Livio Proietti, Presidente di ISMEA, hanno confermato l’impegno delle rispettive strutture a supporto del sistema delle Indicazioni Geografiche, riconoscendone il valore economico, produttivo e territoriale.
Il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Senatore Luca De Carlo, da sempre attento al ruolo e alle iniziative dei Consorzi di tutela, ha richiamato il lavoro svolto dal Parlamento per l’approvazione delle nuove norme a tutela del sistema agroalimentare italiano, con particolare riferimento anche alle produzioni DOP e IGP.
Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Qualivita, Paolo De Castro, riconosciuto tra i principali protagonisti della recente riforma europea delle Indicazioni Geografiche, è stato più volte applaudito dall’Assemblea e ha confermato il proprio impegno, in Italia e a Bruxelles, a sostegno delle IG italiane e, in particolare, del ruolo strategico dei Consorzi di tutela.
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha confermato l’attenzione del Governo verso le filiere a Indicazione Geografica, sottolineando la volontà di proseguire nel sostegno a un sistema che rappresenta una delle espressioni più forti del Made in Italy agroalimentare. Il Ministro ha inoltre richiamato il valore delle iniziative legate alla cucina italiana e al suo percorso di valorizzazione in ambito UNESCO, come ulteriore leva culturale e promozionale per rafforzare la presenza delle produzioni DOP e IGP nei mercati nazionali e internazionali.
Anche il Vicepresidente Raffaele Fitto in video collegamento ha espresso vicinanza e disponibilità a un confronto sempre più diretto con Origin Italia e con i Consorzi di tutela, evidenziando l’importanza di sostenere le istanze del sistema delle Indicazioni Geografiche anche a Bruxelles. Un’apertura significativa, che rafforza il dialogo tra rappresentanza nazionale, istituzioni europee e filiere territoriali in una fase decisiva per il futuro delle politiche agroalimentari.
L’Assemblea annuale di Altamura ha rappresentato una tappa significativa nel percorso di rafforzamento della DOP Economy italiana. Un modello che guarda al futuro, investe sulla conoscenza, interpreta l’innovazione come strumento di tutela e promozione, e riconosce nei territori, nei Consorzi e nelle istituzioni una rete fondamentale per costruire nuove strategie di sviluppo.
A completamento dei lavori assembleari, il 31 maggio gli ospiti hanno potuto visitare alcune aziende aderenti ai Consorzi di tutela pugliesi DOP e IGP, vivendo un’esperienza diretta nei territori di produzione attraverso degustazioni, incontri con gli operatori e prove pratiche sul campo. Un momento di conoscenza e condivisione che ha contribuito a rafforzare la coesione tra le filiere italiane delle Indicazioni Geografiche e a valorizzare il ruolo dei Consorzi.
“Desidero rivolgere un particolare ringraziamento ai Consorzi di tutela pugliesi aderenti a Origin Italia, che hanno contribuito in modo determinante all’organizzazione dell’Assemblea, all’accoglienza dei soci e degli ospiti e al Comune di Altamura” dichiara Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia. “La grande partecipazione registrata ad Altamura e la presenza qualificata delle istituzioni dimostrano la forza del sistema consortile e la capacità delle DOP e IGP di generare relazioni, progettualità e visione condivisa. Le Indicazioni Geografiche rappresentano oggi una delle infrastrutture economiche, culturali e territoriali più importanti per il futuro dell’agroalimentare italiano”.
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