Italia
Montecucco: dalla Toscana vitivinicola minore le performance che non ti aspetti
Con un 35% di imbottigliato, la qualità certificata dei vini Montecucco incontra il trend di consumo consolidatosi negli ultimi anni. Sempre più attenzione su sostenibilità e cambiamento climatico
19 gennaio 2023 | C. S.
Il 2023 inizia nel migliore dei modi per la DO Montecucco che, mettendo in archivio un 2022 con dati molto più che incoraggianti, si classifica a tutti gli effetti come la Denominazione più performante della Toscana nell’anno da poco giunto al termine. A confermarlo il report statistico sulle principali denominazioni vitivinicole toscane di A.Vi.To. - condiviso con tutte le DO regionali a inizio mese -, che evidenzia un andamento degli imbottigliati da record per la piccola denominazione amiatina pari a +35% sul 2021, superando persino i risultati del già fortunato 2019.
Quello appena concluso è un anno che ha dovuto fare i conti con un quadro generale di grande incertezza e di difficoltà per il settore vinicolo – e non solo – ma che allo stesso tempo ha confermato una direzione già ben delineatasi a fine 2020 rispetto ai ‘nuovi’ trend di consumo a livello internazionale. Una tendenza che osserva un incremento delle vendite del prodotto ricercato, di fascia media e medio-alta, in sfavore dei vini cosiddetti comuni. Non solo: pilastro della scelta d’acquisto resta la sostenibilità. I consumatori, anno dopo anno, sono sempre più attenti ai temi legati alla tutela dell’ambiente, sia dal punto di vista della coltivazione che dal punto di vista produttivo, e continueranno a scegliere consapevolmente e in maniera etica prodotti di qualità certificata.
“Se ‘nicchia’ e ‘sostenibilità’ si confermano come leitmotiv del mercato vinicolo, il Montecucco si fa coerentemente largo in questa ormai consolidata dimensione della domanda internazionale. A dimostrarlo la straordinaria crescita di imbottigliato osservata a chiusura del 2022, che ci colloca al primo posto del podio delle denominazioni toscane” dichiara Giovan Battista Basile alla guida del Consorzio Tutela Vini Montecucco. “Il mercato oggi più che mai è in cerca di prodotti che siano bio-certificati, di qualità e affidabili, valori da sempre legati a doppio filo alla nostra DO, garantiti dal nostro Consorzio di Tutela e costantemente promossi a livello internazionale. Non dimentichiamo che la DO Montecucco - con 68 aziende associate e 500 ha rivendicati (su circa 800 potenziali) distribuiti nei sette comuni di Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano, provincia di Grosseto - vanta l’85% di produzione biologica. Ma al di là della sostenibilità, il nostro è un Sangiovese estremamente distinguibile - autentica bandiera del suo luogo di origine, vera e propria nicchia per tornare al discorso iniziale – prodotto da piccole o medie aziende a conduzione familiare che negli anni sono state capaci di interpretare la peculiare identità del territorio. Insomma, un gioiello unico nel suo genere”.
Giovan Battista conclude “Ricordo che esattamente un anno fa il Montecucco era stato segnalato tra le DO internazionali da non perdere nel 2022, all’interno di una piccola classifica di vini internazionali stilata dalla celebre rivista statunitense Forbes. È stato un inizio d’anno decisamente positivo per la nostra denominazione, che non ha disatteso le nostre aspettative”.
Le buone notizie sul fronte degli andamenti non placano tuttavia la preoccupazione del Consorzio del Montecucco circa le tematiche legate all’emergenza climatica e il ricordo dei devastanti incendi che hanno colpito l’area di Cinigiano nell’estate del 2022. Di fronte a calamità di questa portata diventa più che mai necessario riaprire un dibattito che negli ultimi anni sta interessando il settore agricolo non solo toscano. “Ribadiamo la nostra posizione circa l’urgenza di semplificare le procedure per la realizzazione di invasi per contrastare l’emergenza idrica provocata dai cambiamenti climatici che affligge il nostro comparto” chiosa Giovan Battista appoggiato dal CdA del Consorzio di Tutela Montecucco. “In generale la comunità internazionale dovrebbe dare assoluta priorità e realizzare concretamente tutti i passaggi necessari per contenere l'innalzamento della temperatura globale e contrastarne gli effetti negativi - che negli ultimi anni stanno diventando sempre più frequenti e gravi - a danno dell’ambiente e delle produzioni”.
Potrebbero interessarti
Italia
Via libera al Mercosur: l'agricoltura italiana in ordine sparso
Mentre una parte del mondo agricolo è in piazza a Milano contro il via libera al Mercorus, dato dagli ambasciatori UE, i vitivinicoltori italiani festeggiano. Le preoccupazioni per possibili perturbazioni del mercato agricolo, zootecnico in particolare
09 gennaio 2026 | 16:30
Italia
Atto di Ginevra e Mercosur: più tutela per DOP IGP italiane
L’Accordo UE-Mercosur, la cui intesa politica era stata raggiunta a fine 2024, ha visto la firma sospesa nel dicembre scorso a seguito delle riserve espresse da alcuni Paesi su criticità legate a reciprocità e controlli, ma si avvia ora alle fasi conclusive grazie al sostegno dell’Italia
08 gennaio 2026 | 17:00
Italia
Lo scambio avvelenato tra anticipi PAC e ratifica del Mercosur
Gli agricoltori indipendenti di Altragricoltura confermano la mobilitazione del 9 gennaio a Milano contro il Mercosur, opponendosi allo scambio con l'anticipo del fondi della PAC. Più costi che benefici per gli agricoltori nazionali
08 gennaio 2026 | 14:45
Italia
Le forti limitazioni all'utilizzo dell'urea in agricoltura
I ministeri della sovranità alimentare e dell'ambente hanno 6 mesi di tempo per adottare una proposta condivisa inerente il divieto, esclusivamente per le Regioni del bacino padano, di impiegare l'urea a partire dal 1° gennaio 2028
08 gennaio 2026 | 09:00
Italia
10 miliardi di euro in più all'agricoltura italiana con la nuova PAC
Non saranno più i Governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma è la Commissione a stabilire l'ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. A livello di Unione europea l'aumento potenziale delle risorse può segnare un +94 miliardi di euro per le politiche agricole
07 gennaio 2026 | 09:00
Italia
Massimo Colaci nuovo Ambassador dell’olio extravergine d'oliva umbro
La figura di Massimo Colaci, radicata nel territorio e riconosciuta a livello nazionale, è stata ritenuta ideale per incarnare i valori di qualità, tradizione e salute legati all’olio extravergine umbro
03 gennaio 2026 | 09:00