Italia
Il Lazio punta sugli Internazionali BNL d’Italia per promuovere l’olio extravergine d'oliva regionale
Regione Lazio e Arsial protagoniste al Foro Italico con uno spazio dedicato all’olio d'oliva e alle eccellenze del territorio. Degustazioni, incontri e promozione internazionale per valorizzare una filiera che conta oltre 42mila aziende e 83mila ettari coltivati
07 maggio 2026 | 11:00 | C. S.
Il Lazio torna sotto i riflettori degli Internazionali BNL d’Italia. Per il secondo anno consecutivo, Regione Lazio e Arsial partecipano al prestigioso torneo in corso al Foro Italico di Roma fino al 17 maggio, scegliendo uno degli eventi sportivi più seguiti del panorama internazionale come vetrina per promuovere il territorio e le sue eccellenze agroalimentari.
All’interno del Fan Village è stato allestito uno spazio istituzionale interamente dedicato all’olio extravergine di oliva laziale, realizzato in collaborazione con il Consorzio Olio di Roma IGP. Un’iniziativa che punta a valorizzare una delle filiere simbolo dell’agricoltura regionale, facendo leva sulla grande visibilità garantita dal torneo ATP Masters 1000 e WTA 1000, capace ogni anno di richiamare migliaia di spettatori, operatori del settore e media da tutto il mondo.
Durante la manifestazione sono in programma degustazioni e momenti di incontro rivolti a stakeholder, buyer e pubblico internazionale, con l’obiettivo di raccontare le caratteristiche distintive dell’olio laziale: qualità delle produzioni, biodiversità, tradizione e forte legame con i territori di origine.
La partecipazione agli Internazionali rientra in una strategia più ampia di promozione portata avanti da Regione Lazio e Arsial, orientata a presidiare eventi ad alta attrattività per rafforzare il posizionamento competitivo delle imprese agroalimentari regionali e creare nuove opportunità di mercato.
Il comparto olivicolo del Lazio rappresenta infatti una delle realtà più rilevanti dell’agricoltura regionale. Sono oltre 42mila le aziende attive nel settore, con circa 83mila ettari coltivati a olivo — di cui 12mila in biologico — e una produzione potenziale annua di circa 20mila tonnellate di olio extravergine. Sul territorio operano inoltre più di 300 frantoi distribuiti nei principali distretti olivicoli.
A distinguere il sistema laziale è soprattutto la ricchezza delle produzioni certificate e delle varietà autoctone. La regione può contare su 20 cultivar tutelate e su un articolato patrimonio di denominazioni, che comprende le DOP Canino, Tuscia, Sabina e Colline Pontine, l’IGP Olio di Roma e l’Oliva di Gaeta DOP.
Un patrimonio agricolo e culturale che oggi guarda sempre più ai mercati internazionali e che trova negli Internazionali BNL d’Italia un’occasione strategica per rafforzare la propria presenza e raccontare un modello capace di unire agroalimentare, turismo e promozione del territorio.
“Portare l’Olio di Roma IGP agli Internazionali BNL d’Italia – spiega David Granieri, presidente del Consorzio Olio di Roma IGP e di Coldiretti Lazio – significa far scendere in campo una delle eccellenze più rappresentative del nostro territorio in una vetrina internazionale straordinaria. L’olio extravergine di oliva racconta identità, paesaggio, cultura, salute e lavoro. In un contesto legato allo sport, vogliamo sottolineare anche il connubio sempre più importante tra cibo, benessere e attività fisica: una sana e corretta alimentazione è alla base di uno stile di vita equilibrato e l’olio extravergine di oliva ne è uno dei protagonisti. La stabile collaborazione con Regione Lazio e Arsial sta dando risultati tangibili che sono percepiti sia dai produttori che dai consumatori. È importante dedicare questo spazio a una filiera strategica, che merita di essere valorizzata sempre di più, anche attraverso occasioni capaci di avvicinare il grande pubblico alle nostre eccellenze e al cibo sano. L’Olio di Roma IGP è il simbolo di un Lazio che produce, innova e sa portare le proprie radici in contesti internazionali”.
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