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Arriva la Legge Quadro sul florovivaismo

Arriva la Legge Quadro sul florovivaismo

Il florovivaismo esce definitivamente da una condizione di marginalità normativa. La riforma punta inoltre su qualità, professionalità e innovazione, valorizzando tutte le componenti della filiera, dai vivaisti ai garden center, dai tecnici del verde ai manutentori

04 maggio 2026 | 12:00 | C. S.

Con l'avvio del procedimento di approvazione del decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102, l'Italia compie un passaggio storico: si chiude definitivamente la stagione degli interventi frammentati e delle risposte emergenziali e si avvia una fase nuova, fondata su programmazione, qualità e competitività.

"Con questa riforma mettiamo fine a un'attesa durata decenni e diamo finalmente al florovivaismo le regole e la centralità che merita. Per troppo tempo un comparto strategico dell'agricoltura italiana è stato interessato solo da interventi e soluzioni parziali. Ringrazio il sottosegretario Patrizio La Pietra per il lavoro che ha svolto, grazie al quale oggi possiamo cambiare metodo e visione" dichiara il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

"Il decreto - aggiunge - introduce una legge quadro organica, che garantisce certezze alle imprese, valorizza il lavoro, rafforza il Made in Italy e consente una programmazione stabile degli investimenti. Si passa dalla gestione delle crisi a una politica di sviluppo strutturata, capace di accompagnare il settore nel medio e lungo periodo", prosegue Lollobrigida. "Il florovivaismo quindi entra finalmente a pieno titolo nelle politiche agricole e ambientali del Paese: non solo produzione, ma qualità, tutela del territorio, verde urbano e competitività sui mercati internazionali.  È una risposta concreta a migliaia di aziende che chiedevano regole chiare e una prospettiva certa. Una riforma di sistema che guarda al futuro", conclude il ministro dell'Agricoltura.

"Per anni il florovivaismo, pur rappresentando un comparto strategico per l'economia agricola e l'identità del Made in Italy, è rimasto privo di una legge quadro dedicata. Oggi lo Stato ne riconosce pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale, inserendolo a pieno titolo tra le attività agricole" ha dichiarato il sottosegretario al Masaf, con delega al florovivaismo, Patrizio La Pietra, che ha inoltre aggiunto che "il decreto segna un deciso cambio di paradigma non prevedendo più interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma introducendo una visione strutturata e di medio-lungo periodo".

Il Piano nazionale del florovivaismo, il Tavolo tecnico permanente presso il MASAF e il rafforzamento del monitoraggio del settore consentiranno di programmare investimenti, anticipare le criticità e accompagnare la crescita delle imprese, superando una gestione basata esclusivamente sulle emergenze.

La riforma punta inoltre su qualità, professionalità e innovazione, valorizzando tutte le componenti della filiera - dai vivaisti ai garden center, dai tecnici del verde ai manutentori - e investendo su formazione avanzata, certificazioni e tracciabilità del prodotto. Un'impostazione che rafforza la competitività delle imprese italiane e tutela il Made in Italy dalla concorrenza sleale.

Con questo provvedimento il florovivaismo esce definitivamente da una condizione di marginalità normativa. Dopo decenni di attesa, il settore avrà finalmente una legge quadro, una direzione chiara e una prospettiva stabile di sviluppo, al servizio dell'economia, dell'ambiente e dei territori.

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