Italia
L'impegno degli agricoltori per difendere l'Emilia Romagna dall'alluvione
In tutto il territorio una forte alleanza fra gli agricoltori e i consorzi di bonifica per gestire l’alluvione: a disposizione sé stessi, i loro mezzi e dove è servito anche i loro campi
25 maggio 2023 | Lucia Betti
Nessuno è attrezzato per fronteggiare da solo un evento estremo di tale portata eccezionale ripetutosi due volte nel giro di dieci giorni. In questa tragedia si è creata una forte sinergia fra gli agricoltori e i consorzi di bonifica dei territori di riferimento, “figlia delle collaborazioni che abbiamo tutti gli anni dai consorzi quando occorre irrigare – affermano gli imprenditori agricoli Mirco Quattrini e Massimo Missiroli - Ci aiutano e insieme si decide dove mandare più o meno acqua. Stavolta l’abbiamo capito tutti che i consorzi sul territorio sono una presenza fondamentale”.
In questo articolo raccontiamo la storia della zona di Alfonsine, una storia diffusa in tutto il territorio romagnolo colpito dalle alluvioni, qui come in altri comuni della Bassa Romagna, fino a Reda, a Savarna e ancora in tanti altri.
Nell’alfonsinese 50 trattori e una ventina di pompe degli agricoltori del luogo, e non solo, lavorano in sinergia con il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale.
“I danni ce li siamo tenuti nelle campagne, ci siamo messi a disposizione noi e i nostri mezzi, sacrificato i nostri campi per salvare i cittadini di Alfonsine”, queste le parole di Mirco Quattrini, probabilmente uno degli agricoltori più giovani della zona di Alfonsine, 36 anni, titolare di un’azienda agricola di circa 250 ettari (pomodoro da industria, bietole, cereali, vigneti) che per oltre il 50% è andata sotto metri di acqua. Con lui il collega Massino Missiroli, che non ha avuto danni dall’alluvione, e che spiega che fin dall’inizio delle allerte hanno tenuto monitorata la situazione dei canali, sempre in sinergia con il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale e sotto le sue direttive. Gli agricoltori conoscono molto bene il territorio e la rete degli scoli “e visto l’aggravarsi della situazione, in una mezza giornata insieme al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale abbiamo messo in piedi una grande squadra operativa di agricoltori, trattori, bracci telescopici, idrovore, lungo il circondario alfonsinese per gestire l’acqua e contenere i danni”, specificano Quattrini e Missiroli. Gli agricoltori hanno operato in stretta sinergia con i tecnici del Consorzio: man mano che arrivava acqua la ributtavano dentro il canale. “Tutti i colleghi agricoltori ci hanno seguito, tutti hanno messo a disposizione i loro mezzi e sicuramente abbiamo salvato il centro di Alfonsine. Le idrovore sono arrivate anche dai nostri amici e colleghi ferraresi, da Longastrino, Anita, Comacchio: le chiamano “frati” e le usano per irrigare”, sottolinea Quattrini. Missiroli specifica: “Abbiamo tentato tutte le strade possibili per portare l’acqua verso il mare. Pompiamo acqua dai terreni e la trasferiamo nel Canale dei Molini, che si utilizza in genere per l’irrigazione, che è libero e non toccato da acque particolarmente violente”.
Come anticipato, sono circa una cinquantina i mezzi agricoli dislocati fra lato Est e lato Ovest di Alfonsine e circa una ventina di pompe al lavoro. Il lato est riguarda Fosso Munio, Fosso Vecchio e Fosso Vetro. Il lato Ovest zona Fiumazzo. Strategico in questo momento è il Canale dei Molini: viene presa dal piano di campagna l’acqua straripata dal Santerno lato destro che scende per le campagne e ha esondato i canali di bonifica e viene traferita nel Canale dei Molini. Da qui va direttamente nel Destra Reno, più a valle del punto critico dell’idrovoro Tratturo, senza quindi creare criticità a livello di immissione di queste acque nello scolo principale che va al mare che è il Destra Reno.
I mezzi per pompare l’acqua sono stati collocati in un punto strategico a circa un km in linea d’aria dalla cassa di espansione di Alfonsine: “Se l’acqua fosse arrivata lì sarebbe risalita su per le fognature e il centro di Alfonsine avrebbe potuto essere pesantemente compromesso: capito il problema è partito il contenimento e il reindirizzamento verso i canali”, spiegano Quattrini e Missiroli. Professionalità, tempestività ed efficienza sono state le caratteristiche di questa grande operazione: “Abbiamo messo in campo tutte le nostre forze e i mezzi con sistemi di precisione, satellitari e trattori 4.0 – sottolinea Quattrini – Non siamo in dirittura d’arrivo ma il picco lo abbiamo scavallato. Sono fiducioso”.
Potrebbero interessarti
Italia
Il futuro del biologico nella Grande Distribuzione
Evidenziata una crescita diffusa su tutto il territorio nazionale, con un trend particolarmente sostenuto nel Sud Italia, e un andamento positivo trasversale ai canali distributivi, soprattutto nei supermercati, ipermercati e discount
20 gennaio 2026 | 14:00
Italia
L'Italia ha speso il 99,4% dei fondi dello sviluppo rurale 2014-2022
Anche la spesa della componente sviluppo rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027 sta progredendo speditamente, visto che alla data del 31 dicembre 2025, sono stati spesi oltre 4 miliardi di euro
20 gennaio 2026 | 11:00
Italia
Xylella fastidiosa: trovato un olivo infetto a Bitonto
Scattate immediatamente le misure previste dai protocolli europei e regionali. In primo luogo, l’eradicazione della pianta infetta, seguita dalla segnalazione alla Sezione autorizzazioni ambientali degli ulivi presenti nel raggio di 50 metri che, pur risultando indenni alle analisi di laboratorio, presentano caratteristiche di monumentalità
19 gennaio 2026 | 14:00
Italia
Gli orizzonti del sistema vino veneto
Il 75% dei vigneti è coltivato con varietà a bacca bianca, mentre il restante 25% è rappresentato da varietà a bacca nera. Il Prosecco cresce del 5% in volume, con una progressione anche in valore e con gli Stati Uniti che continuano a rappresentare un mercato trainante
18 gennaio 2026 | 12:00
Italia
Selezioni regionali dell’Ercole Olivario, si parte dalla Basilicata
Un “viaggio” per le regioni d’Italia che condurrà a svelare i finalisti della XXXIV edizione del prestigioso concorso nazionale promosso per valorizzare le eccellenze olearie dei territori italiani. Il 21 e 22 aprile 2026 a Perugia la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori
17 gennaio 2026 | 15:00
Italia
Grano duro: la CUN nuovo strumento per la trasparenza del mercato
L'organismo che dovrà individuare il prezzo indicativo del grano duro di produzione nazionale e le sue relative tendenze di mercato. Tali rilevazioni saranno svolte in modo regolamentato e trasparente
17 gennaio 2026 | 11:00