Italia
Federico Bricolo confermato all'unanimità presidente di Veronafiere
Veronafiere rinnova, con un Consiglio rinnovato per due terzi che per la prima volta presenta una maggioranza femminile, con quattro donne su sette componenti. Danese lascia il ruolo di amministratore delegato
07 maggio 2025 | 14:00 | C. S.
Federico Bricolo è stato confermato all’unanimità presidente di Veronafiere per il triennio 2025-2028. Lo ha deciso oggi l’Assemblea dei Soci che, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2024 del Gruppo, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione: Romano Artoni, vicepresidente uscente e manager con lunga esperienza nel settore finanziario; Marina Montedoro, nuova vicepresidente, direttrice di Coldiretti Veneto; Barbara Ferro, esperta in programmazione strategica, pianificazione economico-finanziaria e organizzazione; Désirée Zucchi, imprenditrice del settore culturale e formatrice aziendale; Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis; Alfonso Sonato, commercialista e revisore legale con incarichi in enti pubblici e privati.
Si tratta di un Consiglio rinnovato per due terzi – con cinque nuovi consiglieri su sette – che per la prima volta nella storia di Veronafiere presenta una maggioranza femminile, con quattro donne su sette componenti.
"La riconferma alla presidenza di Veronafiere è un onore e una responsabilità che accolgo con il massimo impegno – commenta Federico Bricolo –. Ci tengo quindi ad esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i Soci per la rinnovata fiducia. Senza la loro vicinanza all’Azienda dimostrata in questi anni i risultati record ottenuti con gli ultimi bilanci non sarebbero stati possibili. Grazie anche al Consiglio di amministrazione uscente per il grande lavoro fatto e per le tante responsabilità che si è assunto e all’amministratore delegato Maurizio Danese per il lavoro svolto e la collaborazione di questi anni. Si apre oggi un altro triennio pieno di sfide e di nuovi risultati da raggiungere, che affronteremo con spirito di squadra con il CdA appena nominato, caratterizzato da visione, energia e competenze e con il direttore generale Adolfo Rebughini. Con le colleghe, la cui forte presenza sarà senz’altro un valore aggiunto, e i colleghi del Consiglio di amministrazione, inizieremo subito a lavorare per consolidare e far crescere ulteriormente il posizionamento di Veronafiere, nel panorama fieristico nazionale e internazionale, come player di riferimento per la promozione delle importanti filiere del Made in Italy rappresentate nel nostro portafoglio".
"Concludo il mio mandato di amministratore delegato con soddisfazione per gli importanti risultati raggiunti – aggiunge Maurizio Danese –. In questi anni abbiamo guidato Veronafiere in una fase molto delicata riportando la Spa alla solidità finanziaria come dimostrano i risultati record del bilancio 2024. Con il nuovo piano strategico di sviluppo ONE Veronafiere 2024-2026, in piena attuazione, abbiamo efficientato e ottimizzato il perimetro societario del Gruppo, investendo su persone e tecnologie, integrando i criteri ESG, introducendo nuovi format ed eventi e soprattutto abbiamo rafforzato l'internazionalizzazione di molti brand implementando anche in calendario estero e il presidio sui mercati consolidati ed emergenti. Tra gli obiettivi messi a segno, c’è sicuramente quello della svolta business di Vinitaly nel 2022, perseguita grazie a una nuova politica di incoming in linea con le esigenze del settore. Una decisione condivisa che ha avvalorato anche Vinitaly and the City, divenuto un evento culturale trasversale in grado di completare la nostra offerta fieristica. Lascio, quindi, una fiera più solida, innovativa e pronta alle sfide future. Ringrazio i Soci, il presidente Federico Bricolo, il direttore generale Adolfo Rebughini e tutta la squadra di Veronafiere per il lavoro svolto insieme".
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