Italia
Concorso dell'olio di oliva Mignola d’Oro: qualità produttiva, identità culturale e visione futura
Mignola d’Oro rappresenta un’occasione importante per dare merito e visibilità a chi nel settore dell’olivicoltura vuol fare qualità, come leva strategica per lo sviluppo economico e culturale del territorio
21 aprile 2026 | 18:00 | C. S.
La rivoluzione possibile dell’extravergine del Gargano è iniziata da qualche anno, sta continuando ed è un processo che non permette di fare retromarcia. È quanto emerso con chiarezza dalla 2^ edizione di “Mignola d’Oro - Gargano Extra Virgin Olive Oil Award”, il concorso ideato, organizzato e promosso dal Comune di Vieste per valorizzare le eccellenze dell’olio extravergine di oliva del territorio.
Domenica 19 aprile, nella cornice dell’Hotel I Melograni di Vieste, è andata in scena la giornata conclusiva del concorso che ha visto al centro della mattinata il convegno dal titolo “Extravergine del Gargano: la rivoluzione possibile”, un momento di confronto partecipato che ha acceso i riflettori sulle prospettive del comparto olivicolo, tra innovazione, qualità certificata, valorizzazione delle cultivar autoctone e nuove opportunità legate all’oleoturismo e alla promozione internazionale. Un dibattito ricco di spunti che ha coinvolto rappresentanti del mondo istituzionale, produttivo e associativo, confermando la volontà condivisa di costruire un sistema capace di rafforzare l’identità dell’olio garganico sui mercati nazionali e internazionali.
«La seconda edizione di Mignola d’Oro premia non solo un prodotto d’eccellenza, ma il lavoro e la passione dei nostri produttori. Per noi è motivo d’orgoglio vedere che il livello della qualità si alza sempre più, soprattutto perché l’olio extravergine del Gargano rappresenta un’identità ed è su questa che vogliamo costruire il futuro del nostro territorio», ha sottolineato l’Assessore alle Politiche Agricole del Comune di Vieste Gaetano Paglialonga che ha portato i saluti istituzionali.
Ad introdurre i lavori sono stati Sabrina Pupillo - Capo Panel, tecnologa alimentare e assaggiatrice professionista, tra le voci più autorevoli dell’olivicoltura pugliese - e Andrea Pezzolla, direttore della seconda edizione del concorso, agronomo e professionista di riferimento nel settore oleicolo, responsabile tecnico di Assoproli Bari e Consigliere Delegato di Oliveti d'Italia.
«Anche quest'anno abbiamo riscontrato un’elevata qualità delle produzioni degli oli arrivati a concorso, con un aumento della differenziazione, quindi un maggior numero di cultivar. I produttori stanno credendo nel percorso di qualità e sempre più aziende stanno investendo, ampliando la gamma di oli prodotti. È bello vedere che il percorso iniziato alcuni anni fa stia portando frutti importanti per tutto il territorio», ha affermato Sabrina Pupillo, evidenziando che sta crescendo anche il livello della comunicazione, con un’attenzione maggiore alle etichette e al packaging.
Soddisfazione per la partecipazione e per il livello di qualità degli oli iscritti al concorso è stata espressa anche dal direttore Andrea Piazzolla, che ha dichiarato: «Oggi, in un momento in cui il mercato dell’olio sta vivendo una fase di stasi, sia a livello nazionale che internazionale, diventa fondamentale produrre oli di qualità. Perché la qualità ha un valore aggiunto, rimunera meglio l’agricoltore - che oggi è anche il custode del paesaggio - ed è sempre riconosciuta all’interno del mercato».
Il confronto è entrato nel vivo con gli interventi di Gisella Naturale (Senatrice e Presidente dell’Intergruppo parlamentare per lo sviluppo e la valorizzazione del settore olivicolo), Guido Cusmai (Presidente regionale di AGIA-CIA e Presidente APO Foggia), Michele Ricucci (Presidente Confagricoltura Vico del Gargano), Antonio Nunziante (Presidente provinciale CNA) e Maria Francesca di Martino (referente regionale Puglia per Pandolea e presidente del Consorzio IGP Olio di Puglia).
