Italia
Sol d'Oro: conosciamo gli assaggiatori veneti e laziali del concorso oleario
Gli oli extravergine di oliva, oltre che a provenire da tutte le vocate regioni olivicole italiane, arrivano anche da: Croazia, Giordania, Grecia, Libano, Portogallo, Slovenia, Spagna, Turchia
24 febbraio 2026 | 08:45 | Giulio Scatolini
A “singolar tenzone ed assaggio”, come tutti gli anni, si sfidano a Verona, in attesa della primavera, tutti gli oli del mondo che vogliono misurarsi con la vera qualità.
Il concorso, come già detto, rappresenta l’anteprima di Sol Expo il salone internazionale dell’olio d’oliva che quest’anno si terrà dal 1 al 3 marzo, naturalmente a Verona.
315 sono i campioni provenienti dalle parti più disparate del mondo che vogliono misurarsi nelle varie categorie: gli extravergini suddivisi in leggeri, medi, intensi, e in unica categoria: i biologici, le Dop, gli Absolute Beginners (piccoli produttori sino ad un massimo di 1.499 litri), i Big Producers (1.000.000 di litri o un fatturato complessivo superiore ai 50 milioni di euro).
Gli oli, oltre che a provenire da tutte le nostre vocate regioni italiane, arrivano anche da: Croazia, Giordania, Grecia, Libano, Portogallo, Slovenia, Spagna, Turchia
Teatro Naturale che seguirà, come sempre, le varie fasi del Concorso in diretta, con il suo “Diario di bordo”, vi presenta ora 4 dei 16 assaggiatori/trici.
Capo panel e “motore mobile e immobile” del concorso è il Dottor Marino Giorgetti, abruzzese, inventore del concorso Sol d’Oro, che da sin dal primo anno dirige, con autorevolezza e passione, la prestigiosa competizione.
Il secondo gruppo di 4 assaggiatrici/tori intervistate/i sono:
Fulvio Genovese (Lazio), Gianfranco De Felici (Lazio), Annalisa Lisi Valetti (Veneto), Gianpaolo Fasoli (Veneto)
Che cosa ne pensa del Sol d’Oro come concorso?
Fulvio Genovese (Lazio): Il Sol D'Oro secondo me è uno dei concorsi con più valenza internazionali. Il concorso dà la possibilità agli oli di tutto il mondo di esprimere le loro potenzialità, essendo il Sol D'Oro presente sia nell'emisfero nord che nell'emisfero sud. Marino Giorgetti che è alla guida di questo panel di assaggio dalla prima edizione ha strutturato il concorso con serietà professionale. con digli standard molto mirati alla qualità.
Gianfranco De Felici (Lazio): Sicuramente il Sol d'Oro rappresenta un punto di riferimento unico nel panorama dei concorsi internazionali di olio EVO. Il rigore procedurale e la trasparenza costituiscono i pilastri fondamentali del Concorso
Anna Lisa Valetti (Veneto): Il Sol D’Oro è molto importante perché è un concorso a livello mondiale – unico nel suo genere – che stimola i produttori a migliorare ogni anno le loro produzioni. Inoltre ha fatto in modo di sollecitare la curiosità delle persone nei confronti dell’olio che non deve solo ungere ma deve migliorare i nostri cibi arricchendoli di fragranze/sentori all’olfatto e sapori e piccantezza al gusto.
Giampaolo Fasoli (Veneto): Credo rappresenti una importante e prestigiosa occasione per far conoscere e apprezzare anche ai non esperti del settore i migliori oli extravergini di oliva della produzione mondiale di cui è sfavillante vetrina.
Come ha trovato gli oli sino ad ora assaggiati?
Fulvio Genovese (Lazio): Ho constatato che con il passare degli anni i produttori hanno migliorato molto le tecniche di coltivazione e di estrazione, pertanto gli oli sino ad ora assaggiati sono di buon livello.
Gianfranco De Felici (Lazio): Come assaggiatore sono entusiasta della possibilità di valutare gli oli di diverse categorie e diversa origine, profili sensoriali. Oli di grande qualità, freschi armonici che confermano una sempre maggiore attenzione nella fase di produzione e di trasformazione.
Anna Lisa Valetti (Veneto): Gli oli assaggiati in questi giorni sono di buona qualità che, nella maggior parte, emanano sentori di mandorla e di pomodoro. Hanno un elevato livello di amaro, sempre comunque in armonia con il piccante. Arrivando gli oli da tutto l’emisfero nord si sente, giustamente, la diversità delle cultivar.
Giampaolo Fasoli (Veneto): Ottima la qualità degli oli pervenuti alla fase finale del concorso con una menzione particolare per la categoria dei monovarietali. Rimango ogni volta piacevolmente colpito nel ritrovare le aggraziate note di mandorla o quelle più verdi e decise di ortaggi e vegetali che accompagnavano gli oli in concorso gratificandomi così nel mio impegno di assaggiatore.
Come è andata la campagna produttiva nella sua regione?
Fulvio Genovese (Lazio): La campagna olearia 2025-2026 nella nostra regione ha avuto un decremento produttivo in confronto all'annata precedente c'è stato un netto calo. La qualità dell'olio andrebbe analizzata da zona a zona.
