Italia
Olivi abbattuti e sradicati illegalmente: maxi sanzioni nel Catanzarese
Espiantate complessivamente e illegalmente circa 220 piante di olivo: sanzione da 215 mila euro per i proprietari dei terreni. L’intervento del Carabinieri forestali ha evidenziato un danno ambientale significativo e un evidente sfregio al paesaggio
19 aprile 2026 | 10:00 | C. S.
Due gravi episodi di danneggiamento del patrimonio agricolo e paesaggistico sono stati scoperti nei giorni scorsi dai Carabinieri Forestali nel territorio del Catanzarese. Gli interventi, scattati a seguito di una segnalazione, hanno portato alla luce attività illecite che hanno colpito centinaia di piante di ulivo, simbolo della tradizione rurale calabrese.
Nel primo caso, i militari hanno accertato l’abbattimento di circa 100 piante di ulivo e la potatura straordinaria, eseguita senza autorizzazione, di altre 66. L’operazione, condotta con l’ausilio di motoseghe da due uomini privi di qualsiasi titolo, sarebbe stata finalizzata esclusivamente al profitto. L’intervento ha evidenziato un danno ambientale significativo e un evidente sfregio al paesaggio. Ai responsabili è stata inflitta una sanzione amministrativa pari a 95.000 euro.
A poche centinaia di metri di distanza, i Carabinieri hanno poi scoperto un secondo episodio: l’espianto illecito di 120 piante di ulivo, completamente sradicate dal terreno senza alcuna comunicazione o autorizzazione. In questo caso, la sanzione elevata al proprietario del fondo ha raggiunto i 120.000 euro.
Le operazioni confermano l’impegno costante delle forze dell’ordine nella tutela del territorio e delle risorse agricole, considerate un patrimonio identitario fondamentale per la regione. L’abbattimento e lo sradicamento indiscriminato degli ulivi rappresentano infatti una minaccia non solo per l’ambiente, ma anche per l’economia locale e la conservazione dei paesaggi storici.
Grazie al coordinamento tra i reparti territoriali e forestali, è stato possibile individuare rapidamente i responsabili e fermare condotte che, se protratte, avrebbero potuto causare danni ancora più estesi. Le autorità ribadiscono che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, sottolineando come la tutela dell’ambiente e del paesaggio resti una priorità assoluta.
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