Italia

Più controlli a scaffale contro la speculazione sui prezzi dell'olio di oliva italiano

Più controlli a scaffale contro la speculazione sui prezzi dell'olio di oliva italiano

Servono misure finanziarie straordinarie di sostegno al settore olivicolo-oleario ma anche "un confronto serio e franco con la GDO per la valorizzazione dell’olio italiano". Il Piano olivicolo nazionale operativo prima della prossima campagna

29 maggio 2026 | 17:30 | C. S.

“L’Italia è il primo consumatore al mondo di olio di oliva, terzo produttore, secondo esportatore per valore e volume. Numeri estremamente significativi che fotografano l’importanza del comparto olivicolo italiano e sul cui stato di salute ho voluto fare il punto, convocando tutti gli attori della filiera, con il supporto dei contributi di Agea, Ismea e ICQRF. Il ministro Lollobrigida, io e tutto il governo Meloni riconosciamo il valore strategico del settore per l’agricoltura italiana e proprio partendo da questo presupposto abbiamo ritenuto fondamentale incontrare i rappresentanti del mondo olivicolo per analizzare la situazione attuale di mercato, evidenziare quanto fatto fino ad ora per dare impulso al comparto e discutere di quanto occorra ancora fare per smussare le criticità che gli operatori devono affrontare”.
Queste le prime dichiarazioni del sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, a margine della riunione che si è tenuta al ministero con gli operatori del settore olivicolo per analizzare la situazione del mercato.

“Sulle giacenze di olio italiano stanno incidendo una serie di fattori, che Ismea ha illustrato nel corso della riunione, tra i quali sicuramente la maggiore offerta estera, ma sulla libera concorrenza in un mercato internazionale ovviamente non possiamo intervenire nella determinazione dei prezzi. Però sui punti dove si possono intensificare le azioni siamo disponibili ad agire come Masaf e come governo, a supporto degli olivicoltori italiani. Ho quindi registrato la richiesta degli operatori di un’ulteriore intensificazione dei già tantissimi controlli che facciamo, indirizzando queste verifiche anche allo scaffale. Sono emersi numerosi spunti per agire su più fronti oltre a quello dei controlli, tra i quali il più immediato e urgente riguarda l’identificazione di misure finanziarie utili a tutelare il prodotto stoccato per non svenderlo e agevolare le imprese, ad esempio, con garanzie specifiche. Va stabilito anche un confronto con le banche per alleggerire gli oneri bancari e ipotizzare anche una eventuale moratoria e contestualmente vogliamo avviare una doppia comunicazione, una sul piano interno per promuovere l’acquisto di olio extra-vergine italiano e l’altra sul piano internazionale, coinvolgendo ICE, per promuovere l’EVO italiano nel mondo. A tutto questo deve aggiungersi un confronto serio e franco con la GDO per la valorizzazione dell’olio italiano, che deve avere il suo giusto prezzo e la sua giusta collocazione allo scaffale. Inoltre dobbiamo iniziare al più presto ad impostare meccanismi per nuovi accordi di filiera, finalizzati alla salvaguardia della nuova campagna olivicola. Tutti questi punti servono per affrontare la situazione contingente, ma dobbiamo poi porre attenzione anche alle regole in maniera più strutturale. Inoltre, – ha concluso il sottosegretario La Pietra - ho confermato che a breve il settore potrà contare sull’operatività del piano olivicolo nazionale, frutto di un intenso lavoro di confronto con gli stessi operatori della filiera, che fornirà proprio quegli strumenti necessari a pianificare l’attività futura e lo sviluppo del comparto”.

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