Italia
il Piemonte avvia il censimento degli olivi secolari
Al via il progetto promosso da Consorzio Olio Piemonte, Fondazione Agrion e Università di Torino per mappare e tutelare gli esemplari storici presenti sul territorio regionale. Obiettivo è preservare biodiversità, identità agricola e patrimonio genetico dell’olivicoltura piemontese
16 maggio 2026 | 09:00 | C. S.
L’olivicoltura piemontese guarda al futuro partendo dalle sue radici più profonde. È ufficialmente partito il progetto dedicato al censimento degli olivi secolari presenti sul territorio regionale, un’iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio genetico dell’olio piemontese e a salvaguardare una biodiversità unica.
A promuovere il percorso sono il Consorzio Tutela Olio Extra Vergine di Oliva Piemonte, la Fondazione Agrion e il DISAFA dell’Università di Torino, riuniti in una collaborazione che mette insieme ricerca scientifica, produttori e istituzioni con l’obiettivo di individuare, studiare e proteggere gli alberi più antichi dell’olivicoltura regionale.
Il progetto si concentra sui cosiddetti “patriarchi” dell’olivo: esemplari centenari che rappresentano non solo una testimonianza storica del paesaggio agricolo piemontese, ma anche una risorsa strategica sotto il profilo ambientale e produttivo. Queste piante custodiscono infatti caratteristiche genetiche preziose, legate alla resilienza climatica, alla resistenza agli stress ambientali e alla qualità delle produzioni.
L’obiettivo è costruire una mappatura completa del patrimonio olivicolo piemontese attraverso la raccolta di segnalazioni e informazioni utili a individuare varietà storiche e genotipi di particolare interesse. Un lavoro che potrebbe aprire la strada a future azioni di tutela, recupero e valorizzazione dell’intera filiera regionale.
Secondo i promotori, l’iniziativa rappresenta anche un passaggio strategico per rafforzare l’identità dell’olio piemontese e sostenere la crescita qualitativa del comparto, guardando anche alla prospettiva di una futura IGP capace di dare ulteriore valore alle produzioni del territorio.
Il censimento coinvolgerà attivamente privati, aziende agricole ed enti locali, invitati a segnalare olivi secolari o esemplari considerati di particolare pregio storico e agronomico. Una partecipazione diffusa che sarà fondamentale per costruire una rete di conoscenza e tutela su scala regionale.
Dietro ogni olivo secolare, infatti, non c’è soltanto una pianta, ma un patrimonio fatto di memoria rurale, tradizioni agricole e identità territoriale che oggi può trasformarsi in una risorsa concreta per il futuro dell’olivicoltura piemontese.
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