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L'olio di oliva italiano gode di un'ottima reputazione all'estero

L'olio di oliva italiano gode di un'ottima reputazione all'estero

La fragilità del sistema Italia è dovuta anche alla frammentazione del settore olio testimoniata dal 40% delle aziende con meno di 2 ettari e solo il 2,5% con oltre 50 ettari

15 febbraio 2023 | C. S.

Nell'ultimo triennio (2020-2022) la produzione media è stata inferiore alle 300mila tonnellate, contro le oltre 500mila del triennio 2010-2012. Tra le motivazioni della diminuzione ci sono le condizioni climatiche avverse, la frammentazione produttiva, volatilità dei prezzi e della redditività.

E' quanto emerso a Roma, presso la sede di Confagricoltura, con la presentazione di uno studio Nomisma in occasione del convegno "Olio di oliva: impresa, sostenibilità, mercati" e delle celebrazione dell''accordo di filiera tra Confagricoltura e Carapelli Firenze siglato nel 2018 per promuovere la produzione e la filiera dell'olio di oliva extravergine italiano.

"La filiera olivicola italiana nel mercato globale, tra nuovi trend di consumo e scenari evolutivi" presentato da Denis Pantini di Nomisma, registra una frammentazione produttiva del settore olio testimoniata dal 40% delle aziende olivicole italiane con meno di 2 ettari di oliveto e solo il 2,5% con oltre 50 ettari.

"Abbiamo fatto - ha affermato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel commentare l'accordo stipulato - una scelta consapevole. Qualcuno - ha aggiunto potrebbe rimproverarci che Deoleo è di origine spagnola. A me interessa collaborare con aziende che promuovono produzione e territorio italiano. La produzione dell'olio è un grande orgoglio del made in Italy".

"Carapelli Firenze crede molto - commenta Ignacio Silva, presidente del Gruppo Deoleo - nelle alleanze tra parte agricola e parte industriale ed è proprio attraverso accordi di filiera come questo che riteniamo di poter creare un futuro sostenibile al settore. Per noi sostenibilità è garantire valore sia al consumatore che all'olivicoltore e in questo contesto è anche valorizzare il Made in Italy".

Quattro italiani su dieci acquistano olio d'oliva nella Grande distribuzione organizzata (Gdo), mentre 3 su 10 lo comprano direttamente dal produttore.

L'analisi economica segnala che l'olio italiano gode di un'ottima reputazione all'estero con un apprezzamento sulla qualità al 58% negli Stati Uniti, al 43% in Germania e al 53% in Giappone.

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