Italia
Il Veneto istituisce l’Albo regionale dei Viticoltori eroici
In Veneto, le aree interessate da queste condizioni comprendono territori simbolo come Valpolicella, Soave, Asolo, Conegliano Valdobbiadene e Monti Lessini, oltre ai vigneti delle isole della laguna di Venezia
16 aprile 2026 | 08:30 | C. S.
“Il Veneto compie oggi un passo concreto per riconoscere e sostenere una viticoltura unica al mondo, fatta di fatica, qualità e straordinaria capacità di presidio del territorio. Con l’istituzione dell’Albo regionale dei vigneti eroici e storici diamo attuazione al dettato nazionale e offriamo uno strumento operativo ai nostri viticoltori”.
Lo ha annunciato l’assessore veneto all’agricoltura Dario Bond, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che dà il via all’istituzione dell’Albo regionale veneto dei viticoltori eroici e storici.
“La viticoltura eroica non è solo una pratica agricola, ma un patrimonio culturale, paesaggistico e sociale – ha sottolineato Bond – parliamo di territori che raccontano la storia e l’identità delle comunità venete e che contribuiscono in modo determinante alla sicurezza idrogeologica dei versanti”.
In Veneto, le aree interessate da queste condizioni comprendono territori simbolo come Valpolicella, Soave, Asolo, Conegliano Valdobbiadene e Monti Lessini, oltre ai vigneti delle isole della laguna di Venezia, eredità storica della Serenissima. Si tratta di produzioni di altissimo valore qualitativo, riconosciute e apprezzate sui mercati internazionali, autentiche “bandiere” dell’enologia regionale. “Questi vini rappresentano l’eccellenza del Veneto nel mondo – ha evidenziato l’assessore – e sono il frutto di un lavoro che modella il paesaggio, lo rende produttivo e allo stesso tempo lo tutela. Per questo devono essere adeguatamente riconosciuti anche dal punto di vista economico”.
L’Albo regionale consente di censire ufficialmente i vigneti eroici e storici, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale (Legge 238/2016 e decreto attuativo 6899/2020). Possono accedervi i vigneti situati in aree con pendenza superiore al 30%, su terrazzamenti o gradoni, oltre i 500 metri di altitudine (esclusi gli altopiani) o nelle isole, previa richiesta ad Avepa da parte dei conduttori. “Non vogliamo introdurre nuovi vincoli, ma garantire opportunità – ha precisato Bond – l’iscrizione all’Albo rappresenterà un riconoscimento utile per l’accesso ai bandi di finanziamento e per la valorizzazione delle produzioni, anche attraverso un futuro marchio nazionale dedicato”.
Proprio sul tema del marchio, l’assessore ha ribadito l’importanza di proseguire il confronto con il Ministero dell’Agricoltura: “È fondamentale arrivare rapidamente all’adozione di un marchio nazionale che renda immediatamente riconoscibili questi prodotti al consumatore – ha affermato – perché acquistare un vino eroico significa anche sostenere l’ambiente, la cura del territorio e la permanenza delle comunità nelle aree più fragili”.
Infine, Bond ha richiamato la necessità di aggiornare il quadro normativo per rispondere alle nuove sfide, in particolare quelle legate al cambiamento climatico: “Servono regole più snelle per la manutenzione dei versanti e un’accelerazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie come i droni, per i quali confidiamo possa a breve essere promulgato il decreto interministeriale applicativo della norma introdotta a dicembre 2025 che ne consente l’impiego per il prossimo triennio – ha concluso –. La viticoltura eroica è una risorsa strategica e come tale va sostenuta con strumenti adeguati e una visione moderna”.
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