Gianfranco De Felici (Lazio): La campagna olearia 2025-2026 nella regione Lazio ha presentato un rilevante decremento della produzione rispetto a quella dell'anno precedente. Mentre sotto l'aspetto della qualità dell'olio la valutazione va rimandata alle situazioni agro-ambientali delle singole zone.
Anna Lisa Valetti (Veneto): L’annata produttiva 2025-26 per il Veneto è stata meno favorevole dell’annata 2024-25 nella quale c’era stata una buona e abbondante produzione di olive. Lo scorso anno, a causa di particolari condizioni climatiche, si è passati da una fioritura eccezionale ad una scarsa produzione a ottobre. L’alternanza comunque rientra nella norma nella coltivazione dell’olivo.
Giampaolo Fasoli (Veneto): Purtroppo dopo un inizio di campagna promettente per prima cosa la cascola ha causato una importante perdita di frutti che poi, assieme ad una rilevante presenza di attacchi di mosca poco prima dell'inizio della raccolta hanno causato un decadimento della qualità del prodotto finale. Quest'ultima è stata comunque garantita da quei produttori che hanno saputo con attenzione e impegno mettere in pratica le necessarie pratiche di contrasto alle avversità.
A livello di esperienza, come trova il confronto, con i colleghi assaggiatori delle altre nazioni/regioni?
Fulvio Genovese (Lazio): Il confronto con i colleghi è un'esperienza molto positiva in quanto ci permette di scambiare opinioni sui prodotti assaggiati e discuterne le differenze organolettiche. in questo modo possiamo ampliare la nostra conoscenza degli oli di tutto il mondo.
Gianfranco De Felici (Lazio): Credo che sia una esperienza unica quella di potersi confrontare con assaggiatori di altri paesi, provenienti da altre realtà produttive. E' di sicuro una possibilità unica per accrescere la propria esperienza professionale che si estende anche a quella umana. E' bello negli anni rincontrare di nuovo colleghi che vivono in altri paesi avendo la sensazione di essersi lasciati il giorno prima.
Anna Lisa Valetti (Veneto): Trovo l’esperienza molto positiva e da fare perché ci si incontra con persone che hanno lo stesso interesse, la stessa passione per il prodotto olio, nonostante arrivino dall’altra parte del mondo. Loro assaggiano oli di cultivar diversi coltivati in siti/territori diversi, quindi con profumi e sapori diversi. Possiamo quindi ampliare le nostre conoscenze e migliorare le nostre percezioni.
Giampaolo Fasoli (Veneto): Il fatto che siano presenti assaggiatori di diverse nazioni che rendono disponibili nell'occasione le loro conoscenze ed esperienze, garantisce la possibilità di avere un interessante e proficuo confronto che sicuramente ci aiuterà a migliorare e a sostenere il settore della qualità dell'olio extravergine di oliva. Infine ma senz'altro altrettanto importante è la possibilità di veder nascere nuove amicizie fatte di positività e condivisione.
Vi invitiamo alla lettura, domani, della prossima puntata …
Potrebbero interessarti
Italia
Intelligenza artificiale per il futuro della mozzarella di bufala
Chiuso il “World Buffalo Congress”, ecco la road map per il futuro della filiera: meno burocrazia, più innovazione per difendere la qualità del Made in Italy
05 novembre 2026 | 10:00
Italia
Enoturismo, Toscana al top tra le mete più desiderate dai viaggiatori internazionali
Due rapporti dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico collocano la regione ai vertici dell’interesse dei mercati statunitense e di lingua tedesca. Tra le esperienze più desiderate figurano la cena in cantina con piatti regionali abbinati ai vini aziendali e la visita a una cantina ospitata in una dimora storica
03 novembre 2026 | 12:00
Italia
Partite le iscrizioni al Premio Biol: finali a marzo
Lo scorso anno la competizione è stata caratterizzata dalla partecipazione di circa 500 oli in rappresentanza di ben 17 Paesi. Partecipare non significa solo concorrere a un premio, ma posizionare il proprio brand tra le eccellenze mondiali del settore olivicolo biologico
02 novembre 2026 | 18:00
Italia
Oltrepò Pavese, export del vino in crescita del 60% in quattro anni
Le vendite all’estero della provincia di Pavia sono passate da 25,2 a 40,2 milioni di euro tra il 2021 e il 2025, con un tasso medio annuo di crescita del 9,5%, contro l’1,6% nazionale. Pinot Noir, spumanti Classese ed enoturismo sono le leve su cui puntare per rafforzare il posizionamento del territorio
01 novembre 2026 | 10:00
Italia
Frodi nell'olio: sequestrati oltre 450 quintali in Toscana
Due operazioni dell'ICQRF smascherano un giro di falso extravergine: 165 quintali di olio ottenuto da scarti e circa 300 quintali di prodotto estero spacciato per extravergine e destinato all'export. Decisivi i controlli di tracciabilità e le analisi di laboratorio
31 ottobre 2026 | 14:51
Italia
Specie aliene invasive: un costo da 1 miliardo all'anno per l'agricoltura italiana
Successo per la giornata di studio organizzata dall’Accademia dei Georgofili in collaborazione con l’Ordine dei Periti Agronomi e Periti Agronomi Laureati. Dalla lotta a Xylella e Cocciniglia tartaruga fino al ruolo chiave del vivaismo e del controllo ai confini: prevenzione, controlli e partecipazione attiva per difendere il territorio
31 ottobre 2026 | 10:00