Italia
Melone Mantovano IGP, grande successo tra innovazione e valorizzazione della filiera
Più di 200 i professionisti tra produttori, agronomi, buyer, istituzioni e stampa specializzata hanno partecipato al Primo Simposio. Cinque le aziende sementiere in un’area sperimentale dove osservare da vicino le innovazioni più importanti del settore
29 luglio 2025 | 10:00 | C. S.
Si è conclusa, nella soddisfazione generale, la prima edizione del Simposio del Melone Mantovano IGP, tenutasi a Mantova dal 22 al 24 luglio 2025 e organizzato dal Consorzio di valorizzazione e tutela del Melone Mantovano IGP. Un evento che ha chiamato a raccolta l’intera filiera del melone in una tre giorni di incontri tecnici, convegni, visite ai campi sperimentali e momenti di networking. Un’occasione preziosa per comprendere e toccare con mano le principali innovazioni del comparto, affrontare le nuove sfide climatiche e rilanciare una delle eccellenze agricole simbolo del territorio mantovano.
Il Presidente del Consorzio, Mauro Aguzzi, ha sottolineato l’incoraggiante risultato emerso dall’indagine di SGMarketing presentata durante il Simposio, che mostrano come l'80% degli italiani consumi melone, a fronte del 77% in Francia e del 73% in Spagna. In particolare, il 47% dei consumatori conosce il prodotto IGP e il 34% lo acquista, un dato che lascia presagire ampie possibilità di crescita, soprattutto con un maggiore investimento in comunicazione.
Tra cambiamento climatico e sfide di consumo
Il convegno svolto nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale a Mantova ha offerto un’occasione per dialogare su qualità, sostenibilità, cambiamenti climatici e prospettive di mercato.
È toccato a Elisa Macchi (CSO Italy) tracciare il quadro di un comparto che mostra una lieve ripresa produttiva a livello comunitario, dopo anni di contrazione. Italia e Spagna, con circa 60mila ettari coltivati, guidano il mercato con superfici quasi equivalenti (16-17 mila ettari ciascuna), detenendo rispettivamente il 27% e il 28% della quota, seguite dalla Francia. Per il 2025 l’Italia prevede un incremento delle superfici a 16.500 ettari e una produzione stimata di 545mila tonnellate. “La specializzazione varietale ha conferito un grande valore al nostro prodotto, rendendolo un simbolo delle qualità italiane” ha dichiarato Macchi.
Di grande attualità anche le tematiche legate ai cambiamenti climatici. Il noto meteorologo e divulgatore scientifico Andrea Giuliacci ha dichiarato che l’Italia è un vero e proprio hot spot climatico, dove i cambiamenti legati al clima hanno colpito con un’intensità superiore a quella media planetaria. Con la proiezione di un incremento della temperatura di 0,4-0,5°C entro il 2040 e possibilità di picchi fino a 4,5°C entro la fine del secolo, il settore deve prepararsi a gestire, con maggiore consapevolezza, le risorse idriche per evitare siccità sempre più frequenti e precipitazioni irregolari. Giuliacci conclude che i cambiamenti climatici comportano sfide significative per la produzione del melone, richiedendo strategie innovative e sostenibili per garantire la qualità e la quantità del prodotto.
Infine, Valeria Giachino (YouGov Shopper), ha fornito un'analisi approfondita del contesto FMCG (Fast-Moving Consumer Goods) in Italia e in Europa. Le recenti ricerche di mercato, sebbene abbiano rilevato una certa preoccupazione tra gli shopper europei, compresi gli italiani, a causa del contesto economico, evidenziano al contempo una crescente preferenza dei consumatori per i prodotti locali e di alta qualità, con un aumento della domanda di meloni IGP.
Secondo la ricerca il 64% degli italiani ritiene che le proprie scelte di acquisto abbiano un impatto sociale, preferendo prodotti locali e di qualità, con il 75% che dichiara di preferire marchi nazionali e l’83% che sceglie prodotti "made in Italy", ha concluso Giachino.
Le voci del comparto sementiero
Un altro appuntamento significativo è stato rappresentato dalle visite ai campi sperimentali allestiti a Lentigione di Brescello (RE) presso l’azienda agricola Don Camillo. Qui i cinque principali player della ricerca sementiera internazionale - Bayer Crop Science, BASF | Nunhems, Rijk Zwaan, HM Clause e Syngenta - hanno messo in mostra le loro proposte più promettenti in termini di qualità organolettica, resistenza alle avversità e adattabilità ai cambiamenti climatici. Un’esperienza che ha reso tangibile il valore dell’innovazione varietale e ha confermato la validità del format esperienziale adottato.
Con il primo Simposio, il Consorzio del Melone Mantovano IGP ha rilanciato il suo impegno per una filiera compatta, innovativa e competitiva, pronta a raccogliere le sfide del mercato e del clima.
Nei campi prova, il focus si è concentrato su resistenze genetiche e qualità dei frutti, aspetti cruciali in un contesto produttivo sempre più esigente e condizionato dai cambiamenti ambientali.
“Una prima edizione che ha aiutato a connettere l’intera filiera, concentrando tutti i protagonisti in un unico luogo evitando la dispersione e stimolando il confronto,” ha commentato Chiara Bellini di Bayer (Seminis).
Simona Parenti di BASF | Nunhems ha riconosciuto il valore dell’esperienza di networking con clienti, buyer e competitor mentre Elisabetta Martella di Rijk Zwaan ha evidenziato l'importanza del dialogo tra tutti gli attori.
Sia Agnès Pichon (HM.CLAUSE) che Giuseppe Circella (Syngenta) hanno sottolineato l'equilibrio delle proposte presentate nei campi prova, così come l’alto livello professionale dei partecipanti. Entrambi hanno ribadito il valore strategico di un confronto costruttivo tra aziende sementiere, unite da una visione comune di innovazione e sviluppo di filiera.
Questa prima edizione del Simposio ha dato un forte impulso alla filiera del Melone Mantovano IGP, confermando l’importanza di un dialogo costante tra ricerca, produzione e distribuzione. Il successo dell'evento ha messo in luce la determinazione del Consorzio nel perseguire un futuro di crescita e innovazione. Guardando alle prossime edizioni, l'obiettivo sarà consolidare i risultati ottenuti e ampliare ulteriormente la presenza del Melone Mantovano IGP sui mercati internazionali.
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