Italia
Grana Padano, aumenta l'export e la produzione
Il lieve calo dei prezzi ha favorito un’accelerazione delle vendite, che nel primo trimestre del 2026 registrano una crescita a doppia cifra. L’unica criticità riguarda però la produzione, cresciuta dell’8% e arrivata a oltre 6 milioni di forme
19 aprile 2026 | 09:00 | C. S.
Il Consorzio Grana Padano archivia un 2025 da primato, ma guarda al 2026 con una strategia più prudente per riequilibrare la crescita. È quanto emerso dall’assemblea generale tenutasi al Centro Fiera del Garda di Montichiari, dove è stato approvato all’unanimità il bilancio.
Per la prima volta nella sua storia, il Consorzio ha presentato un Bilancio Integrato, un documento unico che unisce risultati economico-finanziari e indicatori ambientali, sociali e di governance. Una scelta che punta a rafforzare trasparenza e visione strategica, offrendo una lettura complessiva della capacità della filiera di generare valore nel tempo.
Il 2025 si è chiuso come il miglior anno di sempre. “Nonostante il rallentamento del prezzo all’ingrosso nell’ultima parte dell’anno, è stato un risultato inaspettatamente migliore anche del 2024”, ha spiegato Stefano Berni, direttore generale del Consorzio. A trainare i risultati sono state le alte quotazioni del formaggio, che hanno sostenuto la redditività dell’intero comparto.
L’unica criticità riguarda però la produzione, cresciuta dell’8% e arrivata a oltre 6 milioni di forme nei 134 caseifici della filiera. Un incremento definito dallo stesso Berni “eccessivo”, frutto proprio delle quotazioni elevate che hanno incentivato l’offerta. In alcuni periodi del 2025 la crescita ha toccato addirittura il 12%.
Per questo il Consorzio ha già adottato misure correttive, con l’obiettivo di rallentare i volumi produttivi nella seconda metà del 2026. Una scelta necessaria per evitare squilibri di mercato e preservare il valore del prodotto.
I primi segnali del nuovo anno sono comunque positivi. Il lieve calo dei prezzi ha favorito un’accelerazione delle vendite, che nel primo trimestre del 2026 registrano una crescita a doppia cifra. “Il Grana Padano si conferma la destinazione più remunerativa al mondo per il latte da insilati”, ha sottolineato Berni.
Continua anche il buon andamento sui mercati esteri: nel 2025 l’export è cresciuto del 3%, superando i 2,7 milioni di forme vendute fuori dall’Italia.
Per il 2026, il Consorzio punta a consolidare questi risultati attraverso un rafforzamento degli investimenti in promozione e comunicazione, sia sul mercato interno sia all’estero. “Siamo convinti che il Grana Padano migliorerà ulteriormente la sua leadership tra i prodotti Dop, in Italia e nel mondo”, ha dichiarato il presidente Renato Zaghini.
Dopo una fase di crescita eccezionale, la filiera si prepara dunque a un anno di assestamento, con l’obiettivo di mantenere equilibrio tra produzione, prezzi e domanda globale.
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