«Mignola d’Oro rappresenta un’occasione importante per dare merito e visibilità a chi nel settore dell’olivicoltura vuol fare qualità», ha ribadito anche la Senatrice Naturale, aggiungendo che «Il made in Italy richiede questo impegno per portare sempre in alto la qualità e la garanzia di origine dei prodotti della nostra terra, affinché siano ambasciatori di benessere e bellezza nel mondo».
Nel corso dell’incontro è emersa con forza non solo la necessità di proseguire lungo un percorso di crescita che metta al centro la qualità come leva strategica per lo sviluppo economico e culturale del territorio, ma anche il ruolo importante che stanno assumendo le nuove generazioni di produttori e le donne.
Nella seconda parte della mattinata si è tenuta la cerimonia di proclamazione e premiazione degli oli vincitori del concorso, momento atteso e partecipato che ha celebrato il lavoro, la passione e la competenza dei produttori garganici.
GLI OLI PREMIATI ALLA 2^ EDIZIONE DI MIGNOLA D’ORO
Il concorso ha previsto diverse categorie di premi.
I Premi Assoluti sono stati attribuiti agli oli che hanno ottenuto i punteggi più alti (media aritmetica delle valutazioni del panel) nelle categorie Mignola d’Oro, Ogliarola Garganica e Coratina.
Per Mignola d’Oro l’oro è andato a Valere dell’Azienda Agricola F.lli Spina (Vieste), l’argento all’Olio extra vergine d’oliva Bio Monocultivar Bella di Cerignola di Tenute Donna Vittoria (San Giovanni Rotondo), il bronzo a Futuria di Oilivis srl (Carpino).
Per Ogliarola Garganica (monocultivar) in testa alla graduatoria si è posizionato Serrilli dell’Azienda Agricola Serrilli Pia Gloria (San Marco in Lamis), al secondo posto Garmonia di Oilivis srl (Carpino) e al terzo posto Arte dell’Azienda agricola Agalliu Eralda (Vieste).
Per Coratina (monocultivar) ha prevalso Linfa D'oro dell’Azienda Agricola Medina Luigi (Vieste), l’argento è andato a SE-DO di CaVi Uliveti (Vieste), il bronzo a Prencipe di Olio Prencipe (San Marco in Lamis).
Il “Premio Speciale Olio Biologico” è andato a Bella di Cerignola di Tenute Donna Vittoria (San Giovanni Rotondo), mentre ad aggiudicarsi il “Premio Speciale Roberto Dirodi” (che individua l’olio viestano con punteggio più alto) è stato Valere dell’Azienda Agricola F.lli Spina.
Tra le principali novità del 2026 c’è stata l’introduzione di due nuovi Premi Speciali: il Premio Speciale Under 40, dedicato alle aziende condotte da produttori di età inferiore ai 40 anni, che è andato a Oilivis srl (Carpino), e il Premio Speciale Pandolea, riservato alle aziende a conduzione femminile, che è stato assegnato a Tenute Il Mandrione (Vieste). Un segnale concreto di attenzione verso le nuove generazioni e il ruolo sempre più centrale delle donne nel settore olivicolo.
Sono state 18 le Gran Menzioni di Merito (punteggio pari o superiore a 85) e 13 le Menzione di Merito (punteggio tra 75 e 84) assegnate.
Gli oli vincitori di “Mignola d’Oro”, il 4 giugno prossimo, saliranno sul palcoscenico internazionale a Roma a Palazzo Grazioli, dove saranno presentati ai giornalisti dell’Associazione Stampa Estera, pronti a scoprire, attraverso assaggi guidati, la qualità, la storia e l'identità degli extravergini del Gargano. Sarà un momento importante per promuovere l’eccellenza del territorio fuori dai confini nazionali. In quell’occasione ci sarà anche una degustazione di piatti tipici in abbinamento con gli oli vincitori di Mignola d’Oro, curata dall’Associazione Cuochi Gargano e Capitanata.
La 2^ edizione di “Mignola d’Oro” si conferma così non solo come un concorso, ma come un progetto di valorizzazione territoriale capace di unire qualità produttiva, identità culturale e visione futura.
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