Italia
Il Lugana DOC punta sui mercati internazionali
La Denominazione punta sulla qualità: stabilità produttiva, prezzi positivi e una presenza internazionale che parte dalla fiera di Parigi e di Düsseldorf
08 febbraio 2026 | 12:00 | C. S.
In un mercato del vino globale che attraversa una fase di trasformazione, il Lugana DOC chiude l’ultima annata con segnali positivi, confermando la solidità della Denominazione e la capacità di generare valore lungo tutta la filiera. Parallelamente, prosegue con continuità la strategia di internazionalizzazione, che vede il Lugana protagonista nei principali appuntamenti fieristici europei, a partire da Wine Paris e ProWein.
"Al di là dei numeri, commenta Fabio Zenato il Presidente del Consorzio Tutela Lugana DOC, ciò che emerge è la straordinaria tenuta del 'sistema Lugana'. Dopo le sfide climatiche degli scorsi anni, non era scontato tornare a correre con questa autorevolezza. La stabilità che registriamo oggi è il frutto di una scelta di campo precisa: non abbiamo rincorso i volumi a ogni costo, ma abbiamo protetto il valore del lavoro dei nostri viticoltori. Oggi il Lugana non è solo un vino che si vende bene, è un asset territoriale che garantisce sicurezza a tutta la filiera."
Dal punto di vista economico, la denominazione registra una sostanziale stabilità: oltre 206.336 ettolitri, equivalenti a 27.511.466 bottiglie. Un dato che evidenzia una continuità produttiva in linea con le annate precedenti agli eventi grandinigeni che avevano interessato il territorio nel 2023.
Anche il posizionamento del prodotto sul mercato conferma la buona tenuta della Denominazione. Non è un caso, ma è il risultato di una strategia precisa che vede il Consorzio Tutela Lugana Doc impegnato nel posizionare il vino gardesano nella fascia mid-to-premium dei bianchi internazionali. Il prezzo medio a scaffale si attesta a 9,10 euro a bottiglia (fonte Nielsen), mentre il prezzo delle uve si conferma su una media di 2,08 euro al chilogrammo, sempre secondo le rilevazioni della Camera di Commercio di Verona.
In questo scenario di consolidamento economico, il Consorzio prosegue con determinazione il percorso di apertura verso i mercati internazionali.
Il Lugana DOC infatti sarà presente a Wine Paris dall’8 al 10 febbraio, hub sempre più centrale per i buyer mondiali, in un contesto particolarmente attento ai vini bianchi di qualità e alle Denominazioni capaci di coniugare identità territoriale e riconoscibilità internazionale.
A supporto dell’attività di promozione, sono previsti due momenti di incontro su invito dedicati agli operatori del settore: lunedì dalle 17:00 alle 18:00 e martedì dalle 11:00 alle 12:00, pensati per favorire il confronto diretto.
La strategia di internazionalizzazione proseguirà poi con la partecipazione collettiva a ProWein 2026, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo: un’occasione per consolidare il rapporto con i paesi DACH, in particolare con la Germania- primo mercato di riferimento per il Lugana DOC -, che va ben oltre l’aspetto commerciale, coinvolgendo anche il tema dell’enoturismo. Il crescente flusso di visitatori provenienti dall’area germanofona verso il Lago di Garda conferma infatti il ruolo del Lugana come ambasciatore del territorio, capace di unire vino, paesaggio e attrattività turistica.
“Attraverso l’adesione a Wine Paris e ProWein 2026, il Consorzio Tutela Lugana DOC dimostra il proprio impegno nel sostenere la Denominazione sui mercati esteri, valorizzando il legame tra qualità del prodotto, identità territoriale e riconoscibilità internazionale” commenta il Direttore, Edoardo Peduto. “Queste manifestazioni rappresentano, infatti, preziose opportunità per costruire relazioni durature con buyer e operatori, e per consolidare il posizionamento del Lugana tra i bianchi italiani di riferimento nel panorama globale”.
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